JUNOD
ItaliaViene utilizzato per il trattamento dell'osteoporosi nelle donne dopo la menopausa e negli uomini con un rischio aumentato di fratture. È indicato anche per la perdita ossea negli uomini dovuta a una riduzione dei livelli di testosterone (causata da chirurgia o terapia per il cancro alla prostata) e per la perdita ossea derivante dall'uso a lungo termine di glucocorticoidi in pazienti a rischio di frattura.
Domande frequenti
Come si assume Junod?
La dose raccomandata è una singola iniezione sottocutanea da 60 mg da effettuare una volta ogni 6 mesi. L'iniezione può essere fatta nella parte superiore delle cosce, nell'addome (evitando l'area intorno all'ombelico) o nella parte esterna superiore del braccio se effettuata da un'altra persona. Durante il trattamento è necessario assumere anche integratori di calcio e vitamina D.
Quando non si deve usare Junod?
Non deve essere usato se si hanno bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia) o se si è allergici al denosumab o a uno qualsiasi dei componenti del medicinale. Il farmaco non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Quali sono gli effetti collaterali comuni di Junod?
Gli effetti molto comuni includono dolore alle ossa, alle articolazioni o ai muscoli e dolore alle estremità (braccia o gambe). Tra gli effetti comuni si segnalano necessità frequente e dolorosa di urinare, sangue nelle urine, incontinenza, infezioni delle vie respiratorie superiori, stitichezza, fastidio addominale, eruzioni cutanee, prurito, secchezza della cute e perdita di capelli.
Quali sono gli effetti collaterali gravi da segnalare subito?
È necessario contattare immediatamente il medico se si manifestano: infezioni cutanee (gonfiore, arrossamento, calore e dolore alla pelle, spesso alla gamba, con possibile febbre), segni di bassi livelli di calcio (spasmi, crampi, intorpidimento o formicolio a dita o bocca, convulsioni, confusione), problemi alla bocca o alla mascella (dolore, gonfiore, denti che si muovono o ferite che non guariscono), dolore insolito all'anca, all'inguine o alla coscia, o reazioni allergiche (gonfiore di viso, labbra, lingua o gola, difficoltà a respirare).
Ci sono interazioni con altri farmaci?
È importante informare il medico se si assumono altri medicinali, in particolare se contengono denosumab (non devono essere assunti insieme a Junod) o se si assumono glucocorticoidi (come prednisolone o desametasone).
Cosa fare in caso di gravidanza o allattamento?
L'uso di Junod non è raccomandato in gravidanza. Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per almeno 5 mesi dopo l'interruzione. Per l'allattamento, è necessario consultare il medico per valutare il rapporto tra i benefici per il bambino e quelli per la madre.
Foglietto illustrativo
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
Junod 60 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita
denosumab
Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di
nuove informazioni sulla sicurezza. Lei può contribuire segnalando qualsiasi effetto indesiderato
riscontrato durante l’assunzione di questo medicinale. Vedere la fine del paragrafo 4 per le
informazioni su come segnalare gli effetti indesiderati.
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
- Il medico le darà una scheda promemoria paziente che contiene importanti informazioni di sicurezza che è necessario conoscere prima e durante il trattamento con Junod.
Contenuto di questo foglio
- Cos’è Junod e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di usare Junod
- Come usare Junod
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare Junod
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Junod e a cosa serve
Che cos’è Junod e come agisce
Junod contiene denosumab, una proteina (anticorpo monoclonale) che interferisce con l’azione di
un’altra proteina, per il trattamento della perdita ossea e dell’osteoporosi. Il trattamento con Junod
rende le ossa più resistenti e meno soggette a fratture.
L’osso è un tessuto vivo in continuo rinnovamento. Gli estrogeni contribuiscono a mantenere le ossa
sane. Dopo la menopausa, la riduzione dei livelli di estrogeni può rendere le ossa sottili e fragili, il che
può portare allo sviluppo di una condizione chiamata osteoporosi. L’osteoporosi si può anche
manifestare negli uomini per svariate cause tra le quali l’invecchiamento e/o un livello basso
dell’ormone maschile, il testosterone. Si può anche manifestare in pazienti che ricevono
glucocorticoidi. Molti pazienti affetti da osteoporosi non presentano sintomi, ma sono comunque a
rischio di fratture ossee, specialmente a carico della colonna vertebrale, del femore e dei polsi.
