SOMATOSTATINA HIKMA

Italia

Viene utilizzata per trattare gravi emorragie acute del tratto superiore del sistema gastrointestinale (come ulcere o varici esofagee), per prevenire complicazioni dopo interventi al pancreas, per trattare fistole pancreatiche e pancreatiti acute, e come aiuto nel trattamento della chetoacidosi diabetica.

Nome commerciale SOMATOSTATINA HIKMA
Forma farmaceutica Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica
Codice ATC
Numero di registrazione 034005
SOMATOSTATINA HIKMA Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa

Domande frequenti

Come deve essere assunto il farmaco?

Il farmaco viene somministrato per infusione endovenosa continua. A seconda della condizione da trattare, il medico stabilirà il dosaggio e la durata (che può variare da pochi giorni fino a un massimo di 15 giorni in casi specifici). In alcuni casi può essere preceduto da un'iniezione endovenosa lenta.

Quando non si può assumere Somatostatina Hikma?

Non deve essere usato in caso di ipersensibilità a uno dei componenti, durante la gravidanza, nel periodo dopo il parto (puerperio) e durante l'allattamento.

Quali sono gli effetti collaterali di Somatostatina Hikma?

Può causare nausea transitoria, vomito, vertigini e calore al volto, specialmente se iniettato troppo velocemente. Altri effetti segnalati includono diarrea, dolori addominali, ipotensione, aritmia, iponatremia e, raramente, arresto respiratorio se somministrato per bolo endovenoso. Dopo l'interruzione del trattamento, può verificarsi un aumento della secrezione di alcuni ormoni.

Ci sono interazioni con altri farmaci o sostanze?

Non deve essere somministrato con soluzioni contenenti glucosio o fruttosio. Non deve essere usato insieme a esobarbitale o pentetrazolo; questi farmaci vanno somministrati solo dopo che il loro effetto è terminato.

Quali precauzioni bisogna prendere per i livelli di zucchero nel sangue?

Poiché il farmaco può influenzare l'insulina e il glucagone, nei pazienti che dipendono dall'insulina è necessario controllare la glicemia regolarmente (ogni 3-4 ore), poiché può verificarsi una temporanea ipoglicemia seguita da iperglicemia.

