ZEMCELPRO

Italia

Viene utilizzato per trattare adulti con tumori del sangue che necessitano di un trapianto di cellule staminali ematiche dopo la chemioterapia e che non hanno un donatore idoneo.

Nome commerciale ZEMCELPRO
Forma farmaceutica Dispersione per infusione
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in una struttura ad esso assimilabile
Codice ATC
Numero di registrazione 052495

Domande frequenti

Come viene somministrato Zemcelpro?

Il trattamento avviene tramite un'unica infusione in vena (flebo) in un centro trapianti qualificato. Prima della somministrazione, il medico prescriverà un regime di condizionamento per preparare il corpo.

Quando non si può assumere Zemcelpro?

Non deve essere somministrato se si è allergici a uno dei suoi componenti o se non si riesce a tollerare il trattamento chemioterapico necessario prima del trapianto. Non è raccomandato per bambini e adolescenti sotto i 18 anni, né durante la gravidanza o l'allattamento.

Quali sono gli effetti collaterali comuni di Zemcelpro?

Tra gli effetti molto comuni si segnalano una riduzione di alcuni tipi di globuli bianchi (linfociti, neutrofili, leucopenia), anemia (bassi globuli rossi), piastrine basse (trombocitopenia), malattia del trapianto contro l'ospite, infezioni (batteriche o virali), polmonite e pressione alta.

Quali sono gli effetti collaterali gravi da segnalare subito?

È necessario informare immediatamente il medico in caso di reazioni allergiche (difficoltà respiratorie, gonfiore, eruzione cutanea), febbre, sintomi di malattia del trapianto contro l'ospite (ittero, diarrea, eruzione cutanea), problemi ai polmoni, problemi ai reni o segni di infezioni gravi.

Ci sono interazioni con altri farmaci?

Sì, altri medicinali, inclusi i vaccini vivi e i farmaci senza prescrizione, possono influenzare il modo in cui Zemcelpro agisce. È fondamentale informare il medico su tutti i farmaci che si stanno assumendo o si sono assunti recentemente.

Ci sono avvertenze particolari per donne e uomini in età fertile?

Sì, le donne in età fertile devono sottoporsi a un test di gravidanza prima del trattamento. Sia gli uomini che le donne in età fertile che hanno ricevuto il farmaco devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci.

Foglietto illustrativo

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

Zemcelpro ≥ 0,23×10 cellule CD34+ vitali/mL / ≥ 0,53×10 cellule CD3+ vitali/mL dispersione

per infusione
dorocubicel/cellule CD34- non espanse

Un triangolo nero equilatero con la punta rivolta verso il basso su sfondo bianco

Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di
nuove informazioni sulla sicurezza. Lei può contribuire segnalando qualsiasi effetto indesiderato
riscontrato durante l’assunzione di questo medicinale. Vedere la fine del paragrafo 4 per le
informazioni su come segnalare gli effetti indesiderati.
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

  1. Cos’è Zemcelpro e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Zemcelpro
  3. Come viene somministrato Zemcelpro
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Zemcelpro
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Zemcelpro e a cosa serve

Zemcelpro è una terapia cellulare a base di sangue. Questo medicinale è stato prodotto appositamente
per lei da cellule staminali ematiche umane (cellule del sangue che possono svilupparsi in qualsiasi
altro tipo di cellula ematica) prelevate da sangue di cordone ombelicale donato. Il medicinale contiene
sia il principio attivo dorocubicel sia le cellule da donatore non modificate (denominate cellule CD34-).
Zemcelpro è usato per il trattamento di adulti affetti da tumori del sangue che necessitano di un
trapianto di cellule staminali ematiche dopo la chemioterapia e che non dispongono di un donatore
idoneo.
Come agisce Zemcelpro
Le cellule staminali ematiche in questo medicinale vengono modificate e moltiplicate in laboratorio.
Ciò garantisce che agiscano in modo ottimale per il suo trattamento. Prima di ricevere questo
medicinale, le verrà somministrata una chemioterapia per distruggere le cellule tumorali nel sangue.
Quando le verrà somministrato Zemcelpro, le nuove cellule staminali di questo medicinale
sostituiranno le sue stesse cellule staminali. Ciò aiuterà il suo sistema immunitario (le difese naturali
dell’organismo) a proteggerla dallo sviluppo di tumori del sangue o a combatterli.
Se ha domande sull’azione di Zemcelpro o sul motivo per cui le è stato prescritto, si rivolga al medico.

