STIMUFEND

Italia

Viene utilizzato per ridurre la durata della neutropenia (basso numero di globuli bianchi) e il rischio di neutropenia febbrile che possono essere causati dalla chemioterapia. Il farmaco stimola il midollo osseo a produrre più globuli bianchi per aiutare l'organismo a combattere le infezioni.

Nome commerciale STIMUFEND
Forma farmaceutica Soluzione iniettabile
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Codice ATC
Numero di registrazione 050031
STIMUFEND Soluzione iniettabile

Domande frequenti

Come deve essere assunto Stimufend?

La dose abituale è un'iniezione sottocutanea di 6 mg, da somministrare almeno 24 ore dopo l'ultima dose di chemioterapia alla fine di ogni ciclo. L'iniezione deve essere eseguita seguendo esattamente le istruzioni del medico.

Chi non può usare Stimufend?

Non deve essere usato se si è allergici al pegfilgrastim, al filgrastim o a uno qualsiasi dei componenti del medicinale. È inoltre controindicato in caso di allergia al lattice, poiché il cappuccio dell'ago ne contiene un derivato.

Quali sono gli effetti collaterali comuni di Stimufend?

Gli effetti molto comuni includono dolore osseo, nausea e mal di testa. Tra gli effetti comuni si segnalano dolore nel sito di iniezione, dolori generali, articolari o muscolari e possibili cambiamenti nei valori del sangue (come l'aumento temporaneo dei globuli bianchi o la diminuzione delle piastrine).

Quali sono gli effetti collaterali gravi che richiedono attenzione immediata?

È necessario contattare subito un medico se si manifestano segni di 'Sindrome da Perdita Capillare' (gonfiore, difficoltà respiratorie, gonfiore addominale e stanchezza), reazioni allergiche gravi (difficoltà a respirare, gonfiore a viso o lingua), problemi alla milza (dolore in alto a sinistra dell'addome o alla spalla), o sintomi della sindrome di Stevens-Johnson (chiazze cutanee, ulcere in bocca o occhi).

Come deve essere conservato il farmaco?

Stimufend deve essere conservato in frigorifero tra 2°C e 8°C, protetto dalla luce nell'imballaggio originale. Non deve essere congelato. Può essere esposto a temperatura ambiente (fino a 30°C) per un massimo di 72 ore; oltre questo limite deve essere gettato.

Foglietto illustrativo

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

Stimufend 6 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita

pegfilgrastim
Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di
nuove informazioni sulla sicurezza. Lei può contribuire segnalando qualsiasi effetto indesiderato
riscontrato durante l’assunzione di questo medicinale. Vedere la fine del paragrafo 4 per le
informazioni su come segnalare gli effetti indesiderati.
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei .
Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere.
Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone,
anche se i sintomi sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato compresi quelli non elencati in questo
foglio, si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio

  1. Cos’è Stimufend e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di usare Stimufend
  3. Come usare Stimufend
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Stimufend
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Stimufend e a cosa serve

Stimufend contiene il principio attivo pegfilgrastim. Pegfilgrastim è una proteina prodotta con
una tecnica biotecnologica in una cellula batterica chiamata Escherichia coli . Esso appartiene
ad un gruppo di proteine chiamato citochine ed è molto simile ad una proteina naturale (fattore
stimolante le colonie granulocitarie) prodotta dal nostro corpo.
Stimufend è usato per ridurre la durata della neutropenia (basso numero di globuli bianchi)
e il verificarsi di neutropenia febbrile (basso numero di globuli bianchi con febbre) che
possono essere causate dalla chemioterapia citotossica (medicinali che distruggono le
cellule in rapida crescita). I globuli bianchi sono importanti perchè aiutano l’organismo a
combattere le infezioni. Queste cellule sono molto sensibili agli effetti della chemioterapia;
ciò può causare una diminuzione del numero di queste cellule presenti nell’organismo. Se il
numero di globuli bianchi scende ad un livello basso, potrebbero non rimanerne abbastanza
per combattere i batteri e potrebbe essere a maggior rischio di contrarre un’infezione.
Il medico le ha prescritto Stimufend per stimolare il midollo osseo (la parte dell’osso che
produce le cellule del sangue) a produrre più globuli bianchi che aiutino l’organismo a
combattere le infezioni.