Anche interventi chirurgici o farmaci che fanno cessare la produzione di estrogeni o testosterone,
utilizzati per il trattamento dei pazienti con cancro della mammella o della prostata, possono provocare
perdita ossea. Le ossa diventano così più fragili e si fratturano più facilmente.
Per quale tipo di trattamento viene utilizzato Junod
Junod viene utilizzato per il trattamento di:
- osteoporosi nelle donne dopo la menopausa (osteoporosi post-menopausale) e negli uomini che hanno un aumentato rischio di fratture (ossa rotte), per ridurre il rischio di fratture vertebrali, non vertebrali e del femore.
- perdita ossea negli uomini derivante da una riduzione dei livelli ormonali (testosterone) dovuta a chirurgia o terapia farmacologica in pazienti con cancro della prostata.
- perdita ossea dovuta al trattamento a lungo termine con glucocorticoidi in pazienti ad aumentato rischio di frattura
2. Cosa deve sapere prima di usare Junod
Non usi Junod
- se ha ridotti livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia).
- se è allergico a denosumab o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Junod.
Durante il trattamento con denosumab lei potrebbe sviluppare un’infezione cutanea con sintomi come
gonfiore, arrossamento, più comunemente nella parte inferiore della gamba, con sensazione di calore e
di dolore (cellulite) e con possibile sintomatologia febbrile. Informi il medico immediatamente se lei
manifesta uno qualunque di questi sintomi.
Durante il trattamento con Junod deve assumere anche supplementi di calcio e vitamina D. Il medico
ne discuterà con lei.
Durante il trattamento con denosumab lei potrebbe avere bassi livelli di calcio nel sangue. Informi
immediatamente il medico se nota uno qualunque dei seguenti sintomi: spasmi, contrazioni o crampi ai
muscoli, e/o intorpidimento o formicolio alle dita, alle dita dei piedi o attorno alla bocca, e/o
convulsioni, confusione o perdita di coscienza.
In rari casi sono stati riportati bassi livelli di calcio nel sangue di grado severo che hanno portato
all’ospedalizzazione e anche a reazioni pericolose per la vita. Prima di ogni dose e nei pazienti
predisposti a sviluppare ipocalcemia entro due settimane dalla dose iniziale, i livelli di calcio nel
sangue saranno pertanto controllati (mediante esame del sangue).
Informi il medico se soffre o ha mai sofferto di gravi problemi renali, compromissione renale o se è
stato sottoposto a dialisi o sta assumendo medicinali chiamati glucocorticoidi (quali prednisolone o
desametasone), che potrebbero aumentarle il rischio di avere bassi livelli di calcio nel sangue se non
assume supplementi di calcio.
Problemi alla bocca, ai denti o alla mandibola/mascella
Un effetto indesiderato chiamato osteonecrosi della mandibola/mascella (grave degenerazione del
tessuto osseo della mandibola/mascella) è stato riportato raramente (può verificarsi fino ad 1 soggetto
su 1 000) in pazienti riceventi denosumab per l’osteoporosi. Il rischio di osteonecrosi della
mandibola/mascella aumenta nei pazienti trattati per un lungo periodo (può verificarsi fino ad 1
soggetto su 200 se trattato per 10 anni). L’osteonecrosi della mandibola/mascella può verificarsi anche
dopo l’interruzione del trattamento. È importante cercare di prevenire lo sviluppo dell’osteonecrosi
della mandibola/mascella in quanto è una condizione dolorosa che può essere difficile da trattare. Al
fine di ridurre il rischio di sviluppare osteonecrosi della mandibola/mascella, prenda le seguenti
precauzioni:
Prima di ricevere il trattamento, informi il medico o l’infermiere (operatore sanitario) se lei:
- ha qualsiasi problema alla bocca o ai denti, come una scarsa igiene dentale, disturbi alle gengive, o ha in previsione una estrazione dentale;
- non si sottopone regolarmente a cure odontoiatriche o non ha effettuato un controllo odontoiatrico per lungo periodo;
- è un fumatore (in quanto ciò può aumentare il rischio di disturbi dentali);
- è stato trattato in precedenza con un bisfosfonato (usato per trattare o prevenire i disturbi ossei);
- sta assumendo medicinali chiamati corticosteroidi (come il prednisolone o il desametasone);
- ha un cancro.
