KAMAN
ItaliaQuesto farmaco è un antibiotico intestinale utilizzato per trattare le infezioni del tratto intestinale causate da alcuni germi (come E. Coli, Shigelle e Salmonelle), per l'amebiasi intestinale (acuta o cronica), per la sterilizzazione dell'intestino prima di un intervento chirurgico e come aiuto nel trattamento del coma epatico.
Domande frequenti
Come si assume KAMAN?
Il dosaggio dipende dalla condizione da trattare: per le dissenterie batteriche si usano 2-3 g negli adulti; per l'amebiasi si assumono 25/35 mg/kg di peso divisi in 3 dosi durante i pasti per 5-10 giorni; per la sterilizzazione pre-operatoria si assumono 35 mg/kg di peso per 4 giorni; per il coma epatico la dose media è di 4 g al giorno, suddivisi durante la giornata, per 5-6 giorni.
Quali sono i possibili effetti collaterali di KAMAN?
Con dosi superiori a 3 g al giorno possono comparire diarrea, crampi addominali e nausea. In caso di assorbimento anomalo del farmaco, possono verificarsi problemi ai reni (come riduzione della produzione di urina o presenza di sangue nelle urine) o all'udito (vertigini, ronzii, perdita di udito). Raramente possono verificarsi reazioni di ipersensibilità come eruzioni cutanee.
Quando non si deve assumere il farmaco?
Non deve essere assunto in caso di ipersensibilità al principio attivo, gravi lesioni ulcerative o ostruzioni intestinali. È controindicato per bambini sotto i due anni, persone con insufficienza renale, sindromi miasteniche o da malassorbimento.
Ci sono farmaci con cui non bisogna associarlo?
Non deve essere assunto contemporaneamente ad altri agenti potenzialmente tossici per i reni, come Neomicina, Kanamicina, Streptomicina, Colistina, Viomicina, Gentamicina, Cefalosporine o Polimixina. Bisogna anche prestare attenzione ai farmaci antichinetosici, poiché potrebbero mascherare i primi segni di problemi all'udito.
Il farmaco può essere usato in gravidanza?
Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessità e sempre sotto il diretto controllo del medico.
Foglietto illustrativo
KAMAN
“250 mg capsule rigide” 16 capsule
Paromomicina
COMPOSIZIONE
Ogni capsula contiene:
Principio attivo: Paromomicina solfato mg 357,2 (pari a mg 250 di paromomicina)
Eccipienti: talco, gelatina, titanio biossido.
FORMA FARMACEUTICA E CONFEZIONE
Scatola da 16 capsule.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antibiotico antimicrobico intestinale.
TITOLARE A.I.C.: I.B.N. Savio S.r.l., Via del Mare n° 36 – Pomezia (RM)
PRODOTTO DA:
I.B.N. Savio S.r.l., Via E. Bazzano n° 14 – Ronco Scrivia (GE)
oppure
Segix Italia S.r.l., Via del Mare n° 36 – Pomezia (RM)
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Infezioni del tratto intestinale da germi sensibili (E. Coli, Shigelle, Salmonelle con
esclusione della S.tiphy ecc.). Sterilizzazione del contenuto intestinale nella
preparazione ad interventi sull’intestino. Amebiasi intestinale (acuta e cronica).
Coadiuvante nel trattamento del coma epatico (per sterilizzazione della flora intestinale
produttrice d’ammoniaca).
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità verso il farmaco. Gravi lesioni ulcerative o occlusione intestinale anche
parziale per evitare il rischio di assorbimento superiore al normale. Non somministrare
l’antibiotico contemporaneamente ad altri agenti potenzialmente nefrotossici quali per
esempio: Neomicina, Kanamicina, Streptomicina, Colistina, Viomicina, Gentamicina,
Cefalosporine, Polimixina. Bambini al di sotto di due anni. Insufficienza renale.
Sindromi miasteniche. Sindromi da malassorbimento.
OPPORTUNE PRECAUZIONI D’IMPIEGO
A seguito di somministrazione protratta può verificarsi sviluppo di microorganismi non
sensibili: in tal caso il paziente deve essere tenuto sotto attento controllo istituendo una
terapia idonea. La paromomicina di norma non viene assorbita dal tubo digerente, ma si
può verificare un assorbimento abnorme, ed in misura poco prevedibile, a livello delle
lesioni della mucosa intestinale; quindi poiché l’antibiotico è potenzialmente oto e
nefrotossico, è consigliabile, specie nelle terapie di lunga durata, eseguire periodici
controlli della funzionalità renale ed esami audiometrici. Non dovrebbero
somministrarsi contemporaneamente farmaci antichinetosici perché questi potrebbero
impedire di accorgersi in tempo utile di segni iniziali di ototossicità. Particolare cautela
occorre nel trattamento di pazienti con affezioni renali anche di modesta gravità onde
rilevare l’eventuale accumulo di piccole dosi di antibiotico che talora possano essere
assorbite specie al livello di lesioni intestinali. Analoga cautela occorre negli
epatopazienti.
AVVERTENZE
Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va usato nei casi di effettiva necessità,
sotto il diretto controllo del medico. È consigliabile la sospensione della terapia una
volta cessata la sintomatologia legata all’infezione (il trattamento comunque non va
prolungato oltre i 3-5 giorni).
Il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE (salvo diversa prescrizione):
Le posologie, espresse in mg di paromomicina base, per le diverse indicazioni, sono le
seguenti: Dissenterie batteriche : 35/50 mg/kg di peso (negli adulti 2-3 g). E’
consigliabile la sospensione della terapia una volta cessata la sintomatologia legata
all’infezione (il trattamento, in genere, non va prolungato oltre i 3-5 giorni).
Amebiasi: 25/35 mg/kg di peso, somministrati in 3 dosi in corrispondenza dei pasti, per
5-10 giorni. Nelle forme particolarmente resistenti, la dose può essere aumentata a
giudizio del medico.
Sterilizzazione pre-operatoria dell’intestino: 35 mg/kg di peso per 4 giorni.
Sterilizzazione dell’intestino in corso di coma epatico: adulti: dose media 4 g al giorno,
opportunamente frazionati nella giornata, per 5-6 giorni.
EFFETTI INDESIDERATI
Quando il farmaco viene somministrato a dosi elevate (superiori a 3 g al giorno), è stata
osservata in alcuni soggetti la comparsa di diarrea, crampi addominali, sensazione di
nausea.
Inoltre, in casi di abnorme assorbimento, specie con dosi elevate o eccessive, sono stati
riportati fenomeni di nefrotossicità ( con oliguria, albuminuria, ematuria, ecc..) o di
ototossicità (con vertigini, ronzii, ipoacusia). Raramente segnalate reazioni di
ipersensibilità con eruzioni cutanee di diverso tipo o sede.
Comunicare al proprio medico curante o al farmacista l’insorgenza di eventuali
effetti indesiderati non descritti nel presente foglio illustrativo.
“ATTENZIONE: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata
sulla confezione”.
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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026