XENPOZYME

Italia

Xenpozyme viene utilizzato per trattare il deficit di sfingomielinasi acida (ASMD), un disturbo ereditario, in bambini e adulti. Agisce sostituendo l'enzima naturale mancante per ridurre l'accumulo di sfingomielina in organi come milza, fegato, cuore e polmoni.

Nome commerciale XENPOZYME
Forma farmaceutica Polvere per concentrato per soluzione iniettabile/infusione
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Codice ATC
Numero di registrazione 050121
Produttore SANOFI B.V.
XENPOZYME Polvere per concentrato per soluzione iniettabile/infusione

Domande frequenti

Come deve essere assunto Xenpozyme?

Il medicinale viene somministrato tramite infusione endovenosa (flebo) sotto la supervisione di personale sanitario esperto. La dose viene stabilita in base al peso corporeo e l'infusione viene effettuata ogni due settimane. Il trattamento inizia con una dose bassa che viene aumentata gradualmente.

Chi non può assumere Xenpozyme?

Il farmaco non deve essere assunto da chi ha manifestato reazioni allergiche gravi (anafilattiche) verso l'olipudasi alfa o verso uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale.

Quali sono gli effetti collaterali comuni di Xenpozyme?

Tra gli effetti più comuni si possono riscontrare mal di testa, orticaria, febbre, nausea, vomito, dolore addominale, dolori muscolari, eruzioni cutanee, prurito e aumento dei valori di infiammazione nei test del sangue.

Cosa fare in caso di reazioni durante l'infusione?

Se si manifestano sintomi come mal di testa, febbre, nausea o reazioni cutanee durante o entro 24 ore dall'infusione, è necessario informare immediatamente il medico. In caso di reazioni gravi, il medico interromperà l'infusione e fornirà il trattamento necessario.

Ci sono avvertenze per la gravidanza o l'allattamento?

In gravidanza il farmaco può essere dannoso per il feto e deve essere usato solo se strettamente necessario. Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per 14 giorni dopo l'ultima dose. Per l'allattamento, è necessario consultare il medico per valutare se interrompere l'allattamento o il farmaco.

Il farmaco può influenzare la guida o l'uso di macchinari?

Sì, Xenpozyme può causare un lieve abbassamento della pressione sanguigna che può dare una sensazione di mancamento, alterando potenzialmente la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

Foglietto illustrativo

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

Xenpozyme 4 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione, 20 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione

olipudasi alfa
Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di
nuove informazioni sulla sicurezza. Lei può contribuire segnalando qualsiasi effetto indesiderato
riscontrato durante l’assunzione di questo medicinale. Vedere la fine del paragrafo 4 per le
informazioni su come segnalare gli effetti indesiderati.
Legga attentamente questo foglio prima di ricevere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o all’infermiere.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

  1. Cos’è Xenpozyme e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di ricevere Xenpozyme
  3. Come viene somministrato Xenpozyme
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Xenpozyme
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Xenpozyme e a cosa serve

Cos’è Xenpozyme
Xenpozyme contiene un enzima chiamato olipudasi alfa.
A cose serve Xenpozyme
Xenpozyme è utilizzato per trattare un disturbo ereditario chiamato deficit di sfingomielinasi acida
(ASMD). È usato in bambini e adulti con ASMD di tipo A/B o tipo B per trattare i segni e i sintomi
dell’ASMD non correlati al sistema nervoso centrale.
Come funziona Xenpozyme
Nei pazienti affetti da ASMD l’enzima sfingomielinasi acida non funziona in maniera adeguata. Ciò si
traduce nell’accumulo di una sostanza chiamata sfingomielina, che danneggia organi come milza,
fegato, cuore, polmoni e sangue. Olipudasi alfa funziona allo stesso modo dell’enzima naturale e
quindi agisce come suo sostitutivo, riducendo l’accumulo di sfingomielina negli organi e trattando i
segni e i sintomi della malattia.