Il medico può chiederle di effettuare una visita odontoiatrica (dal dentista) prima di iniziare il
trattamento con Junod.
Durante il trattamento è necessario mantenere una buona igiene orale e sottoporsi a periodici controlli
odontoiatrici. Se si portano protesi è necessario assicurarsi che queste siano inserite correttamente. Se
ha in corso un trattamento odontoiatrico o ha in previsione di sottoporsi a chirurgia dentale (ad
esempio estrazioni dentarie), informi il medico del trattamento dentale e informi il dentista che è in
trattamento con Junod.
Contatti immediatamente il medico e il dentista se nota la comparsa di problemi alla bocca o ai denti
come caduta dei denti, dolore o gonfiore o la mancata guarigione di piaghe della bocca o presenza di
secrezioni, perché potrebbero essere segni di un effetto indesiderato chiamato osteonecrosi della
mandibola/mascella (ONJ).
Fratture atipiche del femore
Alcune persone hanno sviluppato fratture atipiche del femore durante il trattamento con denosumab.
Contatti il medico se manifesta un nuovo o insolito dolore all’anca, all’inguine o alla coscia.
Bambini e adolescenti
Junod non deve essere usato in bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Altri medicinali e Junod
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
È particolarmente importante che informi il medico se sta assumendo altri farmaci che contengono
denosumab. Non deve assumere Junod assieme ad altri medicinali che contengono denosumab.
Informi il medico se sta assumendo medicinali chiamati glucocorticoidi (come il prednisolone o il
desametasone), vedere anche il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.
Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Denosumab non è stato studiato nelle donne in gravidanza. L’uso di Junod non è raccomandato se è in
stato di gravidanza. Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci mentre
assumono Junod e per almeno 5 mesi dopo l’interruzione del trattamento con Junod.
Se inizia una gravidanza durante il trattamento con Junod o a meno di 5 mesi dopo aver interrotto il
trattamento con Junod, per favore informi il medico.
Non è noto se denosumab passi nel latte materno. È importante che lei informi il medico se sta
allattando o sta pianificando di allattare. Il medico l’aiuterà quindi a decidere se interrompere
l’allattamento o l’assunzione di Junod, considerando il beneficio dell’allattamento per il bambino ed il
beneficio dell’assunzione di Junod per la madre.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Junod non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Junod contiene sorbitolo, polisorbato 20 e sodio
Questo medicinale contiene 46 mg di sorbitolo per mL di soluzione.
Questo medicinale contiene 0,1 mg di polisorbato 20 per mL di soluzione. I polisorbati possono
causare reazioni allergiche. Informi il suo medico se lei o il suo bambino avete delle allergie note.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per mL, cioè, essenzialmente ‘senza
sodio’.
3. Come usare Junod
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il
medico o il farmacista.
La dose raccomandata è una siringa preriempita da 60 mg somministrata una volta ogni 6 mesi, come
singola iniezione sotto la pelle (sottocutanea). I punti più adatti per l’iniezione sono la parte superiore
delle cosce e l’addome. Se è una persona che la assiste a farle l’iniezione, può usare anche la parte
esterna superiore del braccio. Consulti il medico riguardo alla data della possibile iniezione
successiva. Ogni confezione di Junod contiene una carta promemoria, che può essere tolta dalla
scatola e usata per tenere traccia della data dell’iniezione successiva.
Durante il trattamento con Junod deve assumere anche supplementi di calcio e vitamina D. Il medico
ne discuterà con lei.
Il medico può decidere se sia meglio che sia lei o la persona che la assiste ad effettuare l’iniezione con
Junod. Il medico o il personale infermieristico mostreranno a lei o alla persona che la assiste come
assumere Junod. Per istruzioni su come iniettare Junod, consulti il paragrafo alla fine di questo foglio
illustrativo.