2. Cosa deve sapere prima di usare Stimufend

Non usi Stimufend

  • Se è allergico a pegfilgrastim, filgrastim o ad uno qualsiasi degli altri componeneti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere prima di usare Stimufend:

  • se ha una reazione allergica inclusi debolezza, calo della pressione sanguigna, difficoltà nel respirare, gonfiore della faccia (anafilassi), arrossamento e rossore, rash cutaneo e aree della pelle con prurito.
  • se ha un’allergia al lattice. Il cappuccio dell’ago della siringa preriempita contiene un derivato del lattice che può causare reazioni allergiche gravi.
  • se ha tosse, febbre e difficoltà nel respirare. Questo può essere un segno della Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS).
  • se ha uno o più dei seguenti effetti indesiderati:
    • gonfiore o rigonfiamento, che possono essere associati con un minor passaggio di liquidi, difficoltà nel respirare, gonfiore addominale e sensazione di pienezza e una sensazione generale di stanchezza. Questi potrebbero essere i sintomi di una condizione chiamata “Sindrome da Perdita Capillare” che causa la perfusione del sangue dai piccoli vasi nel corpo. Vedere paragrafo 4.
  • se ha un dolore nella parte superiore sinistra dell’addome o dolore all’estremità della spalla. Questi potrebbero essere segni di un problema alla milza (splenomegalia).
  • se ha avuto recentemente un’infezione polmonare grave (polmonite), fluidi nei polmoni (edema polmonare), infiammazione dei polmoni (malattia interstiziale polmonare) o un’anomalia riscontrata ai raggi X (infiltrazione polmonare).
  • se sa di avere dei valori anormali della conta delle cellule del sangue (ad esempio aumento dei globuli bianchi o anemia) o una diminuzione dei livelli delle piastrine, che riduce l’abilità dell’organismo a coagulare (trombocitopenia). Il medico potrebbe volerla tenere sotto stretto controllo.
  • se ha anemia falciforme. Il medico potrebbe volerla tenere sotto stretto controllo.
  • se ha un carcinoma mammario o polmonare, Stimufend in combinazione con la chemioterapia e/o la radioterapia può aumentare il rischio di una condizione precancerosa del sangue chiamata sindrome mielodisplastica (SMD) o di un tumore del sangue chiamato leucemia mieloide acuta (LMA). I sintomi possono includere stanchezza, febbre e facilità alla formazione di lividi o al sanguinamento.
  • se ha improvvisamente segni di allergia come rash cutaneo, orticaria o prurito sulla pelle, gonfiore al viso, alle labbra, alla lingua o in altre parti del corpo, respiro corto, respiro sibilante o respiro difficoltoso questi potrebbero essere segni di una grave reazione allergica.
  • se ha sintomi di infiammazione dell’aorta (il grande vaso sanguigno che trasporta il sangue dal cuore al resto dell’organismo), che sono stati riportati raramente in pazienti oncologici e persone sane. I sintomi possono includere febbre, dolore addominale, malessere, dolore alla schiena e aumento dei marcatori dell’infiammazione. Informi il medico se si presentano tali sintomi.

Il suo medico controllerà regolarmente il suo sangue e le urine poiché Stimufend può
danneggiare i minuscoli filtri all’interno dei suoi reni (glomerulonefrite).
Con l’uso di pegfilgrastim sono state osservate gravi reazioni cutanee (sindrome di Stevens-
Johnson). Se nota qualcuno dei sintomi descritti nel paragrafo 4, interrompa l’uso di
pegfilgrastim e si richieda immediatamente assistenza del medico.
Deve parlare al medico circa i rischi di sviluppare un cancro del sangue. Se ha o potrebbe
avere un cancro del sangue, non deve usare Stimufend, a meno che non riceva indicazioni al
riguardo dal medico.
Perdita di risposta a pegfilgrastim
Se ha una diminuzione della risposta o un fallimento nel mantenimento della risposta al
trattamento con pegfilgrastim, il medico indagherà le ragioni, compresa la possibilità che lei
abbia sviluppato anticorpi che neutralizzano l’attività di pegfilgrastim.
Altri medicinali e Stimufend
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
Gravidanza e allattamento
Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Stimufend non è stato sperimentato su donne in stato di gravidanza. E’ importante che
informi il medico se:

  • è in corso una gravidanza;
  • sospetta una gravidanza; o
  • sta pianificando una gravidanza.