2. Cosa deve sapere prima di ricevere Xenpozyme

Non deve ricevere Xenpozyme

  • Se ha manifestato reazioni allergiche (anafilattiche) rischiose per la vita verso olipudasi alfa (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni” sotto) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Potrebbe manifestare effetti indesiderati noti come reazioni associate all’infusione che potrebbero
essere causate dall’infusione (fleboclisi) del medicinale. Questi effetti collaterali possono verificarsi
durante la somministrazione di Xenpozyme o entro 24 ore dopo l’infusione.
Possono includere reazioni allergiche (vedere paragrafo 4) e sintomi quali mal di testa, eruzione
cutanea pruriginosa (orticaria), febbre, nausea, vomito e prurito alla pelle.
Se ritiene di avere una reazione associata all’infusione, informi immediatamente il medico.
Se durante l’infusione manifesta una grave reazione allergica, il medico interromperà l’infusione e le
fornirà un trattamento medico appropriato. Il medico valuterà i rischi e i benefici della
somministrazione di ulteriori dosi di Xenpozyme.
Se presenta una reazione associata all’infusione lieve o moderata, il medico o l’infermiere potrebbe
interrompere temporaneamente l’infusione, ridurre la velocità di infusione e/o ridurre la dose.
Il medico potrebbe anche somministrarle (o farle somministrare) altri farmaci per prevenire o gestire
eventuali reazioni allergiche.
Prima di iniziare il trattamento, il medico le prescriverà gli esami del sangue per controllare la
funzionalità del fegato (misurando i livelli degli enzimi epatici) e, successivamente, a intervalli
regolari, man mano che le dosi vengono adeguate (vedere paragrafo 3).
Altri medicinali e Xenpozyme
Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o all’infermiere prima di prendere questo medicinale.
Nelle donne in gravidanza, vi è una limitata esperienza con l’uso di Xenpozyme. Xenpozyme, se
assunto da una donna durante la gravidanza, può essere dannoso per il feto. Xenpozyme deve essere
utilizzato durante la gravidanza solo se chiaramente necessario. Le donne in età fertile devono
utilizzare efficaci metodi contraccettivi durante il trattamento e, nel caso in cui Xenpozyme venisse
interrotto, per 14 giorni dopo l’ultima dose.
Non è noto se Xenpozyme passi nel latte materno umano. Xenpozyme è stato rilevato nel latte
animale. Informi il medico se sta allattando o ha intenzione di farlo. Il medico la aiuterà quindi a
decidere se interrompere l'allattamento al seno o se interrompere l'assunzione di Xenpozyme,
considerando il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio di Xenpozyme per la
madre.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Xenpozyme può alterare lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari in quanto può
causare un abbassamento della pressione sanguigna (che le può dare una sensazione di mancamento).
Xenpozyme contiene sodio
Questo medicinale contiene 0,60 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per il
flaconcino da 4 mg o 3,02 mg di sodio per il flaconcino da 20 mg. Questo equivale, rispettivamente,
allo 0,03% e allo 0,15% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta per un adulto
o un adolescente e, rispettivamente, a ≤ 0,08% e ≤ 0,38% dell’assunzione massima giornaliera
accettabile di sodio per bambini al di sotto dei 16 anni di età.

