VALECLOR

Italia

Questo farmaco è un antibiotico utilizzato per trattare diverse infezioni causate da batteri sensibili, tra cui polmoniti, bronchiti, faringiti, tonsilliti, otiti medie, infezioni della pelle, infezioni delle vie urinarie (come cistiti e pielonefriti), sinusiti e uretrite gonococcica.

Nome commerciale VALECLOR
Forma farmaceutica Granulato per sospensione orale
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica
Codice ATC
Numero di registrazione 034587

Domande frequenti

Come si assume VALECLOR?

Il medicinale si assume per via orale e può essere preso indipendentemente dai pasti. Per gli adulti, la dose abituale è di 250 mg ogni 8 ore, con un massimo di 2 g al giorno. Per i bambini, il dosaggio viene calcolato in base al peso corporeo (solitamente 20 mg/kg al giorno, suddivisi in dosi ogni 8 ore). È importante agitare bene la sospensione prima di ogni assunzione.

Chi non può assumere questo farmaco?

Il medicinale non deve essere assunto da chi è allergico al cefaclor o ad altre cefalosporine. Poiché contiene saccarosio, chi soffre di intolleranza a certi zuccheri deve consultare il medico prima dell'uso. È necessaria cautela anche in pazienti con funzionalità renale ridotta o con precedenti disturbi intestinali.

Quali sono gli effetti collaterali di VALECLOR?

Gli effetti comuni possono includere reazioni allergiche (come eruzioni cutanee o prurito) e problemi gastrointestinali (come diarrea, nausea o vomito). In alcuni casi possono verificarsi reazioni simili a malattie da siero (eruzione cutanea e dolori articolari) o colite. Sono stati segnalati raramente altri effetti come vertigini, insonnia o alterazioni dei valori del sangue.

Posso assumere questo farmaco se sono incinta o sto allattando?

La tollerabilità durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata, quindi il farmaco va usato solo se strettamente necessario e sotto controllo medico. Durante l'allattamento è raccomandata cautela poiché piccole quantità di principio attivo possono passare nel latte materno.

Ci sono interazioni con altri medicinali?

È importante informare il medico se si assumono altri farmaci, inclusi quelli senza prescrizione. Ad esempio, il probenecid può ridurre l'eliminazione del farmaco dai reni. Inoltre, chi assume farmaci anticoagulanti come il Warfarin deve prestare attenzione a possibili aumenti del tempo di protrombina.

Come va conservata la sospensione dopo la preparazione?

Una volta preparata, la sospensione deve essere conservata in frigorifero a una temperatura compresa tra 2° e 8° e deve essere consumata entro 14 giorni.

Foglietto illustrativo

FOGLIO ILLUSTRATIVO

VALECLOR 250 mg/5 ml GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE

Cefaclor
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antibiotico per uso orale (cefalosporine).
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Trattamento delle seguenti infezioni causate da germi sensibili:

  • Infezioni dell’apparato respiratorio, quali le polmoniti, le bronchiti, le riacutizzazioni delle bronchiti croniche, le faringiti e le tonsilliti.
  • Otiti medie (processi infiammatori di origine batterica a carico dell’orecchio medio).
  • Infezioni della cute e dei tessuti molli.
  • Infezioni del tratto urinario, incluse le pielonefriti e le cistiti.
  • Sinusiti.
  • Uretrite gonococcica.
  • CONTROINDICAZIONI Il cefaclor è controindicato nei pazienti con riconosciuta allergia alle cefalosporine ed agli altri componenti del prodotto. Il granulato per sospensione orale contiene saccarosio pertanto se il medico le ha diagnostica- to una intolleranza ad alcuni zuccheri lo contatti prima di prendere questo medicinale.