In caso di gravidanza durante il trattamento con Stimufend, informi il medico.
A meno che il medico non le dica diversamente, deve smettere di allattare se utilizza Stimufend.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Stimufend non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di utilizzare
macchinari.
Stimufend contine sorbitolo (E420) e sodio acetato
Questo medicinale contiene 30 mg di sorbitolo in ogni dose da 6 mg , che è equivalente a 50 mg/ml.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 6 mg di dose, cioè essenzialmente
‘senza sodio’.

3. Come usare Stimufend

Stimufend è indicato negli adulti con età di 18 o più anni .
Prenda Stimufend seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti
il medico o il farmacista.
La dose abituale è un‘iniezione sottocutanea (iniezione sotto la pelle) di 6 mg che deve essere
somministrata almeno 24 ore dopo l’ultima dose di chemioterapia alla fine di ciascun ciclo di
chemioterapia.
Come farsi l’iniezione di Stimufend da soli
Il medico potrebbe ritenere che per lei è meglio farsi l’iniezione di Stimufend da solo. Il
medico o l’infermiere le mostreranno come farsi l’iniezione di Stimufend. Non cerchi di farsi
l’iniezione da solo se non le è stato spiegato come farlo.
Legga il paragrafo alla fine di questo foglio illustrativo per avere ulteriori istruzioni su come
farsi l’iniezione di Stimufend da solo .
Non agitare vigorosamente Stimufend poiché questo può comprometterne l’attività.
Se usa più Stimufend di quanto deve
Se usa più Stimufend di quanto deve, deve contattare il medico, il farmacista o l’infermiere.
Se dimentica l’iniezione di Stimufend
Se effettua l’autoiniezione e ha dimenticato la sua dose di Stimufed, deve contattare il medico
per stabilire quando fare l’iniezione successiva.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista o
all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Informi immediatamente il medico se lei manifesta qualcuno o una combinazione dei seguenti
effetti indesiderati:

  • tumefazione o gonfiore, che può essere associata al fatto che l’acqua passa meno frequentemente, difficoltà respiratorie, gonfiore addominale e sensazione di pienezza e una sensazione generale di stanchezza. Questi sintomi di solito si sviluppano in modo rapido.

Questi potrebbero essere i sintomi di una condizione non comune (può riguardare fino a 1
persona su 100) chiamata "Sindrome da Perdita Capillare", che causa la fuoriuscita di sangue
dai piccoli vasi sanguigni all’interno del corpo e che necessita di cure mediche urgenti.
Effetti indesiderati molto comuni (che possono colpire più di 1 soggetto su 10):

  • dolore osseo. Il medico le dirà cosa prendere per alleviare il dolore osseo.
  • nausea e mal di testa.

Effetti indesiderati comuni (che possono colpire fino a 1 soggetto su 10):

  • dolore nel sito di iniezione.
  • dolore generale e dolori alle articolazioni ed ai muscoli.
  • alcuni cambiamenti possono avvenire nel sangue, ma questi verranno rilevati durante gli esami del sangue di routine. I livelli di globuli bianchi potrebbero alzarsi per un breve periodo di tempo. I livelli delle piastrine potrebbero abbassarsi causando ematomi.

Effetti indesiderati non comuni (che possono colpire fino a 1 soggetto su 100):

  • reazioni di tipo allergico, inclusi arrossamento e vampate di calore, rash cutaneo (arrossamenti della pelle) e rigonfiamenti della pelle con prurito.
  • reazioni allergiche gravi inclusa l’anafilassi (debolezza, caduta della pressione sanguigna, difficoltà a respirare, gonfiore del viso).
  • aumento del volume della milza.
  • rottura della milza. Alcuni casi di rottura della milza sono stati fatali. È importante che contatti immediatamente il medico se sente dolore alla parte in alto a sinistra dell’addome o alla spalla sinistra poiché questo può indicare problemi a livello della milza.
  • problemi respiratori. Se ha tosse, febbre e difficoltà a respirare contatti il medico.
  • si sono verificati casi di sindrome di Sweet (lesioni di colore violaceo, rilevate e dolorose sugli arti e talvolta sul viso e sul collo, associate a febbre), ai quali però possono aver contribuito altri fattori.
  • vasculite cutanea (infiammazione dei vasi sanguigni cutanei).
  • danni ai minuscoli filtri all’interno dei reni (glomerulonefrite).
  • rossore nel sito di iniezione.
  • tosse con sangue (emottisi).
  • malattie del sangue (sindrome mielodisplastica [SMD] o leucemia mieloide acuta [LMA]).