3. Come viene somministrato Xenpozyme

Xenpozyme viene somministrato mediante una flebo (infusione) sotto la supervisione di un operatore
sanitario esperto nel trattamento dell’ASMD o di altre malattie metaboliche.
La dose raccomandata da ricevere è basata sul peso corporeo ed è somministrata ogni due settimane.
Il trattamento inizia con una dose bassa del medicinale, che viene gradualmente aumentata.
L’infusione di solito dura dalle 3 alle 4 ore circa, ma può essere più breve o più lunga in base al
giudizio del medico; inoltre, può essere più breve durante il periodo in cui la dose viene aumentata.
Pazienti adulti
La dose iniziale raccomandata di Xenpozyme è di 0,1 mg per ogni kg di peso corporeo. Questa viene
aumentata in maniera programmata ad ogni somministrazione successiva, fino a raggiungere la dose
raccomandata di 3 mg per ogni kg di peso corporeo, ogni 2 settimane. In genere sono necessarie fino a
14 settimane per raggiungere la dose raccomandata, ma potrebbe servire più tempo in base al giudizio
del medico.
Bambini
La dose iniziale raccomandata di Xenpozyme è di 0,03 mg per ogni kg di peso corporeo. Le dosi
successive devono essere aumentate in maniera programmata fino a raggiungere la dose raccomandata
di 3 mg per ogni kg di peso corporeo ogni 2 settimane. In genere sono necessarie fino a 16 settimane
per raggiungere la dose raccomandata, ma potrebbe servire più tempo, in base al giudizio del medico.
Infusione domiciliare
In caso di assunzione di una dose stabile e di un buon livello di tolleranza delle infusioni di
Xenpozyme, il medico potrebbe prendere in considerazione l’infusione domiciliare. La decisione di
passare all’infusione domiciliare deve essere presa previa valutazione e raccomandazione da parte del
medico. Se durante un’infusione di Xenpozyme, manifesta un effetto collaterale, la persona che le sta
somministrando l’infusione domiciliare può interrompere l’infusione e avviare un trattamento medico
appropriato.
Istruzioni per l’uso corretto
Xenpozyme viene somministrato attraverso infusione endovenosa (flebo endovenosa). Viene fornito
sotto forma di polvere che deve essere miscelata con acqua sterile prima della somministrazione.
Se le viene somministrato più Xenpozyme del necessario
Informi immediatamente il medico se sospetta un cambiamento rispetto all’infusione consueta.
Se salta un’infusione di Xenpozyme
È importante ricevere l’infusione ogni 2 settimane. Un’infusione è considerata saltata se non viene
somministrata entro 3 giorni dalla somministrazione programmata. A seconda del numero di dosi
saltate, il medico potrebbe dover ricominciare la somministrazione da una dose più bassa.
Se ha saltato un’infusione o non è in grado di presentarsi a un appuntamento programmato, contatti
immediatamente il medico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino. Casi di reazioni correlate a infusione sono stati osservati mentre i pazienti ricevevano il
farmaco o entro 24 ore dopo l’infusione.
Gli effetti collaterali più gravi possono includere reazioni allergiche gravi e improvvise, esantema
pruriginoso (orticaria), eruzione cutanea, enzimi epatici aumentati e battito cardiaco irregolare.
Deve informare immediatamente il medico se manifesta una reazione correlata a infusione o una
reazione allergica.
Se manifesta una reazione a infusione, le potrebbero essere somministrati altri medicinali per trattare o
aiutare a prevenire reazioni future. Qualora la reazione a infusione fosse grave, il medico potrebbe
interrompere l’infusione di Xenpozyme e iniziare la somministrazione di un trattamento medico
appropriato.
Molto comuni (possono manifestarsi in più di 1 persona su 10):

  • mal di testa
  • esantema pruriginoso rilevato (orticaria)
  • febbre temperatura corporea aumentata
  • nausea
  • dolore addominale (pancia)
  • vomito
  • cute pruriginosa
  • dolori muscolari
  • eruzione cutanea
  • valori degli esami del sangue aumentati per l’infiammazione
  • dolore addominale superiore
  • arrossamento della pelle

Comuni (possono manifestarsi fino a 1 persona su 10):

  • prurito agli occhi o occhi arrossati
  • dolore articolare
  • stanchezza
  • esami del sangue anormali per la funzionalità del fegato
  • diarrea
  • pressione sanguigna bassa
  • respirazione difficoltosa
  • fastidio addominale
  • eruzione cutanea (diversi tipi di eruzione cutanea talvolta con pizzicore)
  • mal di schiena
  • dolore
  • brividi
  • sensazione di forte calore
  • respiro sibilante
  • irritazione della gola e delle corde vocali
  • dolore al fegato
  • lesioni della pelle (come lesioni solide rilevate o rosse piatte)
  • dolore osseo
  • debolezza
  • reazioni allergiche gravi
  • fastidio agli occhi
  • battito cardiaco accelerato
  • battito cardiaco forzato che può essere rapido o irregolare
  • tensione e gonfiore della gola
  • dolore di stomaco
  • rapido gonfiore sotto la pelle in aree quali viso, gola, braccia e gambe, che può essere rischioso per la vita se il gonfiore della gola arriva ad ostruire le vie aeree
  • reazioni correlate alla sede del catetere, tra cui dolore, pizzicore o gonfiore
  • valori esami del sangue anormali per l’infiammazione