2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Zemcelpro

Non le deve essere somministrato Zemcelpro

  • se è allergico a uno qualsiasi dei componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se non riesce a tollerare un adeguato trattamento chemioterapico prima della somministrazione di Zemcelpro.

Avvertenze e precauzioni
Zemcelpro è prodotto appositamente per lei a partire da cellule ematiche di un donatore e deve essere
somministrato esclusivamente a lei.
Prima che le sia somministrato Zemcelpro, informi il medico se

  • nota un peggioramento dei sintomi del suo tumore (quali febbre, sensazione di debolezza, sanguinamento gengivale o lividi);
  • presenta segni di infezioni (come febbre, tosse, brividi, mal di gola).

Il medico le controllerà i polmoni, il cuore, la pressione sanguigna, il sangue per verificare il suo stato
di salute generale e se la leucemia (il tumore del sangue) sta peggiorando.
Durante o dopo la somministrazione di Zemcelpro
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se nota quanto segue:

  • Costrizione toracica, tosse, difficoltà di deglutizione, capogiri, battito cardiaco accelerato, gonfiore, eruzione cutanea, prurito, difficoltà di respirazione durante o dopo l’uso di questo medicinale. Questi possono essere sintomi di gravi reazioni allergiche o reazioni correlate all’infusione che possono giustificare la sospensione o l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 3 - Come viene somministrato Zemcelpro).
  • Febbre, che può essere un sintomo di infezione. Misuri la temperatura due volte al giorno per 3-4 settimane dopo il trattamento con Zemcelpro. Se la temperatura è elevata, si rivolga immediatamente al medico perché alcune infezioni possono essere pericolose per la vita.
  • Diarrea, febbre, eruzione cutanea, aumento di peso inspiegabile o occhi gialli (ittero). Questi possono essere sintomi di condizioni gravi denominate malattia del trapianto contro l’ospite (Graft-versus-Host Disease, GvHD) o sindrome da attecchimento. Possono essere potenzialmente letali e può essere necessario un ulteriore trattamento.
  • Sensazione generale di malessere, gonfiore delle ghiandole, perdita di peso o ingiallimento della pelle e degli occhi. Questi possono essere segni di un tumore secondario, come un disturbo linfoproliferativo post-trapianto. Il medico potrebbe sottoporla a ulteriori esami.
  • Respiro affannoso, dolore toracico, febbre, sangue nell’espettorato possono essere segni di un’emorragia alveolare polmonare (Pulmonary Alveolar Haemorrhage, PAH). La PAH può mettere in pericolo di vita e richiedere un trattamento aggiuntivo.
  • Respiro affannoso, tosse e febbre possono essere segni di polmonite (infiammazione dei polmoni). La polmonite, comprese la polmonite organizzata criptogenetica (Cryptogenic Organizing Pneumonia, COP) e la sindrome polmonare idiopatica (Idiopathic Pulmonary Syndrome, IPS), può essere pericolosa per la vita e potrebbe essere richiedere un trattamento supplementare.
  • Le infezioni ricorrenti possono essere segni di ipogammaglobulinemia, che può richiedere un trattamento aggiuntivo.
  • Ittero, dolorabilità epatica (sotto le costole del lato destro), presenza di liquido nell’addome e improvviso aumento di peso possono essere segni di malattia veno-occlusiva che può richiedere un trattamento specifico.
  • Vomito, diarrea con presenza di sangue, mal di stomaco, febbre, brividi e cefalea possono essere segni della sindrome emolitico-uremica (SEU).
  • Sanguinamenti o infezioni gravi o frequenti possono essere segni di mancato attecchimento dell’innesto, una condizione potenzialmente letale che richiede un’attenzione specifica.