Non agitare.
Se dimentica di assumere Junod
Se ha dimenticato una dose di Junod, l’iniezione deve essere fatta il prima possibile. Successivamente,
le iniezioni dovranno essere effettuate ogni 6 mesi dalla data dell’ultima iniezione.
Se interrompe il trattamento con Junod
Per trarre il massimo beneficio dal trattamento nella riduzione del rischio di fratture, è importante
assumere Junod per tutto il periodo prescritto dal medico. Non interrompa il trattamento senza
consultare il medico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Non comunemente (può colpire fino a 1 persona su 100), i pazienti in trattamento con denosumab
possono sviluppare infezioni della cute (soprattutto cellulite). Informi immediatamente il medico se
si manifesta uno qualunque di questi sintomi mentre sta assumendo Junod: comparsa di arrossamento
e gonfiore cutaneo, più comunemente nella parte inferiore della gamba, con sensazione di calore e di
dolore e con possibile sintomatologia febbrile.
Raramente (può colpire fino a 1 persona su 1 000), i pazienti in trattamento con denosumab possono
sviluppare dolore alla bocca e/o alla mandibola/mascella, gonfiore o lesioni che non si rimarginano a
livello della bocca o della mandibola/mascella, presenza di secrezioni, intorpidimento o sensazione di
pesantezza alla mandibola/mascella, o dondolamento di un dente. Questi potrebbero essere segni di
una grave degenerazione del tessuto osseo della mandibola/mascella (osteonecrosi). Informi
immediatamente il medico e il dentista se riscontra tali sintomi durante il trattamento con Junod o
dopo l’interruzione del trattamento.
Raramente (può colpire fino a 1 persona su 1 000), i pazienti in trattamento con denosumab possono
avere bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia); bassi livelli di calcio nel sangue di grado severo
possono portare all’ospedalizzazione e essere anche pericolosi per la vita. I sintomi includono spasmi,
contrazioni o crampi muscolari, e/o intorpidimento o formicolio alle dita delle mani, dei piedi o
intorno alla bocca e/o convulsioni, confusione, o perdita di coscienza. Informi immediatamente il
medico se compare uno di questi sintomi. Bassi livelli di calcio nel sangue possono anche portare ad
una modifica del ritmo del cuore chiamata prolungamento dell’intervallo QT, che viene riscontrata con
l’elettrocardiogramma (ECG).
Raramente (può colpire fino a 1 persona su 1 000), fratture atipiche del femore possono verificarsi in
pazienti in trattamento con denosumab. Contatti il medico se manifesta un nuovo o insolito dolore
all’anca, all’inguine o alla coscia, in quanto si potrebbe trattare di un segnale precoce di una possibile
frattura del femore.
Raramente (può colpire fino a 1 persona su 1 000), reazioni allergiche possono verificarsi in pazienti
in trattamento con denosumab. I sintomi includono gonfiore del viso, delle labbra, della lingua, della
gola o di altre parti del corpo; eruzione cutanea, prurito, orticaria, sibili o difficoltà a respirare.
Informi il medico se lei manifesta uno qualunque di questi sintomi durante il trattamento con Junod.
Effetti indesiderati molto comuni ( possono verificarsi in più di 1 soggetto su 10):
- dolore alle ossa, alle articolazioni e/o ai muscoli talvolta grave,
- dolore alle braccia o alle gambe (dolore alle estremità).
Effetti indesiderati comuni (possono verificarsi fino a 1 soggetto su 10):
- necessità frequente e dolorosa di urinare, sangue nelle urine, incontinenza urinaria,
- infezioni delle vie respiratorie superiori,
- dolore, formicolio o intorpidimento che si irradia agli arti inferiori (sciatica),
- stitichezza,
- fastidio addominale,
- eruzione cutanea,
- prurito, arrossamento e/o secchezza della cute (eczema),
- perdita di capelli (alopecia).
Effetti indesiderati non comuni (possono verificarsi fino a 1 soggetto su 100):
- febbre, vomito e dolore addominale o disturbi addominali (diverticolite),
- infezioni dell’orecchio,
- eruzione che può verificarsi sulla cute o ulcere nella bocca (eruzioni lichenoidi da farmaci).
