METFONORM

Italia

Viene utilizzato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare nei pazienti in sovrappeso quando dieta ed esercizio fisico non sono sufficienti a controllare la glicemia.

Nome commerciale METFONORM
Forma farmaceutica Compressa rivestita con film
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica
Codice ATC
Numero di registrazione 035215

Domande frequenti

Come si assume METFONORM?

Negli adulti, la dose iniziale è solitamente di una compressa da 500 mg o 850 mg assunta 2 o 3 volte al giorno durante o dopo i pasti. Il dosaggio può essere aumentato gradualmente dopo 10-15 giorni in base ai livelli di glucosio nel sangue. La dose massima per gli adulti è di 3 g al giorno. Nei bambini e adolescenti sopra i 10 anni, la dose iniziale è di una compressa da 500 mg o 850 mg una volta al giorno durante o dopo i pasti, con un massimo di 2 g al giorno.

Quando non si deve assumere questo farmaco?

Non deve essere assunto in caso di ipersensibilità alla metformina o ai suoi componenti, chetoacidosi diabetica, pre-coma diabetico, insufficienza o disfunzione renale, insufficienza epatica, alcolismo o intossicazione acuta da alcol, e durante l'allattamento. È controindicato anche in presenza di condizioni che possono causare ipossia (come insufficienza cardiaca o respiratoria, infarto recente o shock) o in situazioni di disidratazione e infezioni gravi.

Quali sono gli effetti collaterali di METFONORM?

Gli effetti più comuni (più di 1 paziente su 10) riguardano l'apparato gastrointestinale, come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito. Possono verificarsi anche alterazioni del gusto. Più raramente si possono riscontrare reazioni cutanee, diminuzione dell'assorbimento di vitamina B12 o alterazioni della funzionalità epatica. Una complicanza molto rara ma grave è l'acidosi lattica.

Cosa fare se si avvertono sintomi di acidosi lattica?

Se si manifestano sintomi come sensazione di freddo, malessere, nausea o vomito gravi, dolore addominale, perdita di peso non spiegata o respiro affannoso, è necessario interrompere immediatamente l'assunzione del farmaco e consultare subito un medico.

Ci sono interazioni con altri farmaci o sostanze?

L'assunzione di alcol è sconsigliata poiché aumenta il rischio di acidosi lattica. Bisogna prestare attenzione se si assumono glucocorticoidi, beta-2-agonisti, diuretici (che possono aumentare la glicemia) o ACE-inibitori (che possono ridurre la glicemia). È necessario informare il medico se si assumono altri medicinali, inclusi quelli senza prescrizione.

Cosa bisogna sapere riguardo a esami radiologici o interventi chirurgici?

In caso di esami con agenti di contrasto iodati, il farmaco va interrotto prima o al momento dell'esame e può essere ripreso solo 48 ore dopo, previa verifica della funzione renale. Prima di un intervento chirurgico programmato in anestesia generale, la somministrazione deve essere sospesa 48 ore prima e ripresa solo 48 ore dopo l'intervento.

Foglietto illustrativo

Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
METFONORM 1000 mg compresse rivestite con film
METFONORM 850 mg compresse rivestite con film
METFONORM 500 mg compresse rivestite con film
Metformina cloridrato
Categoria farmacoterapeutica
Ipoglicemizzanti orali.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare nei pazienti in
sovrappeso, quando il regime alimentare e l’esercizio fisico da soli non bastano
ad un controllo adeguato della glicemia.
o Negli adulti METFONORM nei dosaggi da 500 mg, 850 mg e 1000 mg può
essere usato in monoterapia o in combinazione con altri farmaci antidiabetici
orali o con l’insulina.
o Nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti, METFONORM nei
dosaggi da 500 mg, 850 mg e 1000 mg può essere usato in monoterapia o in
combinazione con l’insulina.
E’ stata dimostrata una riduzione delle complicanze del diabete nei pazienti
adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con metformina come
terapia di prima linea dopo il fallimento del regime alimentare.
Controindicazioni

  • Ipersensibilità alla metformina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Chetoacidosi diabetica, pre-coma diabetico.
  • Insufficienza renale o disfunzione renale (clearance della creatinina < 60 mL/min).
  • Condizioni acute con possibilità di alterazione della funzione renale come:
  • disidratazione,
  • infezione grave,
  • shock,
  • somministrazione endovenosa o intraarteriosa di agenti di contrasto iodati.
  • Malattie acute o croniche che possano provocare ipossia tissutale come:
  • insufficienza cardiaca o respiratoria,
  • recente infarto miocardico,
  • shock.
  • Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcol, alcolismo.
  • Allattamento.

Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
Appropriate precauzioni per l’uso
Acidosi lattica
L’acidosi lattica è una complicanza metabolica rara ma grave (alto tasso di
mortalità in assenza di rapido trattamento), che può insorgere in seguito ad un
accumulo di metformina. I casi riportati di acidosi lattica in pazienti trattati con
metformina si sono verificati in particolare in pazienti diabetici affetti da
insufficienza renale grave. L’incidenza dell’acidosi lattica può e deve essere
ridotta valutando anche altri fattori di rischio associati, come diabete non
controllato, chetosi, digiuno prolungato, eccessiva assunzione di alcol,
insufficienza epatica ed eventuali altre condizioni associate all’ipossia.
Diagnosi: L’acidosi lattica è caratterizzata da una dispnea con acidosi, dolori
addominali e ipotermia seguiti da coma. Gli esami diagnostici di laboratorio
mostrano una diminuzione del pH nel sangue, livelli di lattato plasmatico
superiori a 5 mmol/L, e un aumento del gap anionico e del rapporto
lattato/piruvato. In caso di sospetta acidosi metabolica, sospendere la
metformina e ricoverare il paziente immediatamente.
Funzione renale:
La metformina viene escreta dai reni, quindi è opportuno determinare i livelli di
creatinina serica prima di iniziare il trattamento e in seguito, con frequenza
regolare:

  • almeno una volta l’anno nei pazienti con funzione renale normale,
  • almeno due-quattro volte l’anno nei pazienti con livelli di creatinina serica al limite superiore del normale e nei soggetti anziani. La diminuzione della funzione renale nei soggetti anziani è frequente e asintomatica. Un’attenzione speciale va riservata alle situazioni in cui può venire compromessa la funzione renale, ad esempio quando s’inizia una terapia antipertensiva o una terapia con diuretici e quando si inizia una terapia con FANS.

Somministrazione di agenti di contrasto iodati
La somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati negli studi
radiologici può portare ad un’insufficienza renale; è quindi necessario
interrompere la metformina prima o al momento dell’esame, riprendendo la
somministrazione non prima di 48 ore dopo l’esame e solo dopo aver
controllato se la funzione renale è tornata normale.
Chirurgia
La somministrazione di metformina cloridrato deve essere interrotta 48 ore
prima di un intervento chirurgico programmato in anestesia generale e di norma
deve essere ripresa non prima di 48 ore dall’intervento.
Bambini e adolescenti:
Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
La diagnosi di diabete mellito di tipo 2 deve essere confermata prima di
cominciare il trattamento con metformina.
Non sono stati riscontrati effetti della metformina sulla crescita e sulla pubertà
durante studi clinici controllati della durata di una anno, ma su questi punti
specifici non sono disponibili dati a lungo termine. E’ raccomandato pertanto un
attento follow-up dell’effetto di metformina su questi parametri in bambini trattati
con metformina, specialmente nei prepuberi.
Bambini di età compresa fra 10 e 12 anni:
Sono stati inclusi solo 15 soggetti di età compresa tra i 10 e i 12 anni negli studi
clinici controllati condotti in bambini e adolescenti. Nonostante l’efficacia e la
sicurezza nei bambini sotto i 12 anni non differissero da quelle riportate per i
bambini più grandi, è raccomandata un’attenzione particolare quando si
prescrive metfomina ai bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni.
Altre precauzioni:

  • I pazienti dovranno continuare il loro regime alimentare distribuendo regolarmente l’introito di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso dovranno continuare il regime alimentare ipocalorico.
  • I test di laboratorio normalmente previsti nei casi di diabete dovranno essere eseguiti regolarmente.
  • La metformina da sola non provoca mai ipoglicemia, anche se si consiglia cautela quando viene usata in combinazione con l’insulina o le sulfaniluree.