Zemcelpro viene prodotto da sangue umano donato. Alcuni prodotti a base di sangue umano hanno
trasmesso determinati virus (come l’HIV, l’epatite B o C) o possono essere correlati a rischi teorici
associati al donatore (ad es. tumori maligni o malattie genetiche) alle persone che li hanno ricevuti,
sebbene il rischio sia basso. Sia i donatori umani sia il sangue donato sono sottoposti ad analisi per
verificare la presenza di virus al fine di mantenere basso il rischio di trasmissione. Se ha dubbi su
questo rischio, si rivolga al medico.
Il medico monitorerà regolarmente le sue conte ematiche dopo la somministrazione di Zemcelpro in
quanto lei potrebbe manifestare una riduzione del numero di cellule del sangue e di altri componenti
del sangue.
Si rivolga al medico prima di prendere in considerazione la possibilità di donare sangue, organi, tessuti
o cellule.
Bambini e adolescenti
Zemcelpro non è raccomandato per l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Ciò
è dovuto al fatto che l’esperienza in questa fascia d’età è limitata.
Altri medicinali e Zemcelpro
Prima che le venga somministrato Zemcelpro, informi il medico se sta assumendo, ha recentemente
assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi i vaccini vivi e i medicinali senza
prescrizione medica. Questo perché altri medicinali possono influenzare il meccanismo la modalità
d’azione di Zemcelpro.
Gravidanza e allattamento
Zemcelpro non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento.
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico prima che le venga somministrato questo medicinale.
Gli effetti di Zemcelpro durante la gravidanza non sono noti. Questo medicinale può nuocere al feto o
neonato/lattante.

  • Se inizia una gravidanza o se sospetta una gravidanza dopo il trattamento con questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico.
  • Se lei è una donna in età fertile, sarà sottoposta a un test di gravidanza prima dell’inizio del trattamento. Zemcelpro deve essere somministrato solo se il risultato mostra che non è in gravidanza.

Non è noto se questo medicinale passi nel latte materno. Questo medicinale può nuocere al lattante.
Contraccezione
Gli uomini e le donne in età fertile che hanno ricevuto Zemcelpro devono utilizzare metodi
contraccettivi efficaci. Ne parli con il medico.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Non è noto se Zemcelpro influisca sulla sua capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I
medicinali utilizzati in associazione con Zemcelpro potrebbero causare affaticamento o ridurre lo stato
di vigilanza. Durante questo periodo iniziale si astenga dalla guida di veicoli e dallo svolgimento di
occupazioni o attività pericolose, come l’utilizzo di macchinari pesanti o potenzialmente pericolosi.
Zemcelpro contiene sodio, potassio e dimetilsolfossido (DMSO)
Questo medicinale contiene 477 mg di sodio per dose, che equivalgono al 24 % dell’assunzione
giornaliera massima di sodio raccomandata per un adulto. Lei deve essere tenuto sotto stretta
osservazione durante il periodo dell’infusione.
Questo medicinale contiene meno di 1,3 mmol (50 mg) di potassio per dose, ciò significa che è
essenzialmente “privo di potassio”.
Questo medicinale contiene anche DMSO, che può causare gravi reazioni di ipersensibilità.

3. Come viene somministrato Zemcelpro

Zemcelpro le viene somministrato da un medico presso un centro trapianti qualificato.
Zemcelpro è un trattamento somministrato in un’unica volta. Prima che le venga somministrato
Zemcelpro, il medico le prescriverà un tipo di trattamento chiamato regime di condizionamento per
preparare il corpo al trapianto di cellule staminali.
Nei 30-60 minuti precedenti la somministrazione di Zemcelpro potranno esserle somministrati altri
medicinali. Ciò avviene per contribuire a prevenire reazioni all’infusione e febbre (vedere paragrafo 2 –
Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Zemcelpro). Questi altri medicinali possono
includere antipiretici (contro la febbre), antagonisti dell’istamina (contro eventuali allergie) e
antiemetici (contro la nausea e il vomito). Possono includere anche corticosteroidi per ridurre la
possibilità di una reazione all’infusione.
Come le viene somministrato Zemcelpro