Effetti indesiderati rari (che possono colpire fino a 1 soggetto su 1.000):

  • infiammazione dell’aorta (il grande vaso sanguigno che trasporta il sangue dal cuore al resto dell’organismo), vedere paragrafo 2.
  • sanguinamento dai polmoni (emorragia polmonare).
  • sindrome di Stevens-Johnson, che può manifestarsi con chiazze rossastre o macchie rotonde, spesso con vescicole centrali, localizzate sul tronco, esfoliazione della pelle, ulcere in bocca, gola, naso, genitali e occhi e che può essere preceduta da febbre e sintomi simil-influenzali. Se sviluppa questi sintomi interrompa l’uso di Stimufend e contatti il medico o richieda assistenza medica immediatamente. Vedere anche il paragrafo 2.

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.

5. Come conservare Stimufend

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta
della siringa dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare in frigorifero (2°C – 8°C).
Stimufend può essere esposto a temperatura ambiente (non superiore a 30°C) per un singolo periodo
massimo fino a 72 ore. Stimufend lasciato a temperatura ambiente per più di 72 ore deve essere
gettato. Per tutte le domande sulla conservazione, chieda al medico, infermiere o farmacista.
Non congelare.
Tenere la siringa preriempita nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale se nota che è torbido o si vedono delle particelle.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Stimufend

  • Il principio attivo è pegfilgrastim. Ogni siringa preriempita contiene 6 mg di pegfilgrastim in 0.6 mL di soluzione.
  • Gli altri componenti sono sodio acetato, sorbitolo (E420), polisorbato 20, acido acetico glaciale e acqua per preparazioni iniettabili. Vedere il paragrafo 2 ‘Stimufend contiene sorbitolo (E420) e sodio acetato’.

Descrizione dell’aspetto di Stimufend e contenuto della confezione
Stimufend è una soluzione iniettabile limpida, incolore in siringa preriempita (6 mg/0,6 mL). Ogni
confezione contiene 1 siringa preriepita in vetro con ago in acciaio inossidabile attaccato e cappuccio
dell'ago.
La siringa preriempita è fornita con protezione automatica dell’ago.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Fresenius Kabi Deutschland GmbH
Else-Kroener Strasse 1
61352 Bad Homburg v.d.Hoehe
Germania
Produttore
Fresenius Kabi Austria GmbH
Hafnerstrasse 36
8055 Graz
Austria
Altre fonti d’informazione
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
dei medicinali, http://www.ema.europa.eu/

Istruzioni per l’uso di Stimufend (pegfilgrastim)

Dose singola in siringa preriempita per iniezione sottocutanea
Importante:
Leggere il foglio illustrativo per informazioni importanti che deve sapere su Stimufend prima di
utilizzare queste istruzioni per l'uso di Stimufend.
Prima di usare una siringa preriempita di Stimufend, leggere queste importanti informazioni.
Conservazione delle siringhe preriempite di Stimufend:

  • Conservare Stimufend nel frigorifero tra 2°C e 8°C.
  • Non congelare.
  • Tenere la siringa preriempita nella confezione originale per proteggerla dalla luce.
  • Gettare (smaltire) Stimufend rimasto a temperatura ambiente, non superiore a 30°C, per più di 72 ore.
  • Tenere la siringa preriempita di Stiufend fuori dalla portata dei bambini.