Effetti indesiderati molto rari (possono verificarsi fino a 1 soggetto su 10 000):
- reazione allergica che può danneggiare i vasi sanguigni principalmente a livello cutaneo (per es. chiazze viola o rosso-marroncine, orticaria o ulcere della cute) (vasculite da ipersensibilità).
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- informi il medico se manifesta dolore all’orecchio, perdite dall’orecchio, e/o un’infezione dell’orecchio. Questi potrebbero essere segni di danno all’osso dell’orecchio.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione riportato nell’ Allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire
a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Junod
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo Scad. e sulla
scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non usi questo medicinale se nota che la soluzione contiene particelle, è torbida o scolorita.
Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C). Non congelare.
Tenere la siringa preriempita nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.
Una volta tolto dal frigorifero, Junod può essere conservato a temperatura ambiente (fino a 25 °C) per
un massimo di 30 giorni nella confezione originale e nell'imballaggio esterno per proteggere il
medicinale dalla luce. Deve essere utilizzato entro questo periodo di 30 giorni.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Junod
- Il principio attivo è denosumab. Ogni siringa preriempita da 1 mL contiene 60 mg di denosumab.
- Gli altri componenti sono acido acetico glaciale, sodio idrossido, sorbitolo (E420), polisorbato 20 (E432) e acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell’aspetto di Junod e contenuto della confezione
Junod è una soluzione iniettabile limpida, da incolore a leggermente gialla, in una siringa preriempita
pronta all’uso.
1 ml di Junod si presenta in una siringa di vetro preriempita monouso (vetro di tipo I) con tappo a
stantuffo FluroTec , ago con picchetto (27 G × ½ IN) e protezione rigida dell'ago (elastomero +
guscio rigido in polipropilene).
Ogni confezione contiene una siringa preriempita con protezione dell’ago.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Gedeon Richter Plc.
Gyömrői út 19-21.
1103 Budapest
Ungheria
Produttori
Gedeon Richter Plc.
Gyömrői út 19-21.
1103 Budapest
Ungheria
Chemical Works of Gedeon Richter Plc.
(Gedeon Richter Plc.)
Richter Gedeon utca 20.
Debrecen
Ungheria
Altre fonti d’informazioni
Informazioni dettagliate su questo prodotto sono disponibili anche scansionando con uno smartphone
il QR code incluso qui sotto o sulla confezione esterna. Le stesse informazioni sono disponibili anche
al seguente indirizzo: www.junodinfo.com
QR code da includere
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
per i medicinali: http://www.ema.europa.eu/
ISTRUZIONI PER L’USO
Guida alle parti
Prima dell’uso Dopo l’uso
Stantuffo usato
Stantuffo
Etichetta della
siringa
Tamburo della
siringa usata
Base di appoggio per le
dita
Etichetta della siringa
Ago usato
Tamburo della siringa
Protezione di sicurezza
Molla di sicurezza
della siringa
dell’ago usato
Molla di sicurezza
dell’ago
Cappuccio grigio
Cappuccio grigio
dell’ago rimosso
dell’ago inserito
Importante
Prima di usare una siringa preriempita di Junod con protezione automatica dell’ago, legga
queste importanti informazioni. Segua attentamente le istruzioni per l'uso della siringa.
o È importante che lei non cerchi di effettuare l’iniezione a meno che non abbia ricevuto
adeguate istruzioni dal medico o dal personale sanitario.
o Junod è somministrato come iniezione nel tessuto appena sotto la pelle (iniezione
sottocutanea).
o Non rimuova il cappuccio grigio dell’ago dalla siringa preriempita finché non sarà pronto
per l’iniezione.
o Non usi la siringa preriempita se è caduta su una superficie dura. Utilizzi una nuova
siringa preriempita e contatti il medico o l’operatore sanitario.
o Non cerchi di attivare la siringa preriempita prima dell’iniezione.
o Non cerchi di rimuovere la protezione di sicurezza trasparente dalla siringa preriempita.
Contatti il medico o l’operatore sanitario per qualsiasi domanda.
