IVABRADINA ZENTIVA
ItaliaQuesto medicinale per il cuore viene utilizzato per trattare l'angina pectoris stabile (dolore al torace) in pazienti adulti con frequenza cardiaca uguale o superiore a 70 battiti al minuto che non possono o non tollerano i beta-bloccanti, o in combinazione con essi. Viene usato anche per l'insufficienza cardiaca cronica in pazienti adulti con frequenza cardiaca superiore o uguale a 75 battiti al minuto, in associazione alla terapia convenzionale.
Domande frequenti
Come devo assumere Ivabradina Zentiva?
Le compresse vanno prese per via orale due volte al giorno, ad esempio una al mattino e una alla sera durante i pasti. La dose viene stabilita dal medico; per l'angina la dose massima non deve superare 7,5 mg due volte al giorno, mentre per l'insufficienza cardiaca la dose abituale parte da 5 mg due volte al giorno fino a 7,5 mg due volte al giorno. In alcuni casi, come per gli anziani, il medico può prescrivere metà dose.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Ivabradina Zentiva?
L'effetto più comune è la comparsa di fenomeni visivi luminosi (come aloni, lampi colorati o immagini multiple), che solitamente si sviluppano nei primi due mesi di trattamento. È comune anche un rallentamento della frequenza cardiaca.
Quando non si deve assumere questo farmaco?
Non deve assumere il medicinale se è allergico all'ivabradina o ai suoi componenti, se la frequenza cardiaca a riposo è inferiore a 70 battiti al minuto, se soffre di shock cardiogeno, disturbi del ritmo cardiaco (come blocco AV di 3° grado), attacco di cuore, pressione molto bassa, angina instabile, insufficienza cardiaca peggiorata recentemente, se il battito è gestito da un pacemaker, se ha gravi problemi al fegato, se è in gravidanza, sta allattando o non usa contraccezione appropriata.
Ci sono alimenti o altri medicinali con cui fare attenzione?
È necessario evitare il succo di pompelmo durante il trattamento. Bisogna informare il medico se si assumono alcuni antifungini (come ketoconazolo o itraconazolo), antibiotici macrolidi, medicinali per l'HIV, nefazodone, diltiazem, verapamile, rifampicina, barbiturici, fenitoina, erba di San Giovanni o alcuni diuretici.
Cosa devo fare se dimentico una dose?
Se dimentica una dose, prenda la successiva all'orario abituale. Non assuma una dose doppia per compensare la dimenticanza.
Il farmaco può influenzare la guida o l'uso di macchinari?
Sì, può causare temporanei fenomeni visivi luminosi. In caso di comparsa di questi fenomeni, è necessario prestare molta attenzione quando si guida o si usano macchinari, specialmente in condizioni di luce variabile o durante la guida notturna.
Foglietto illustrativo
Indice
- Ivabradina Zentiva 5 mg compresse rivestite con film, 7,5 mg compresse rivestite con film
- 1. Che cos’è Ivabradina Zentiva e a che cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di prendere Ivabradina Zentiva
- 3. Come prendere Ivabradina Zentiva
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Ivabradina Zentiva
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
Ivabradina Zentiva 5 mg compresse rivestite con film, 7,5 mg compresse rivestite con film
ivabradina
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei .
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- Che cos’è Ivabradina Zentiva e a che cosa serve
- Cosa deve sapere prima di prendere Ivabradina Zentiva
- Come prendere Ivabradina Zentiva
- Possibili effetti indesiderati 5 Come conservare Ivabradina Zentiva
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Ivabradina Zentiva e a che cosa serve
Ivabradina Zentiva (ivabradina) è un medicinale per il cuore utilizzato per trattare:
- L’angina pectoris stabile sintomatica (una malattia che causa dolore al torace) in pazienti adulti la cui frequenza cardiaca è superiore o uguale a 70 battiti al minuto. È utilizzato nei pazienti adulti che non tollerano o non possono assumere medicinali per il cuore chiamati beta-bloccanti. È anche utilizzato in associazione con i beta-bloccanti nei pazienti adulti la cui condizione non è completamente controllata con un beta-bloccante.
- L’insufficienza cardiaca cronica nei pazienti adulti la cui frequenza cardiaca è maggiore o uguale a 75 battiti al minuto. E’ utilizzato in associazione con la terapia convenzionale, che include il trattamento con un beta-bloccante o nel caso in cui i beta-bloccanti siano controindicati o non tollerati.