Utilizzo della siringa preriempita:

  • È importante che non provi a iniettare Stimufend a meno che lei o chi si prende cura di lei non abbiate ricevuto una formazione dal vostro operatore sanitario.
  • Non deve iniettare Stimufend ai bambini.
  • Non è possibile misurare con accuratezza una dose inferiore a 6 mg/0,6 ml utilizzando la siringa preriempita di Stimufend.
  • Non usare una siringa preriempita dopo la data di scadenza sull'etichetta perché potrebbe farle male.
  • Non agiti la siringa preriempita .
  • Non rimuova il cappuccio dell'ago dalla siringa preriempita finché non è pronto per l'iniezione.
  • Non usare la siringa preriempita se la confezione è aperta o danneggiata.
  • Non usi la siringa preriempita se è caduta su una superficie dura. La siringa preriempita potrebbe essere rotta anche se non vede la rottura. Usi una nuova siringa preriempita.
  • Non utilizzare Stimufend che è stato congelato o lasciato alla luce diretta del sole.
  • Il cappuccio dell'ago sulla siringa preriempita contiene gomma naturale secca (lattice). Informi il medico se è allergico al lattice. Non deve somministrare Stimufend utilizzando la siringa preriempita se soffre di allergie al lattice.
  • La siringa preriempita di Stimufend ha una protezione trasparente dell'ago che copre l'ago dopo che l'iniezione è stata completata.
  • Non cerchi di attivare la protezione trasparente dell'ago prima dell'iniezione.
  • Non inserisca le dita nell'apertura del copriago trasparente perché l'ago potrebbe ferirvi.
  • Non cerchi di riutilizzare la siringa preriempita di Stimufend perché potrebbe causare un'infezione.

Chiami l’operatore sanitario se ha domande.
Passaggio1: Preparazione dell’iniezione
Prima dell’iniezione

Siringa preriempita orizzontale con corpo trasparente, etichetta con scritte mediche, pistone grigio e punta nera per iniezione

Figura A
Dopo l’iniezione completa (Protezione trasparente dell'ago bloccata in posizione)

Disegno tecnico in bianco e nero di una siringa precompilata orizzontale con etichetta Stimufend 6 mg e meccanismo interno a molla visibile

Figura B

1.1 Preparare i materiali
  • Preparare una superficie piana e pulita, come un tavolo o un piano di lavoro, in un'area ben illuminata.

Contenitore bianco con coperchio forato, tre sfere bianche e un fazzoletto di tessuto ripiegato su sfondo neutro
  • Avrà anche bisogno di (non incluso) (Figura C): - 1 tampone imbevuto d’alcool - 1 batuffolo di cotone o garza e - un contenitore per lo smaltimento dei materiali taglienti.
Figura C
  • Rimuovere la confezione dal frigorifero.
  • Estrarre il vassoio di plastica sigillato dalla confezione
  • Mettere la siringa nel vassoio di plastica sigillato su una superficie piana pulita.

Orologio circolare con quadrante diviso verticalmente in due metà, una bianca a sinistra e una grigia a destra, con tacche nere per le ore
  • Lasciare la siringa nella sua vaschetta di plastica sigillata e lasciarla a temperatura ambiente per 30 minuti prima dell'iniezione (Figura D). Iniettare il medicinale freddo può essere doloroso
Figura D minuti
  • Non riscaldare la siringa in nessun altro modo, ad esempio in un forno a microonde, acqua calda o luce solare diretta.
  • Non rimuovere il cappuccio dell'ago mentre la siringa raggiunge la temperatura ambiente. Passaggio 2: lavarsi le mani 2.1 Si lavi le mani
  • Lavarsi bene le mani con acqua e sapone e
Due mani tengono un flacone di vetro sotto il getto d'acqua di un rubinetto metallico cromato con arco alto e sottile

asciugarle con un asciugamano pulito (Figura E).

  • Indossare guanti non sostituisce la necessità di lavarsi le mani.

Figura E
Passaggio 3: Controllare la siringa
3.1 Rimuovere la siringa preriempita dal vassoio di plastica sigillato

  • Staccare il sigillo dal vassoio di plastica sigillato.
  • Posizionare due dita su entrambi i lati, al centro del
Una mano preme il dito verso l'alto su un dispositivo medico cilindrico posto all'interno di un contenitore di plastica trasparente

copriago trasparente. Tirare la siringa preriempita
verso l'alto ed estrarla dal vassoio (Figura F).
Non prendere la siringa preriempita dallo stantuffo o
dal cappuccio dell'ago. Ciò potrebbe danneggiare la
siringa o attivare la protezione trasparente dell'ago.
Figura F
3.2 Controllare la siringa