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione riportato nell’ allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire
a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Xenpozyme

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi Xenpozyme dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola. La data di
scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C).
Dopo la diluizione si consiglia di utilizzare immediatamente la soluzione.
Se non utilizzata immediatamente, la soluzione ricostituita può essere conservata per un massimo di
24 ore a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C o fino a 12 ore a temperatura ambiente (fino a
25 °C).
Dopo la diluizione, la soluzione può essere conservata per un massimo di 24 ore a 2 °C – 8 °C.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al medico o
all’infermiere come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere
l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Xenpozyme

  • Il principio attivo è olipudasi alfa. Un flaconcino contiene 4 mg o 20 mg di olipudasi alfa.
  • Gli altri componenti sono:
  • L-metionina
  • sodio fosfato dibasico eptaidrato
  • sodio fosfato monobasico monoidrato
  • saccarosio Vedere paragrafo 2 Xenpozyme contiene sodio.

Descrizione dell’aspetto di Xenpozyme e contenuto della confezione
Xenpozyme è una polvere per concentrato per soluzione per infusione in flaconcino (4 o
20 mg/flaconcino).
Si tratta di una polvere liofilizzata da bianca a biancastra.
Dopo la miscelazione con acqua sterile, si ottiene una soluzione trasparente e incolore. La soluzione
deve essere ulteriormente diluita prima dell’infusione.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sanofi B.V., Paasheuvelweg 25, 1105 BP Amsterdam, Paesi Bassi
Produttore
Genzyme Ireland Limited, IDA Industrial Park, Old Kilmeaden Road, Waterford, Irlanda
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
België/Belgique/Belgien Lietuva
Sanofi Belgium Swixx Biopharma UAB
Tél/Tel: +32 (0)2 710 54 00 Tel: +370 5 236 91 40
България Luxembourg/Luxemburg
Swixx Biopharma EOOD Sanofi Belgium
Тел.: +359 (0)2 4942 480 Tél/Tel: +32 (0)2 710 54 00 (Belgique/Belgien)
Česká republika Magyarország
Sanofi s.r.o. SANOFI-AVENTIS Zrt.
Tel: +420 233 086 111 Tel.: +36 1 505 0050
Danmark Malta
Sanofi A/S Sanofi S.r.l.
Tlf: +45 45 16 70 00 Tel: +39 02 39394275
Deutschland Nederland
Sanofi-Aventis Deutschland GmbH Sanofi B.V.
Tel.: 0800 04 36 996 Tel: + 31 20 245 4000
Tel. aus dem Ausland: +49 69 305 70 13
Eesti Norge
Swixx Biopharma OÜ sanofi-aventis Norge AS
Tel: +372 640 10 30 Tlf: +47 67 10 71 00
Ελλάδα Österreich
Sanofi-Aventis Μονοπρόσωπη AEBE sanofi-aventis GmbH
Τηλ: +30 210 900 16 00 Tel: +43 1 80 185 – 0
España Polska
sanofi-aventis, S.A. Sanofi Sp. z o.o.
Tel: +34 93 485 94 00 Tel.: +48 22 280 00 00
France Portugal
Sanofi Winthrop Industrie Sanofi - Produtos Farmacêuticos, Lda
Tél: 0 800 222 555 Tel: +351 21 35 89 400
Appel depuis l’étranger: +33 1 57 63 23 23
Hrvatska România
Swixx Biopharma d.o.o. Sanofi Romania SRL
Tel: +385 1 2078 500 Tel: +40 (0) 21 317 31 36
Ireland Slovenija
sanofi-aventis Ireland Ltd. T/A SANOFI Swixx Biopharma d.o.o.
Tel: +353 (0) 1 403 56 00 Tel: +386 1 235 51 00
Ísland Slovenská republika
Vistor ehf. Swixx Biopharma s.r.o.
Sími: +354 535 7000 Tel: +421 2 208 33 600
Italia Suomi/Finland
Sanofi S.r.l. Sanofi Oy
Tel: 800 536389 Puh/Tel: +358 (0) 201 200 300
Κύπρος Sverige
C.A. Papaellinas Ltd. Sanofi AB
Τηλ: +357 22 741741 Tel: +46 (0)8 634 50 00
Latvija
Swixx Biopharma SIA
Tel: +371 6 616 47 50
Altre fonti di informazione
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
dei medicinali http://www.ema.europa.eu .