PRECAUZIONI PER L’USO
Prima di iniziare la terapia con il cefaclor, si raccomanda di indagare su precedenti reazioni di
ipersensibilità alle cefalosporine ed alle penicilline. In caso di reazioni allergiche la sommini-
strazione del farmaco deve essere interrotta ed il paziente opportunamente trattato.
Vi sono stati pazienti che hanno avuto gravi reazioni (compresa l’anafilassi) in seguito alla
somministrazione di penicilline o cefalosporine incluso Cefaclor, reazione IgE mediate che si
manifestano solitamente a livello cutaneo, gastroenterico, respiratorio e cardiocircolatorio.
I sintomi possono essere: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione e rallentamento del
battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di co-
scienza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito generalizzato specialmente al-
le piante dei piedi e alle palme delle mani, orticaria con o senza angioedema (aree cutanee
gonfie e pruriginose localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso,
soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra), arrossamento della cute specialmente in-
torno alle orecchie, cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali cram-
piformi, diarrea.
Poiché durante il trattamento con antibiotici ad ampio spettro (inclusi i macrolidi, le penicilline
semisintetiche e le cefalosporine) è possibile la comparsa di colite pseudomembranosa, la sua
insorgenza deve essere tenuta presente nel corso del trattamento con questi farmaci.
Il cefaclor va somministrato con cautela ai pazienti con funzionalità renale fortemente ridotta.
In questi casi, il dosaggio dovrebbe essere inferiore a quello generalmente consigliato.
Gli antibiotici ad ampio spettro devono essere somministrati con cautela a soggetti che hanno
avuto in precedenza disturbi intestinali, per la possibilità che possano svilupparsi coliti associa-
te a terapia antibiotica.
L’uso prolungato del cefaclor può dare luogo ad una proliferazione di germi non sensibili; se
durante la terapia con cefaclor interviene una superinfezione batterica, essa deve essere op-
portunamente trattata.
Uso nei neonati
L’efficacia e la tollerabilità del cefaclor nei neonati con meno di un mese di vita non sono note.
INTERAZIONI
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche
quelli senza prescrizione medica.
Vi sono prove di una parziale allergenicità crociata tra le penicilline e le cefalosporine.
Dopo somministrazione di cefaclor si possono avere delle reazioni falsamente positive al glu-
cosio urinario sia con le soluzioni di Benedict e Fehling che con il Clinitest , ma non con il Tes

  • Tape (cartina per le analisi del glucosio nelle urine, Lilly). Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positività dei tests di Coombs (talora false). L’eliminazione renale del cefaclor è inibita dal probenecid (farmaco antigottoso in grado di fa- vorire l’eliminazione dell’acido urico). AVVERTENZE SPECIALI Il cefaclor non ha effetti sulla capacità di guida o sull’uso di macchinari.

Uso in gravidanza e durante l’allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
La tollerabilità del Cefaclor durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata.
Nelle donne in stato di gravidanza il farmaco va usato in caso di effettiva necessità e sotto il
diretto controllo medico.
Piccole quantità di Cefaclor sono state ritrovate nel latte materno dopo la somministrazione di
dosi singole di 500 mg. Durante l'allattamento si raccomanda cautela nell'uso del farmaco.
Tenere fuori dalla portata dei bambini .
DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Il cefaclor si somministra per via orale e può essere assunto indipendentemente dai pasti.
Adulti: 250 mg ogni 8 ore; nelle infezioni più gravi possono essere necessari dosaggi più ele-
vati. La dose massima raccomandata è di 2 g al giorno.
Per il trattamento dell’uretrite gonococcica acuta in ambo i sessi, è consigliata un’unica som-
ministrazione di 3 g di cefaclor eventualmente in associazione ad 1 g di probenecid.
Bambini : 20 mg/kg al giorno in dosi frazionate ogni 8 ore; nelle infezioni più gravi (come
nell’otite media), si raccomanda un dosaggio di 40 mg/kg al giorno fino ad una dose massima
giornaliera di 1 g.
Posologia alternativa : nell’otite media e nella faringite, la dose totale giornaliera può essere
somministrata in dosi frazionate ogni 12 ore.
Istruzioni per l’uso

Fino a 8 kgDa 8 a 16 kgDa 16 a 21 kgOltre 21 kg
3 volte al giorno dose unitaria (misurino o siringa)100 mg (2 ml)200 mg (4 ml)250 mg (5 ml)300 mg (6 ml)