Informazioni sull’angina pectoris stabile (comunemente chiamata “angina”)
L’angina stabile è una malattia cardiaca che si manifesta quando il cuore non riceve abbastanza ossigeno.
Il sintomo più comune dell’angina è il dolore o fastidio al torace.
Informazioni sull’insufficienza cardiaca cronica
L’insufficienza cardiaca cronica è una malattia cardiaca che si manifesta quando il cuore non riesce a
pompare abbastanza sangue al resto del corpo. I sintomi più comuni dell’insufficienza cardiaca sono la
mancanza di respiro, l’affaticamento, la stanchezza e il gonfiore alle caviglie.
Come funziona Ivabradina Zentiva
L’azione specifica di riduzione della frequenza cardiaca di ivabradina aiuta:
- a controllare e a diminuire il numero di attacchi di angina riducendo il bisogno di ossigeno del cuore,
- a migliorare il funzionamento del cuore e l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica.
2. Cosa deve sapere prima di prendere Ivabradina Zentiva
Non prenda Ivabradina Zentiva
- se è allergico all’ivabradina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se la frequenza cardiaca a riposo prima del trattamento è troppo bassa (inferiore a 70 battiti al minuto).
- se soffre di shock cardiogeno (una condizione del cuore trattata in ospedale).
- se soffre di un disturbo del ritmo cardiaco (sindrome del seno malato, blocco seno-atriale, blocco AV di 3° grado).
- se ha un attacco di cuore.
- se soffre di pressione sanguigna molto bassa.
- se soffre di angina instabile (una forma grave in cui il dolore al torace si manifesta molto frequentemente e con o senza sforzo).
- se soffre di insufficienza cardiaca che è peggiorata recentemente.
- se il battito cardiaco è imposto esclusivamente dal pacemaker.
- se è affetto da gravi problemi al fegato.
- se sta già prendendo medicinali per il trattamento di infezioni da funghi (come ketoconazolo, itraconazolo), antibiotici macrolidi (come iosamicina, claritromicina, telitromicina o eritromicina somministrate per via orale) o medicinali per trattare le infezioni da HIV (come nelfinavir, ritonavir) o nefazodone (medicinale per il trattamento della depressione) o diltiazem, verapamile (usati per la pressione sanguigna alta o l’angina pectoris).
- se è una donna in grado di avere figli e non usa un’appropriata contraccezione.
- se è in gravidanza o sta cercando di avere un figlio.
- se sta allattando.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ivabradina Zentiva.
- se soffre di disturbi del ritmo cardiaco (come battito cardiaco irregolare, palpitazioni, aumento di dolore al petto) o fibrillazione atriale intensa (una forma di aritmia che rende il battito cardiaco irregolare), o una alterazione dell’elettrocardiogramma (ECG) chiamata “sindrome del QT lungo”.
- se si stanca facilmente, ha capogiri o ha il fiato corto (potrebbe voler dire che il cuore batte troppo lentamente).
- se soffre di sintomi di fibrillazione atriale (frequenza dei battiti cardiaci a riposo insolitamente alta (oltre 110 battiti al minuto) o irregolare, senza nessuna ragione apparente, che ne rende difficile la misurazione).
- se ha avuto un ictus recente (attacco cerebrale).
- se soffre di pressione sanguigna bassa da lieve a moderata.
- se soffre di pressione sanguigna non controllata, in particolare a seguito di un cambiamento del trattamento antipertensivo.
- se soffre di grave insufficienza cardiaca o di insufficienza cardiaca con una alterazione dell’elettrocardiogramma (ECG) chiamata “blocco di branca”.
- se soffre di una malattia cronica della retina.
- se è affetto da moderati problemi al fegato.
- se soffre di gravi problemi renali.
Se una delle situazioni sopra indicate la riguarda, ne parli subito con il medico prima o durante l’assunzione
di Ivabradina Zentiva.
Bambini e adolescenti
Non usare questo medicinale nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. I dati disponibili
sono insufficienti in questa fascia d’età.
Altri medicinali e Ivabradina Zentiva
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
Si assicuri di informare il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali, dal momento che potrebbe
essere necessario monitorare o modificare la dose di Ivabradina Zentiva:
- fluconazolo (un medicinale antifungino).
- rifampicina (un antibiotico).
- barbiturici (per l’insonnia o per l’epilessia).
- fenitoina (per l’epilessia).