e relativi trattamenti terapeutici.>
Questo foglio è disponibile in tutte le lingue dell’Unione europea/dello Spazio economico europeo sul
sito web dell’Agenzia europea dei medicinali e sul sito web www.xenpozyme.info.sanofi , oppure
scansionando il codice QR riportato di seguito (e sulla scatola esterna) con uno smartphone.

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
Preparazione della soluzione da somministrare
La polvere per concentrato per soluzione per infusione deve essere ricostituita con acqua per
preparazioni iniettabili, diluita con soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) e quindi
somministrata attraverso infusione endovenosa.
Le fasi di ricostituzione e diluizione devono essere completate in condizioni asettiche. Durante la
preparazione della soluzione per infusione, non usare mai dispositivi filtranti. Durante le fasi di
ricostituzione e di diluizione, evitare la formazione di schiuma.

  1. Sulla base del peso del singolo paziente e della dose prescritta, determinare il numero di
    flaconcini da ricostituire.
    Peso del paziente (kg) x dose (mg/kg) = dose del paziente (in mg). Per esempio, se si utilizza un
    flaconcino da 20 mg: dose del paziente (in mg) divisa per 20 mg/flaconcino = numero di
    flaconcini da ricostituire. Se il numero di flaconcini include una frazione, arrotondare al numero
    intero successivo.
  2. Rimuovere dal frigorifero il numero richiesto di flaconcini e metterli da parte per circa
    20-30 minuti affinché raggiungano la temperatura ambiente.
  3. Ricostituire ciascun flaconcino iniettando:
  • 1,1 mL di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino da 4 mg
  • 5,1 mL di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino da 20 mg utilizzando una tecnica di aggiunta lenta, goccia a goccia, contro la parete interna del flaconcino. 4) Inclinare e ruotare delicatamente ciascun flaconcino. Ogni flaconcino produrrà una soluzione trasparente e incolore da 4 mg/mL. 5) Ispezionare visivamente la soluzione ricostituita all’interno dei flaconcini per rilevare la presenza di materiale particellare e scolorimento. La soluzione di Xenpozyme deve essere trasparente e incolore. Non utilizzare flaconcini che presentino particelle opache o scolorimento. 6) Aspirare il volume della soluzione ricostituita, corrispondente alla dose prescritta, dal numero appropriato di flaconcini e diluire con una soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%), in una siringa o in una sacca per infusione, a seconda del volume infusionale (vedere la Tabella 1 per il volume totale di infusione raccomandato sulla base dell’età e/o del peso del paziente).