Nelle faringiti e nell’otite media la dose totale giornaliera può essere somministrata in dosi re-
fratte ogni 12 ore. A titolo esemplificativo si riporta il seguente schema riferito alla dose giorna-
liera di 40 mg/kg:

Fino a 8 kgDa 8 a 16 kgDa 16 a 21 kgOltre 21 kg
2 volte al giorno dose unitaria (misurino o siringa)150 mg (3 ml)300 mg (6 ml)400 mg (8 ml)500 mg (10 ml)

Le tabelle si riferiscono al dosaggio massimo giornaliero di 40 mg/kg; le dosi da 20 mg/kg al
giorno corrispondono alla metà dei valori sopra riportati.
Istruzioni per l’uso di VALECLOR 250 mg/5 ml GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE:

  • agitare bene il flacone prima di aggiungere acqua per favorire la dispersione del granulato;
  • quindi aggiungere acqua fino al livello indicato dalla freccia sulla etichetta;
  • tappare e agitare bene finché la sospensione non diviene omogenea; il volume si abbasse- rà al di sotto del livello indicato dalla freccia;
  • aggiungere nuovamente acqua per riportare il volume fino al livello indicato dalla freccia in etichetta;
  • agitare bene fino ad ottenere una sospensione uniforme.

Se preparata secondo queste indicazioni 5 ml della sospensione conterranno 250 mg di ce-
faclor.
Agitare bene la sospensione prima di ogni somministrazione.
SOVRADOSAGGIO
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di VALECLOR avvertite
Immediatamente il medico o rivolgetevi al più vicino ospedale.
Segni e sintomi : possono includere nausea, vomito, disturbi epigastrici e diarrea, la cui gravità
è in relazione alla dose assunta. Se sono presenti altri sintomi, è probabile che essi siano se-
condari ad una malattia preesistente, ad una reazione allergica o ad un altro stato tossico.
Trattamento: tenere sempre presente la possibilità che il sovradosaggio sia causato da più
farmaci, da interazione fra farmaci o dalla particolare farmacocinetica nel paziente.
Il lavaggio gastrico non è necessario quando il paziente non ha ingerito una dose di cefaclor 5
volte superiore alla dose consigliata.
Il paziente va seguito attentamente, controllando in particolar modo lo stato delle vie aeree as-
sicurando la ventilazione e la perfusione, i segni vitali (frequenza cardiaca e pressione arterio-
sa), la emogasanalisi, gli elettroliti sierici, etc.
L’assorbimento intestinale può essere ridotto somministrando carbone attivo che, in molti casi,
è più efficace del vomito indotto o del lavaggio gastrico; si consideri quindi il carbone come
trattamento alternativo o in aggiunta allo svuotamento gastrico. La somministrazione ripetuta
del carbone attivo può facilitare l’eliminazione di altri farmaci che potrebbero essere stati as-
sunti. Controllare attentamente le vie aeree del paziente durante lo svuotamento gastrico e
nell’uso del carbone.
Non è noto se la diuresi forzata, la dialisi peritoneale, l’emodialisi o l’emoperfusione con car-
bone siano di beneficio al paziente.
EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, VALECLOR può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le per-
sone li manifestino.
Reazioni avverse considerate correlabili al trattamento con cefaclor sono le seguenti:
Manifestazioni allergiche : sono state osservate reazioni di ipersensibilità (1,5%) comprese le
eruzioni morbilliformi (1%); prurito, orticaria e test di Coombs positivo si osservano in meno di
1 paziente su 200 trattati.
Sono state inoltre riferite reazioni generalizzate chiamate “malattie da siero-simili”, caratteriz-
zate dalla presenza di eritema multiforme, eruzione cutanea ed altre manifestazioni a carico
della cute accompagnate da artriti e/o artralgie (disturbi a carico delle articolazioni di natura in-
fiammatoria o dolorosa), con o senza febbre. Le reazioni “malattie da siero-simili” avvengono
