ZINCO SOLFATO IDI
ItaliaViene utilizzato per la terapia e la prevenzione della carenza di zinco durante la gravidanza e l'allattamento, per il trattamento dell'acrodermatite enteropatica e come supporto nella cura di ferite, ustioni e acne volgare.
Domande frequenti
Come devo assumere lo Zinco solfato idi 200 mg compresse?
Il prodotto deve essere assunto a digiuno, con liquidi, almeno un'ora prima dei pasti. Il dosaggio varia in base alla condizione: 1-2 compresse al giorno per la gravidanza e l'allattamento, 10mg/Kg/giorno per l'acrodermatite enteropatica, 2-3 compresse al giorno per ferite e ustioni, e 2-4 compresse al giorno per l'acne.
Quali sono gli effetti collaterali comuni di questo farmaco?
Gli effetti indesiderati più frequenti sono disturbi gastrointestinali di entità lieve o moderata, come nausea, dispepsia, dolori addominali, vomito, diarrea, irritazione gastrica e gastrite.
Quando non si può assumere il medicinale?
Non deve essere assunto in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli altri componenti del prodotto.
Ci sono problemi se prendo altri medicinali o integratori?
Sì. L'assorbimento è ridotto se si assumono contemporaneamente cibo, integratori di ferro o farmaci come cimetidina, ranitidina o inibitori della secrezione gastrica. Lo zinco può anche interferire con le tetracicline, quindi questi ultimi vanno assunti a distanza di almeno un'ora.
Cosa succede in caso di assunzione eccessiva?
Un sovradosaggio può causare torpore, letargia, aumento dei livelli di amilasi e lipasi e possibili erosioni del tratto gastrointestinale. In caso di sovradosaggio non bisogna indurre il vomito o praticare la lavanda gastrica, ma è raccomandata la somministrazione di latte, albume d'uovo, carbone vegetale o agenti chelanti come l'EDTA.
Ci sono avvertenze per l'uso prolungato?
L'assunzione prolungata può portare a una carenza di rame; per questo è necessario controllare periodicamente i livelli di zinco nel sangue. Durante l'allattamento, l'uso dovrebbe essere limitato a casi di accertata carenza e i livelli di zinco dovrebbero essere valutati settimanalmente.
Foglietto illustrativo
foglio illustrativo
DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
ZINCO SOLFATO IDI “200 mg compresse” – 30 compresse
A12CB01
Zinco solfato monoidrato
COMPOSIZIONE
ogni compressa contiene:
Principio attivo: Zinco solfato monoidrato mg 124.8
equivalente a 200 mg di Zinco Solfato eptaidrato
(pari a 45,5 mg di Zinco)
Eccipienti: Lattosio, Amido di riso, Magnesio stearato.
FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
30 compresse per uso orale.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Integratori minerali.
TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
IDI FARMACEUTICI srl - Via dei Castelli Romani 83/85 - POMEZIA (RM)
PRODUTTORE E CONTROLLORE FINALE
IDI FARMACEUTICI srl - Via dei Castelli Romani 83/85 - POMEZIA (RM)
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Terapia e profilassi della carenza di Zinco durante la gravidanza e l'allattamento.
Acrodermatite enteropatica.
Coadiuvante nella terapia delle ferite ed ustioni.
Coadiuvante nella terapia dell'acne volgare.
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o a sostanze strettamente
correlate dal punto di vista chimico.
PRECAUZIONI PER L'USO
Non sono risultate necessarie riduzioni del dosaggio, né nei pazienti di età geriatrica né in
quelli affetti da insufficienza degli organi emuntori.
INTERAZIONI
L'assorbimento di zinco solfato viene inibito dalla contemporanea assunzione di cibo.
Pertanto il farmaco deve essere assunto a digiuno, con liquidi, almeno un'ora prima dei pasti.
foglio illustrativo
La somministrazione contemporanea di medicinali a base di cimetidina, ranitidina o inibitori
della secrezione gastrica è sconsigliata in quanto in grado di ridurre sensibilmente
l'assorbimento dello zinco.
Va evitata l'assunzione contemporanea di integratori a base di ferro in quanto quest'ultimo
influisce sull'assorbimento intestinale dello zinco.
Lo zinco solfato può formare complessi con le tetracicline. Per evitare interferenze con
l'assorbimento di tali sostanze è importante somministrare i prodotti a distanza di almeno
un'ora.
AVVERTENZE SPECIALI
Anche se dosaggi terapeutici di zinco solfato sono stati somministrati per periodi superiori
ad un anno, senza che siano emersi effetti avversi di alcun genere, la somministrazione
protratta di composti dello zinco può portare a deficienza di rame (ipocupremia). Al fine di
evitare potenziali fenomeni di accumulo e la tossicità dovuta all’ipocupremia zinco-indotta, la
somministrazione protratta di zinco solfato dovrebbe essere effettuata controllando
periodicamente la zinchemia. Nell’acrodermatite enteropatica invece, poiché il deficit di zinco
nell’organismo è mediato da un difetto su base genetica dell’assorbimento intestinale
dell’oligoelemento, è improbabile che si possano verificare fenomeni tossici o di accumulo.
Alla dose terapeutica, non risultano effetti tossici sul feto.
Poiché lo zinco viene escreto nel latte materno, l'assunzione di zinco solfato dovrebbe essere
riservata ai casi di accertata carenza di Zn nella madre. Dovranno essere valutati
settimanalmente i livelli plasmatici di zinco e se risulteranno inferiori a 20 µmoli/l l'allattamento
potrà proseguire.
DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
Il prodotto deve essere preso a digiuno, almeno un'ora prima dei pasti, con liquidi.
Nella profilassi della carenza durante la gravidanza e l'allattamento: 1-2 compresse al giorno
Nell'acrodermatite enteropatica: 10mg/Kg/giorno
Nella terapia delle ferite e delle ustioni: 2-3 compresse al giorno
Nell'acne volgare : 2-4 compresse al giorno.
Non è necessario ridurre la posologia nei pazienti geriatrici o affetti da insufficienza renale.
SOVRADOSAGGIO
I sintomi da sovradosaggio sono torpore, letargia e aumento dei livelli sierici di amilasi e
lipasi.
Il sovradosaggio di zinco solfato può dare luogo ad erosioni del tratto gastrointestinale.
In caso di sovradosaggio accidentale o volontario sono perciò controindicati la
lavanda gastrica e l'induzione al vomito.
E' invece raccomandata la somministrazione di latte, albume d'uovo, carbone vegetale o
agenti chelanti come l'EDTA.
EFFETTI INDESIDERATI
foglio illustrativo
Gli effetti indesiderati più frequenti sono rappresentati da disturbi gastrointestinali (nausea,
dispepsia, dolori addominali, vomito, diarrea, irritazione gastrica, gastrite) di entità lieve-
moderata.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti
indesiderati.
Comunicare al proprio medico o al proprio farmacista la comparsa di effetti
indesiderati non descritti nel presente foglio illustrativo .
SCADENZA E CONSERVAZIONE
Scadenza: vedi la data di scadenza indicata sulla confezione. Il periodo di validità si intende
per il prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Attenzione : non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla
confezione.
Conservazione: Non ci sono particolari istruzioni per la conservazione.
TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
Revisione del foglio illustrativo da parte del Ministero della Salute:
Attraverso il QR Code o all’indirizzo http://www.leafletidi.it/zincosolfato è possibile leggere o
ascoltare il presente foglio illustrativo.

Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026