Tabella 1 – Volumi di infusione raccomandati

Peso corporeo da ≥3 kg a <10 kgPeso corporeo da ≥10 kg a <20 kgPeso corporeo ≥20 kg (pazienti pediatrici di età <18 anni)Pazienti adulti (età ≥18 anni)
Dose (mg/kg)Volume totale di infusione (mL)Volume totale di infusione (mL)Volume totale di infusione (mL)Volume totale di infusione (mL)
0,03Il volume cambierà sulla base del peso corporeoIl volume cambierà sulla base del peso corporeo5NA
0,1Il volume cambierà sulla base del peso corporeo51020
0,351020100
0,6102050100
1,02050100100
2,05075200100
3,050100250100
  • Nei pazienti pediatrici, per volumi finali di infusione variabili, sulla base del peso corporeo (vedere Tabella 1):
    • in una siringa vuota da 10 mL, preparare una soluzione per infusione a 0,1 mg/ mL, aggiungendo 0,25 mL (1 mg) della soluzione ricostituita preparata al punto 3) e 9,75 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%)
    • calcolare il volume (mL) necessario per ottenere la dose del paziente (mg). Esempio: 0,3 mg ÷ 0,1 mg/mL = 3 mL
  • Istruzioni di diluizione per un volume totale compreso fra ≥5 mL e ≤20 mL, con l’uso di una siringa:
    • iniettare lentamente il volume richiesto di soluzione ricostituita contro la parete interna della siringa vuota
    • aggiungere lentamente la quantità sufficiente di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) per ottenere il volume totale di infusione richiesto (evitare la formazione di schiuma all’interno della siringa).
  • Istruzioni di diluizione per un volume totale ≥50 mL, con l’uso di una sacca per infusione:

sacca per infusione vuota:
o nella sacca per infusione sterile, di dimensioni appropriate, iniettare lentamente il
volume richiesto di soluzione ricostituita al punto 3)
o aggiungere lentamente la quantità sufficiente di soluzione iniettabile di sodio
cloruro 9 mg/mL (0,9%) per ottenere il volume totale di infusione richiesto (evitare
la formazione di schiuma all’interno della sacca)
sacca per infusione preriempita:
o prelevare dalla sacca per infusione preriempita con soluzione iniettabile di sodio
cloruro 9 mg/mL (0,9%) il volume di soluzione fisiologica normale per ottenere un
volume finale come specificato nella Tabella 1
o aggiungere lentamente nella sacca per infusione il volume richiesto della soluzione
ricostituita al punto 3) (evitare la formazione di schiuma all’interno della sacca).
7) Per miscelare, capovolgere delicatamente la siringa o la sacca per infusione. Non agitare.
Trattandosi di una soluzione proteica, dopo la diluizione si verifica occasionalmente una lieve
flocculazione (descritta come sottili fibre traslucide).
8) Durante la somministrazione, la soluzione diluita deve essere filtrata attraverso un filtro in linea
a basso legame proteico, da 0,2 μm.
9) Una volta completata l’infusione, la linea di infusione deve essere lavata con una soluzione
iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%), alla stessa velocità di infusione utilizzata per
l’ultima parte dell’infusione.
ALLEGATO IV
CONCLUSIONI SCIENTIFICHE E MOTIVAZIONI PER LA VARIAZIONE DEI TERMINI
DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
Conclusioni scientifiche
Tenendo conto della valutazione del Comitato per la valutazione dei rischi in farmacovigilanza
( Pharmacovigilance and Risk Assessment Committee , PRAC) del Rapporto periodico di
aggiornamento sulla sicurezza ( Periodic Safety Update Report , PSUR) per olipudasi alfa, le
conclusioni scientifiche del PRAC sono le seguenti:
Alla luce dei nuovi dati disponibili sulle reazioni anafilattiche provenienti da segnalazioni spontanee,
incluso un caso con re-challenge positivo nonostante la desensibilizzazione, il PRAC ritiene che siano
state ricevute nuove informazioni sull’insorgenza di reazioni anafilattiche che devono essere messe a
disposizione del prescrittore. Il PRAC ha concluso che le informazioni sul prodotto dei medicinali
contenenti olipudasi alfa devono essere modificate di conseguenza.
Avendo esaminato la raccomandazione del PRAC, il Comitato dei medicinali per uso umano
( Committee for Human Medicinal Products , CHMP) concorda con le relative conclusioni generali e
con le motivazioni della raccomandazione.
Motivazioni per la variazione dei termini dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sulla base delle conclusioni scientifiche su olipudasi alfa il CHMP ritiene che il rapporto
beneficio/rischio del medicinale contenente olipudasi alfa sia invariato fatte salve le modifiche
proposte alle informazioni del prodotto.
Il CHMP raccomanda la variazione dei termini dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026