più spesso durante e dopo un ciclo di trattamento con il cefaclor e, con maggior frequenza, nei
bambini che negli adulti.
I segni ed i sintomi si manifestano pochi giorni dopo l’inizio della terapia e cessano pochi giorni
dopo la sua conclusione. Gli antistaminici ed i cortisonici favoriscono la guarigione. Non sono
state osservate gravi complicazioni.
Reazioni di ipersensibilità più gravi (quali la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi tossica
epidermica e l’anafilassi) sono state osservate raramente.
Manifestazioni gastro-intestinali : si possono presentare in circa il 2,5% dei pazienti, anche
con la comparsa di diarrea.
La colite pseudomembranosa può essere osservata durante e dopo il trattamento antibiotico.
Raramente si osservano nausea e vomito. Con alcune penicilline ed altre cefalosporine rara-
mente sono state osservate epatite transitoria e ittero colestatico.
Altre manifestazioni: angioedema (anormale ritenzione di liquidi nei tessuti di origine allergi-
ca), eosinofilia, prurito ai genitali, moniliasi vaginale, vaginite e, raramente, trombocitopenia e
nefrite interstiziale reversibile.
Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine.
Effetti per le quali non è certa la correlabilità con il trattamento.
Sistema nervoso centrale : raramente iperattività reversibile, irrequietezza, insonnia, confu-
sione mentale, ipertonia (aumento del tono muscolare), allucinazioni, senso di instabilità e bar-
collamento, sonnolenza.
Sistema digerente : lievi aumenti dei valori delle transaminasi (SGOT e SGPT) o della fosfata-
si alcalina.
Sistema emolinfatico : linfocitosi transitoria, leucopenia e, raramente, anemia aplastica, agra-
nulocitosi e neutropenia reversibile. Ci sono state rare segnalazioni di aumento del tempo di
protrombina, con o senza conseguenze cliniche (ad es. sanguinamento), in pazienti che rice-
vevano contemporaneamente cefaclor e Warfarin sodico (farmaco antitrombotico).
Apparato genito-urinario : lievi aumenti dell’azotemia, della creatininemia ed alterazioni
dell’analisi delle urine.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se nota la comparsa di un qualsiasi ef-
fetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista.
SCADENZA E CONSERVAZIONE
SCADENZA: VEDERE LA DATA DI SCADENZA RIPORTATA SULLA CONFEZIONE.
LA DATA DI SCADENZA SI RIFERISCE AL PRODOTTO IN CONFEZIONAMENTO INTEGRO,
CORRETTAMENTE CONSERVATO.
ATTENZIONE : NON UTILIZZARE IL MEDICINALE DOPO LA DATA DI SCADENZA RIPORTATA
SULLA CONFEZIONE.
Una volta preparata, la sospensione deve essere conservata in frigorifero tra 2° e 8° e consu-
mata entro 14 giorni.
I MEDICINALI NON DEVONO ESSERE GETTATI NELL’ACQUA DI SCARICO E NEI RIFIUTI
DOMESTICI. CHIEDA AL FARMACISTA COME ELIMINARE I MEDICINALI CHE NON UTILIZZA
PIÙ. QUESTO AIUTERÀ A PROTEGGERE L’AMBIENTE.
TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI.
COMPOSIZIONE
VALECLOR 250 mg/5 ml GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
5 ml di sospensione contengono:
Principio attivo:
Cefaclor monoidrato eq. a Cefaclor: 250 mg
Eccipienti:
dimeticone 350, gomma xantana, amido pregelatinizzato, aroma amarena, sodio laurilsolfato,
metilcellulosa 15, saccarosio.
FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Granulato per sospensione orale. Flacone da 100 ml
TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO E PRODUTTORE
Siar Pharma S.r.l.
Via Verdi, 33
Bussero (Milano)
Produttore
ACS DOBFAR S.p.A.
Via Laurentina KM. 24.730
00071 Pomezia (RM)
Italia
REVISIONE DEL FOGLIO ILLUSTRATIVO DA PARTE DELL’AGENZIA ITALIANA DEL
FARMACO: .

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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026