  • Controllare che la siringa preriempita, il copriago trasparente e il cappuccio dell'ago non siano
Disegno schematico di una siringa orizzontale con un occhio stilizzato in alto che osserva il dispositivo attraverso linee tratteggiate

incrinati o danneggiati (Figura G).
Figura G

  • Verificare che il cappuccio dell'ago sia fissato
Primo piano di una siringa preriempita Stimufend da 6mg con un segno di spunta grigio posizionato sopra la parte terminale del dispositivo

saldamente (Figura H).
Figura H

  • Verificare che la molla di protezione dell'ago non
Due diagrammi che mostrano il corretto utilizzo di un dispositivo medico con una X sopra la posizione errata e un segno di spunta sulla corretta

sia estesa (Figura I).
Figura I
Non usi la siringa preriempita se mostra segni di danneggiamento. In tal caso, getti via la siringa nel
contenitore per lo smaltimento degli oggetti taglienti (vedere il passaggio 6) e contatti
immediatamente il medico o il farmacista.
3.3 Controllare il liquido

Primo piano di una fiala di Stimufend 6mg Injection con data di scadenza 10/2045 e lotto 123456 sotto l'icona stilizzata di un occhio nero
  • Controllare il liquido attraverso la finestrella trasparente dell'etichetta per assicurarsi che il medicinale sia limpido, incolore e privo di particelle e flocculi (Figura J).

Figura J
Non usare la siringa preriempita se il medicinale è torbido o colorato o se contiene particelle o
flocculi. In tal caso, getti via la siringa nel contenitore per lo smaltimento degli oggetti taglienti
(vedere il passaggio 6) e chiami immediatamente il medico o il farmacista .
3.4 Controllare l’etichetta

  • Controllare l'etichetta sulla siringa per assicurarsi che
  • Il nome sull'etichetta sia Stimufend (Figura K).
Siringa preriempita di Stimufend 6mg pegfilgrastim SC con fumetto bianco che contiene la scritta STIMUFEND in stampatello nero
  • La data di scadenza non sia stata superata (Figura L).
  • Il dosaggio sia di 6 mg/0,6 ml

Figura K

Siringa orizzontale con etichetta che riporta la data di scadenza EXP 10/2045 e il lotto Lot 123456 con un fumetto vuoto sovrastante

Non usi la siringa preriempita se:

  • Il nome sull’etichetta non è Stimufend.
  • La data di scadenza è stata superata. SCAD: MM/AAAA
  • Il dosaggio non è di 6 mg/0.6 mL.

Figura L
In tal caso, getti via la siringa nel contenitore per lo smaltimento di oggetti taglienti (vedere il
passaggio 6) e chiami immediatamente il medico o il farmacista.
Passaggio 4: Prepararsi all’iniezione
4.1 Scegliere un sito di iniezione (Figura M)
Può usare:

Corpo umano stilizzato con tre grandi aree grigie applicate sull'addome e su ciascuna coscia per indicare i siti di applicazione del farmaco
  • Parte superiore delle cosce, o
  • Zona dello stomaco (basso addome), tranne quella a distanza di 5 centimetri dall'ombelico (ombelico).

Figura M

  • Se sta iniettando in qualcun altro, è possibile
Diagramma del busto umano visto di schiena con quattro aree rettangolari grigie posizionate sulle braccia e sui glutei per l'applicazione di cerotti

utilizzare la parte posteriore del braccio o le aree
superiori esterne dei glutei (Figura N).

  • Iniettare solo nei siti mostrati

Figura N
Non iniettare in un'area che è dolorante (tenera), contusa, rossa, dura, con cicatrici o dove ha
smagliature o tatuaggi
Non iniettare attraverso i vestiti
4.2 Pulire il sito di iniezione

  • Pulisca la pelle del sito di iniezione con un
Una mano tiene un piccolo batuffolo di cotone bianco e lo appoggia delicatamente sulla superficie della pelle di un braccio o di una gamba

tampone imbevuto di alcol (Figura O). Lasci
asciugare la pelle.
Non toccare di nuovo il sito di iniezione prima di
iniettare.
Figura O
Passaggio 5: iniettare il medicinale
5.1 Rimuovere il cappuccino dell’ago

  • Tenga la siringa dalla protezione trasparente
Una mano solleva il cappuccio di una siringa mentre l'altra mano tiene la siringa con l'ago rivolto verso l'alto in una illustrazione in bianco e nero

dell'ago.