- Hypericum perforatum o erba di San Giovanni (prodotto erboristico usato per la depressione).
- medicinali che prolungano l’intervallo QT per il trattamento di alterazioni del ritmo o di altre patologie quali:
- chinidina, disopiramide, ibutilide, sotalolo, amiodarone (per trattare le alterazioni del ritmo cardiaco).
- bepridil (per trattare l’angina pectoris).
- alcuni tipi di medicinali per trattare l’ansia, la schizofrenia o altre psicosi (come pimozide, ziprasidone, sertindolo).
- medicinali per la malaria (come meflochina o alofantrina).
- eritromicina per via endovenosa (un antibiotico).
- pentamidina (un antiparassitario).
- cisapride (usata per il reflusso gastro-esofageo).
- Alcuni tipi di diuretici che possono causare un abbassamento dei livelli ematici di potassio, come furosemide, idroclorotiazide, indapamide (usati per il trattamento dell’edema, per l’alta pressione arteriosa)
Ivabradina Zentiva con cibi e bevande
Eviti il succo di pompelmo durante il trattamento con Ivabradina Zentiva.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Non prenda Ivabradina Zentiva se è in gravidanza o se sta programmando una gravidanza (vedere “Non
prenda Ivabradina Zentiva”).
Se è in gravidanza e ha preso Ivabradina Zentiva, ne parli con il medico.
Non prenda Ivabradina Zentiva se è in grado di avere figli, a meno che non usi appropriate misure
contraccettive (vedere “Non prenda Ivabradina Zentiva”).
Non prenda Ivabradina Zentiva se sta allattando (vedere “Non prenda Ivabradina Zentiva”). Parli con il
medico se sta allattando con latte materno o intende allattare con latte materno in quanto l’allattamento con
latte materno deve essere interrotto se assume Ivabradina Zentiva.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Ivabradina Zentiva può causare temporanei fenomeni visivi luminosi (una temporanea luminosità nel campo
visivo, vedere “Possibili effetti indesiderati”). Se questo dovesse accaderle, stia molto attento quando guida
o usa macchinari, in particolare quando ci possono essere improvvisi cambiamenti dell’intensità luminosa,
specialmente durante la guida notturna.
3. Come prendere Ivabradina Zentiva
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha
dubbi consulti il medico o il farmacista.
Se è in trattamento per l’angina pectoris stabile
La dose iniziale non deve superare una compressa di Ivabradina Zentiva 5 mg due volte al giorno. Se
presenta ancora i sintomi dell’angina e tollera bene la dose giornaliera di 5 mg due volte al giorno, la dose
può essere aumentata. La dose di mantenimento non deve superare i 7,5 mg due volte al giorno. Il medico
le prescriverà la dose più adatta. La dose abituale è una compressa al mattino e una compressa alla sera.
In alcuni casi (ad es. se ha un’età pari a 75 anni o più), il medico le potrà prescrivere metà dose, ad es. mezza
compressa da 5 mg di Ivabradina Zentiva (che corrisponde a 2,5 mg di ivabradina) la mattina e mezza
compressa da 5 mg la sera.
Se è in trattamento per l’insufficienza cardiaca cronica
La dose usuale iniziale raccomandata è di una compressa di Ivabradina Zentiva 5 mg due volte al giorno,
da aumentare se necessario a una compressa di Ivabradina Zentiva 7,5 mg due volte al giorno. Il medico
deciderà la dose più adatta. La dose abituale è una compressa la mattina e una compressa la sera. In alcuni
casi (ad esempio, se è anziano), il medico potrà prescrivere di dimezzare la dose, ovvero mezza compressa
da 5 mg di Ivabradina Zentiva (che corrisponde a 2,5 mg di ivabradina) la mattina e mezza compressa da 5
mg la sera.
Metodo di somministrazione
Le compresse devono essere prese per via orale due volte al giorno, ad esempio durante i pasti una al mattino
ed una la sera. Ivabradina Zentiva 5 mg compresse rivestite con film può essere diviso in due dosi uguali.
Utilizzi un taglierino per compresse per dividere la compressa.
Se prende più Ivabradina Zentiva di quanto deve
Una dose elevata di Ivabradina Zentiva potrebbe farla sentire senza fiato o stanco perché la frequenza
cardiaca è stata rallentata troppo. Se questo dovesse succedere, contatti immediatamente il medico.