Passaggio 1: Preparazione
A. Apra la scatola contenente la siringa preriempita e prepari i materiali necessari per l’iniezione:
batuffoli imbevuti di cotone, un batuffolo di cotone o una garza, un cerotto e un contenitore per
lo smaltimento dei materiali taglienti (non incluso).
Per un’iniezione più confortevole, lasci la siringa preriempita a temperatura ambiente per circa
15 30 minuti prima dell’iniezione. Si lavi le mani a fondo con acqua e sapone.
Posizioni la nuova siringa preriempita e gli altri materiali necessari, su una superficie di lavoro
pulita e ben illuminata.
o Non cerchi di scaldare la siringa utilizzando una fonte di calore come acqua calda o forno
a microonde.
o Non lasci esposta la siringa preriempita alla luce diretta del sole.
o Non agiti la siringa preriempita.
Tenga la siringa preriempita fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
B. Afferri la protezione di sicurezza della siringa preriempita per rimuovere la siringa preriempita
dalla confezione.
Afferri qui
Per ragioni di sicurezza:
o Non afferri lo stantuffo.
o Non afferri il cappuccio grigio dell’ago.
C. Controlli il medicinale e la siringa preriempita.
Medicinale
Non usi la siringa preriempita se:
o Il medicinale è torbido o ci sono particelle all’interno. Deve essere una soluzione
trasparente, da incolore a leggermente gialla.
o Alcune parti appaiono incrinate o rotte.
o Manca il cappuccio grigio dell’ago o non è agganciato in modo sicuro.
o La data di scadenza stampata sull’etichetta ha superato l’ultimo giorno del mese indicato.
In tutti i casi, contatti il medico o l’operatore sanitario.
Passaggio 2: Predisposizione
A. Si lavi le mani a fondo. Prepari e pulisca il sito di iniezione.
Parte
superiore del
braccio
Pancia
Parte
superiore
della coscia
Può utilizzare:
o La parte superiore della coscia.
o La pancia, tranne un’area di 5 centimetri proprio attorno all’ombelico.
o La parte esterna superiore del braccio (solo se è qualcun’altro a farle l’iniezione).
Pulisca il sito di iniezione con un batuffolo imbevuto di alcool. Lasci asciugare la pelle.
o Non tocchi il sito di iniezione prima dell’iniezione.
o Non inietti in aree dove la pelle è sensibile, ferita, arrossata, o indurita. Eviti di iniettare
in aree con cicatrici o smagliature.
B. Tolga con attenzione il cappuccio grigio dell’ago verso l’esterno e lontano dal corpo.
C. Sollevi la pelle del sito di iniezione per creare una superficie stabile.
È importante tenere la pelle sollevata durante l’iniezione.
Passaggio 3: Iniezione
A. Tenga la pelle sollevata. Inserisca l’ago nella pelle con un angolo tra 45° e 90°.
o Non tocchi l’area pulita della pelle.
B. Spinga lo stantuffo con una pressione lenta e costante finché non avverte o sente un “tac”.
Spinga fino in fondo fino allo scatto.
Nota bene: E’ importante spingere fino in fondo fino al “tac” per iniettare l’intera dose.
C. Rilasci il pollice. Poi allontani la siringa dalla pelle.
Dopo il rilascio dello stantuffo, la protezione di sicurezza della siringa preriempita ricoprirà l’ago di
iniezione in modo sicuro.
Non rimetta il cappuccio grigio dell’ago sulle siringhe preriempite usate.
Passaggio 4: Fine
A. Getti la siringa preriempita usata e gli altri materiali in un contenitore per lo smaltimento dei
materiali taglienti.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
smaltire i medicinali che non utilizza più. Queste misure aiuteranno a proteggere l’ambiente.
Tenga la siringa ed il contenitore per lo smaltimento dei materiali taglienti fuori dalla vista e
dalla portata dei bambini.
o Non riutilizzi la siringa preriempita.
o Non ricicli le siringhe preriempite e non le getti nei rifiuti domestici.
B. Esamini il sito di iniezione.
Se nota del sangue, prema un batuffolo di cotone o una garza sul sito di iniezione. Non strofini il sito
di iniezione. Se necessario applichi un cerotto.
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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026