  • Usi l'altra mano per rimuovere il cappuccio dell'ago tirandolo via (Figura P).
  • Getti via il cappuccio dell'ago nel contenitore per lo smaltimento degli oggetti taglienti. . Figura P Non toccare l'ago né lasciare che venga a contatto con qualsiasi superficie dopo aver rimosso il cappuccio dell'ago. 5.2 Pizzicare la pelle
  • Pizzicare delicatamente la pelle intorno all'area in cui si prevede di fare l’iniezione (senza comprimere o toccare l'area pulita) per evitare di iniettare nel muscolo (Figura Q).
Figura Q
Una mano appoggia le dita sopra il dorso di un braccio per indicare il punto corretto di applicazione del farmaco sulla pelle
5.3 Inserire l’ago
  • Tenga la siringa nell'altra mano come una matita. •Inserisca rapidamente l'ago direttamente nella pelle con un'angolazione compresa tra 45 e 90 gradi (Figura R).
Figura R
Una mano impugna una siringa per iniettare un farmaco nel braccio con un angolo di 45 gradi rispetto alla pelle indicato da un diagramma geometrico
5.4 Iniettare
  • Usi il pollice per spingere delicatamente lo stantuffo fino in fondo per iniettare l'intera dose (Figura S).
Figura S
Una mano impugna un dispositivo medico per iniettare un farmaco sulla pelle del braccio con una freccia che indica il movimento verso il basso
  • Lo stantuffo deve essere spinto completamente verso il basso per assicurarsi che sia stata iniettata l'intera dose (Figura T). •Tenere saldamente la siringa senza muoverla.
Figura T
Non rimuovere l'ago dalla pelle quando lo stantuffo raggiunge la fine.
Una mano impugna una penna iniettore per somministrare il farmaco sulla pelle del braccio con un dettaglio ravvicinato dell'ago e del dispositivo
5.5 Completare l’iniezione
  • Rilasciare lentamente il pollice verso l'alto. Ciò consentirà all'ago di spostarsi verso l'alto nella protezione trasparente e di coprire l'intero ago (Figura U).
Figura U
Una mano impugna una siringa precompilata puntata verso l'alto con una freccia che indica la direzione del movimento verso l'alto
Importante: Chiami subito il medico o il farmacista se: •non ha iniettato l'intera dose o •la protezione trasparente dell'ago non si attiva dopo un'iniezione completa.

L'iniezione di una quantità errata di medicinale potrebbe influenzare o ritardare il trattamento
Non riutilizzare una siringa in caso di iniezione parziale.
Non tentare di richiudere l'ago in quanto potrebbe causare lesioni da puntura d'ago.

  • Se è presente sangue o liquido nel sito di
Una mano preme delicatamente un disco di cotone bianco su una superficie di pelle chiara e liscia

iniezione, premere delicatamente un batuffolo di
cotone o una garza sulla pelle (Figura V). Se
necessario, può usare una benda adesiva.
Figura V
Non strofinare il sito di iniezione.
Passaggio 6: gettare via la siringa preriempita
6.1 Subito dopo l'uso mettere le siringhe preriempite

Una mano tiene una siringa pronta per essere inserita in un contenitore bianco con una freccia che indica il movimento verso il basso

usate in un contenitore per lo smaltimento di oggetti
taglienti (Figura W).
Non gettare (smaltire) le siringhe preriempite nei
rifiuti domestici,
Figura W

  • Se non si dispone di un contenitore per lo smaltimento dei taglienti, è possibile utilizzare un contenitore domestico che:
    • sia fatto di plastica resistente;
    • si possa chiudere con un coperchio a tenuta e antiperforazione, evitando così che gli oggetti taglienti possano uscire,
    • sia verticale e stabile durante l'uso,
    • sia resistente alle perdite e
    • adeguatamente etichettato per segnalare la presenza di rifiuti pericolosi all'interno del contenitore.
  • Quando il suo contenitore per lo smaltimento dei materiali taglienti è quasi pieno, dovrà seguire le linee guida locali per smaltire in modo corretto il contenitore per lo smaltimento dei materiali taglienti. Potrebbero esserci norme locali su come gettare aghi e siringhe usati. Non gettare il contenitore per lo smaltimento dei materiali taglienti usati nella spazzatura domestica a meno che le linee guida locali non lo consentano .

Non riciclare il contenitore per lo smaltimento dei materiali taglienti usato.

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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026