Interazioni
Combinazioni sconsigliate
Alcol
Aumento del rischio di acidosi lattica nelle intossicazioni acute da alcol,
soprattutto nei casi di:

  • digiuno o malnutrizione,
  • insufficienza epatica. Evitare il consumo di alcol e di farmaci contenenti alcol.

Agenti di contrasto iodati
La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può provocare
un’insufficienza renale, con conseguente accumulo di metformina e rischio di
acidosi lattica.
La metformina deve quindi essere interrotta prima o al momento dell’analisi,
riprendendo la somministrazione non prima di 48 ore dopo l’esame e solo dopo
aver controllato se la funzione renale è tornata normale.
Associazioni che richiedono precauzione
Glucocorticoidi (per via sistemica e locale), beta-2-agonisti e diuretici hanno
attività iperglicemizzante intrinseca. Informare il paziente ed eseguire controlli
più frequenti della glicemia, soprattutto all’inizio del trattamento. Se necessario,
Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
adeguare il dosaggio del farmaco antidiabetico durante la terapia con l’altro
farmaco e all’interruzione di quest’ultimo.
Gli ACE-inibitori possono ridurre la glicemia. Se necessario, adeguare il
dosaggio del farmaco antidiabetico durante la terapia con l’altro farmaco e
all’interruzione di quest’ultimo.
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro
medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.
Avvertenze speciali
Gravidanza e allattamento
Attualmente non sono disponibili dati epidemiologici rilevanti. Studi sugli animali
non indicano effetti dannosi per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppo
embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo post-natale.
Quando la paziente ha in programma una gravidanza e durante la gravidanza
stessa, il diabete non va trattato con metformina ma è opportuno usare
l’insulina per mantenere la glicemia più vicina possibile al normale, in modo da
ridurre i rischi di malformazione fetale associati a livelli di glicemia anormali.
Nel topo in fase di allattamento, la metformina viene escreta nel latte. Per la
specie umana non sono disponibili dati analoghi e bisogna quindi decidere se
interrompere l’allattamento o interrompere la metformina, considerando
l’importanza che il composto ha per la madre.
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi
medicinale.
Capacità di guidare autoveicoli e usare macchinari
METFONORM in monoterapia non provoca ipoglicemia, quindi non ha effetti
sulla capacità di guidare o di usare macchinari.
I pazienti dovranno tuttavia essere informati del rischio di ipoglicemia quando la
metformina viene usata in combinazione con altri farmaci antidiabetici
(sulfaniluree, insulina, repaglinide).
Dose, modo e tempo di somministrazione
Adulti:
Monoterapia e combinazione con altri farmaci antidiabetici orali

  • Di norma la dose iniziale è di una compressa di METFONORM 500 mg o 850 mg 2 o 3 volte al giorno assunta durante o dopo i pasti.
  • Dopo 10-15 giorni la dose va adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un incremento graduale del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale.

Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
In pazienti che assumono un alto dosaggio di metformina (da 2 a 3 grammi
per giorno), è possibile sostituire due compresse di METFONORM 500 mg
con una compressa di METFONORM 1000 mg.
La dose massima raccomandata di metformina è di 3 g al giorno.

  • In caso di passaggio da un altro farmaco antidiabetico orale alla metformina: interrompere il farmaco precedente e iniziare con la metformina alla dose sopra indicata.