Se dimentica di prendere Ivabradina Zentiva
Se dimentica di prendere una dose di Ivabradina Zentiva, prenda la dose successiva all’orario abituale.
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se interrompe il trattamento con Ivabradina Zentiva
Poiché il trattamento dell’angina o dell’insufficienza cardiaca cronica è di solito a vita, deve parlare con il
medico prima di interrompere l’assunzione di questo medicinale.
Se ha l’impressione che l’effetto di Ivabradina Zentiva sia troppo forte o troppo debole, si rivolga al medico
o al farmacista.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Le reazioni avverse più comuni che si manifestano con questo medicinale sono dose dipendente e
sono legate al suo meccanismo d’azione:
Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)
- Fenomeni visivi luminosi (brevi momenti di aumentata luminosità, molto spesso causati da improvvisi cambiamenti dell’intensità della luce). Possono essere anche descritti come un alone, lampi colorati, scomposizione dell’immagine o immagini multiple. Questi fenomeni generalmente si sviluppano nei primi due mesi di trattamento dopodiché possono verificarsi ripetutamente e risolversi durante o dopo il trattamento.
Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- Modifica della funzione cardiaca (i sintomi sono un rallentamento della frequenza cardiaca). Questi fenomeni si verificano particolarmente entro i primi 2-3 mesi dall’inizio del trattamento.
Sono stati inoltre segnalati altri effetti indesiderati:
Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- Rapida ed irregolare contrazione del cuore (fibrillazione atriale), anormale percezione del battito cardiaco (bradicardia, extrasistoli ventricolari, blocco AV di 1° grado (intervallo PQ prolungato dell’ECG)), pressione sanguigna non controllata, mal di testa, capogiri e visione sfocata (visione appannata).
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
- Palpitazioni e battito cardiaco irregolare, sensazione di malessere (nausea), costipazione, diarrea, dolore addominale, giramento di testa (vertigini), difficoltà a respirare (dispnea), spasmi muscolari, alti livelli ematici di acido urico, eccesso di eosinofili (un tipo di globuli bianchi) ed elevata creatinina (prodotto di degradazione del muscolo) nel sangue, eruzione cutanea, angioedema (come gonfiore del volto, della lingua o della gola, difficoltà a respirare, a deglutire), pressione sanguigna bassa, svenimento, sensazione di stanchezza, sensazione di debolezza, tracciato cardiaco anomalo all’ECG, visione doppia, visione indebolita.
Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)
- Orticaria, prurito, arrossamento della pelle, malessere.
Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- Battito cardiaco irregolare (blocco AV di 2° e 3° grado, sindrome del seno malato).
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a
fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Ivabradina Zentiva
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sui blister dopo “SCAD”.
La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.
Conservare sotto 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Ivabradina Zentiva
- Il principio attivo è ivabradina (come cloridrato). Ciascuna compressa rivestita con film contiene 5 mg di ivabradina (come cloridrato) o 7,5 mg di ivabradina (come cloridrato).
- Gli altri componenti sono:
- nucleo della compressa: mannitolo, crospovidone (tipo A), magnesio stearato
- film di rivestimento: ipromellosa (6 mPa·s, tipo 2910),, titanio diossido (E 172), macrogol 400, glicerolo (E422).
Descrizione dell’aspetto di Ivabradina Zentiva e contenuto della confezione
Ivabradina Zentiva 5 mg compresse rivestite con film sono compresse bianche rotonde, biconvesse con
una profonda linea di frattura su un lato e ”5” inciso sull’altro con diametro di 6,5 mm. Le compresse
possono essere divise in due dosi uguali.
Ivabradina Zentiva 7,5 mg compresse rivestite con film sono compresse da bianche a biancastre, rotonde
con diametro di 7,1 mm.
Ivabradina Zentiva è confezionata in scatola di cartone e blister in OPA/Alu/PVC-Alu.
Le compresse sono disponibili in confezioni da 14, 28, 56, 84, 98, 100, 112 compresse rivestite con film.
E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Zentiva, k.s.
U Kabelovny 130
102 37 Prague 10
Repubblica Ceca
Produttore (i)
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U Kabelovny 130
102 37 Prague 10
Repubblica Ceca
o
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50 Theodor Pallady Blvd,
District 3,
032266 Bucarest
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Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del Titolare
dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio:
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Tel: +371 67893939 Tel: +44 (0) 800 090 2408
[email protected] [email protected]
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Europea
dei Medicinali: http://www.ema.europa.eu .
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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026