Foglietto illustrativo

SOMATOSTATINA HIKMA 1 mg/2 ml
SOMATOSTATINA HIKMA 2,5 mg/2 ml
SOMATOSTATINA HIKMA 3 mg/2 ml
SOMATOSTATINA H01CB01
MEDICINALE EQUIVALENTE
Composizione:
Un flaconcino di polvere per soluzione per infusione endovenosa contiene:
Somatostatina Hikma
1 mg 2,5 mg 3 mg
Principio attivo:
somatostatina 1 mg 2,5 mg 3 mg
Una fiala solvente contiene 2 ml di soluzione fisiologica.
Forma farmaceutica e contenuto
Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa.
Somatostatina Hikma 1 mg confezione da 3 flaconcini di polvere per soluzione per infusione
endovenosa + 3 fiale solvente 2 ml
Somatostatina Hikma 2,5 mg confezione da 3 flaconcini di polvere per soluzione per infusione
endovenosa + 3 fiale solvente 2 ml
Somatostatina Hikma 3 mg confezione da 3 flaconcini di polvere per soluzione per infusione
endovenosa + 3 fiale solvente 2 ml
Categoria farmacoterapeutica
Ormone anticrescita
Titolare A.I.C. e produttore
Hikma Italia SpA
Viale Certosa, 10 – 27100 Pavia
Indicazioni terapeutiche
Gravi emorragie acute del tratto gastroenterico superiore (emorragie da ulcere gastriche, duodenali
e gastroduodenali, gastriti emorragiche, varici esofagee).
Trattamento profilattico delle complicazioni postoperatorie conseguenti ad interventi sul
pancreas.
Trattamento delle fistole pancreatiche e delle pancreatiti acute.
Trattamento coadiuvante della chetoacidosi diabetica.
Controindicazioni
Ipersensibilità verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
Gravidanza, puerperio e allattamento.
Precauzioni d’impiego
La Somatostatina deve essere somministrata tenendo il paziente sotto stretto controllo medico.
Interazioni
Somatostatina non deve essere somministrata con soluzioni che contengono glucosio o fruttosio.
Essa prolunga l’effetto ipnotico dell’esobarbitale e potenzia l’azione convulsivante del pentetrazolo.
Pertanto non deve essere somministrata in concomitanza con questi farmaci ma solo dopo che il
loro effetto sia terminato.
Avvertenze speciali
Somatostatina è controindicata in gravidanza, puerperio e allattamento.
A causa del suo effetto inibitorio sulla secrezione di insulina e di glucagone, la somatostatina deve
essere somministrata con cautela in pazienti emorragici insulino-dipendenti. In tali pazienti infatti
può verificarsi una ipoglicemia temporanea che può essere seguita, dopo 2-3 ore da iperglicemia. E’
consigliabile pertanto controllare la glicemia ad intervalli regolari (ogni 3-4 ore) cercando di evitare
l’apporto supplementare di zucchero.
Dose, modo e tempo di somministrazione
Salvo diversa prescrizione, nelle emorragie acute del tratto gastroenterico superiore, somministrare
per infusione venosa continua 3,5 mcg/Kg/ora in soluzione fisiologica sterile ed apirogena. In taluni
casi a somministrazione per fleboclisi può essere preceduta da un’iniezione endovenosa lenta (non
meno di 3 minuti) di un flaconcino di Somatostatina Hikma controllando i valori della pressione
arteriosa.
Accertato l’arresto dell’emorragia, il trattamento dovrà essere proseguito per 48-72 ore al fine di
evitare un risanguinamento.
La durata complessiva del trattamento non dovrà, comunque, superare le 120 ore; infatti l’utilità di
tempi di infusione più lunghi non è stata ancora accertata.
Per la prevenzione delle complicazioni postoperatorie conseguenti ad interventi sul pancreas è
consigliabile somministrare il prodotto contemporaneamente all’atto chirurgico e tenere il paziente
sotto trattamento profilattico per 5 giorni dopo l’intervento.
Per il trattamento delle fistole pancreatiche e delle pancreatiti acute è consigliabile la
somministrazione di 3,5 mcg/ Kg/ ora (2 flaconcini di Somatostatina Hikma da 3 mg) per infusione
endovenosa continua per 7 - 10 giorni.
Qualora la gravità del caso lo richiedesse o, comunque, a discrezione del medico, la
somministrazione del prodotto può essere protratta per un periodo di 15 giorni consecutivi di
terapia.
Come coadiuvante nel trattamento della chetoacidosi diabetica la Somatostatina è stata impiegata
con successo somministrata concomitantemente all’insulina : l’infusione di 100 - 500 mcg/ora di
Somatostatina, accompagnata dalla contemporanea somministrazione di insulina (bolus da 10 U.

  • infusione di 1- 4,8 U. ora) si è dimostrata capace di normalizzare i livelli glicemici entro 4 ore e
    di risolvere l’acidosi in 3 ore.
    Effetti indesiderati
    La somministrazione di Somatostatina può causare transitorio senso di nausea, talora con vomito,
    vertigini e calore al volto. Ciò si verifica soprattutto quando il farmaco è iniettato per via endovenosa
    troppo rapidamente e non durante infusione continua.
    Raramente è stata segnalata ipotensione ortostatica, ovviabile praticando l’iniezione a paziente supino.
    E’ stata segnalata la possibilità che la somministrazione di Somatostatina per bolo endovenoso possa
    dare luogo ad arresto respiratorio.
    Sono stati segnalati, inoltre vomito, diarrea e dolori addominali, ipersecrezione di rimbalzo di ormone
    della crescita e altri ormoni dopo l’interruzione del trattamento e, meno frequentemente, ridotta
    tolleranza al glucosio, aritmia, iponatremia.
    Il paziente è invitato a comunicare al proprio medico o al proprio farmacista qualsiasi effetto
    indesiderato non descritto nel foglio illustrativo.
    Scadenza e conservazione
    Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Tenere il
    medicinale fuori dalla portata dei bambini.
    Conservare a temperatura non superiore a 25°C ed al riparo dalla luce.
    Dopo la ricostituzione la soluzione di Somatostatina può essere conservata a temperatura ambiente
    per 12 ore.

Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026