Combinazione con l’insulina
La metformina e l’insulina possono essere usate in associazione per migliorare
il controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina viene somministrata
alla dose iniziale normale di una compressa di METFONORM 500 mg o 850 mg
2-3 volte al giorno, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base del
tasso ematico del glucosio.
Anziani: a causa della potenziale riduzione della funzione renale nei soggetti
anziani, il dosaggio di metformina deve essere adeguato sulla base della
funzione renale. E’ pertanto necessaria una valutazione regolare della funzione
renale.
Bambini e adolescenti:
Monoterapia e combinazione con insulina:
o METFONORM può essere utilizzato nei bambini di età superiore ai 10 anni
e negli adolescenti.
o Di norma la dose iniziale è di una compressa da 500 mg o 850 mg una
volta al giorno, assunta durante o dopo i pasti.
o Dopo 10-15 giorni la dose va adeguata sulla base del tasso ematico di
glucosio. Un lento aumento del dosaggio può migliorare la tollerabilità
gastrointestinale. Il dosaggio massimo raccomandato di metformina è di 2
g al giorno, assunto in 2 o 3 dosi separate.
Sovradosaggio
Non sono state osservate forme di ipoglicemia con dosaggi di metformina fino a
85 g, benchè in tali circostanze sia insorta un’acidosi lattica. Forti sovradosaggi
di metformina o rischi concomitanti della metformina possono portare all’acidosi
lattica. L’acidosi lattica rappresenta un caso medico di emergenza e va trattata
in ospedale. Il metodo più efficace per eliminare lattato e metformina è
l’emodialisi.
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di METFONORM
avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, METFONORM può causare effetti indesiderati, sebbene
non tutte le persone li manifestino.
Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
Alcuni pazienti riferiscono i seguenti effetti indesiderati durante la terapia con
metformina:
Più di 1 paziente su 10 riferisce alterazioni dell'apparato gastrointestinale
come:

  • nausea,
  • vomito,
  • diarrea,
  • dolore addominale,
  • perdita dell'appetito. Questi effetti indesiderati si verificano più frequentemente durante l'inizio della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirli si raccomanda di assumere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Anche un lento aumento del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale.

Da 1 su 10 a 1 su 100 pazienti riferiscono:

  • alterazioni del gusto.

Meno di 1 paziente su 10.000 riferisce:

  • reazioni cutanee quali eritema, prurito, orticaria,
  • diminuzione dell'assorbimento di vitamina B12 con diminuzione dei livelli serici durante l'utilizzo di metformina a lungo termine,
  • alterazioni nei test di funzionalità epatica o epatite che si sono risolte in seguito a interruzione del trattamento con metformina.

Meno di 1 paziente su 10.000 in trattamento con metformina hanno
sperimentato una condizione chiamata acidosi lattica (eccesso di acido lattico
nel sangue), particolarmente quelli affetti da insufficienza della funzione del
rene. I sintomi includono: sensazione di freddo o di malessere, nausea o vomito
gravi, dolore addominale, perdita di peso non spiegata o respirazione rapida
(ansimare). In caso si presenti uno di questi sintomi, interrompere l’assunzione
di METFONORM e consultare un medico immediatamente.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti
indesiderati.
Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di
un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo,
informare il medico o il farmacista.
Scadenza e conservazione .
Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro,
correttamente conservato.
Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo tale data.
Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti
domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si
utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Composizione
Metfonorm 1000 mg compresse rivestite con film
Una compressa contiene:
Principio attivo
Metformina cloridrato mg 1000.
Eccipienti
Ipromellosa, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol
6000, titanio diossido.
Metfonorm 850 mg compresse rivestite con film
Una compressa contiene:
Principio attivo
Metformina cloridrato mg 850.
Eccipienti
Ipromellosa, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa,
macrogol 6000, titanio diossido.
Metfonorm 500 mg compresse rivestite con film
Una compressa contiene:
Principio attivo
Metformina cloridrato mg 500.
Eccipienti
Ipromellosa, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol
6000, titanio diossido.
Forma farmaceutica e contenuto
METFONORM 1000 mg: compresse rivestite con film divisibili in confezione da
60 compresse .
METFONORM 850 mg: compresse rivestite con film in confezione da 40
compresse .
METFONORM 500 mg: compresse rivestite con film in confezione da 30
compresse .
Pubblicazione in GU Parte II n. 15 del 05.02.2013, in vigore dal 06.02.2013
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
ABIOGEN PHARMA S.p.A.
Via Meucci 36
Ospedaletto - PISA.
Produttore responsabile del rilascio del lotto
ABIOGEN PHARMA S.p.A.
Via Meucci, 36
Ospedaletto – Pisa
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Febbraio 2013

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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026