  • Il medico controllerà che i singoli identificatori del paziente sulle sacche per infusione contenenti Zemcelpro corrispondano ai suoi dati.
  • Il medico le somministrerà questo medicinale sotto forma di infusione (flebo) in vena attraverso un tubo.
  • Riceverà da 1 a 4 sacche contenenti il principio attivo (dorocubicel, composto da cellule coltivate e moltiplicate in laboratorio). Si tratta della componente espansa, alla quale seguiranno 4 sacche di cellule da donatore non modificate (la componente non espansa). Il tempo di infusione varia, ma di solito ogni sacca viene infusa in meno di 15 minuti.
  • Durante l’infusione il medico controllerà se lei ha difficoltà respiratorie o se avverte capogiri (possibili sintomi di una reazione allergica) (vedere paragrafo 2 - Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Zemcelpro). In certi casi, l’infusione con Zemcelpro può essere sospesa.

Dopo la somministrazione di Zemcelpro
Nell’ambito della procedura di trapianto le verrà somministrato un medicinale per ridurre il rischio di
malattia del trapianto contro l’ospite (GvHD), una complicanza che si verifica quando le cellule
staminali del sangue cordonale riconoscono l’organismo del paziente come estraneo e lo attaccano.
Inizialmente, il medicinale può essere somministrato attraverso un catetere venoso centrale (un tubicino
sottile inserito in una grande vena, detto anche linea centrale), per poi passare a una pillola quando
potrà assumere il medicinale per via orale.
Le verrà inoltre somministrato un medicinale per aiutare le cellule del sangue a riprendersi il più
rapidamente possibile e per segnalare al midollo osseo di produrre globuli bianchi, necessari per
combattere e prevenire le infezioni. Questo medicinale le sarà somministrato attraverso la linea centrale
o mediante iniezione sottocutanea il giorno successivo alla somministrazione di Zemcelpro. Continuerà
a riceverlo ogni giorno fino a quando i livelli dei suoi globuli bianchi non si riprenderanno.
Prima e dopo la somministrazione di Zemcelpro
Il medico le raccomanderà il ricovero in ospedale durante la settimana precedente all’infusione, in
modo da poter ricevere il regime di condizionamento, oltre che per 3-4 settimane dopo la
somministrazione di Zemcelpro. Dopo il ricovero ospedaliero, il medico le chiederà di presentarsi
periodicamente per le visite di follow-up. In questo modo il medico potrà verificare se il trattamento
funziona e aiutarla qualora dovesse manifestare un qualsiasi effetto indesiderato.
Se salta un appuntamento, contatti il medico o l’ospedale il prima possibile per riprogrammarlo.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone
li manifestino. Prima di iniziare il trattamento, il medico le parlerà dei rischi derivanti dall’uso di
questo medicinale.
Informi immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi
dopo l’infusione di Zemcelpro.
Molto comune: può riguardare più di una 1 persona su 10

  • Numero eccessivamente basso di linfociti (linfopenia), un tipo di globuli bianchi. Ciò può aumentare il rischio di infezione
  • Riduzione del numero di globuli rossi (anemia). I segni includono cute pallida, debolezza e mancanza di respiro
  • Numero eccessivamente basso di neutrofili (neutropenia), un tipo di globuli bianchi. Ciò può aumentare il rischio di infezione
  • Basso numero di piastrine, componenti che favoriscono la coagulazione del sangue (trombocitopenia). I segni includono sanguinamento e lividura eccessivi o prolungati
  • Bassi livelli di globuli bianchi (leucopenia)
  • Livelli eccessivamente bassi di neutrofili con febbre (neutropenia febbrile)
  • Malattia del trapianto contro l’ospite (una condizione in cui le cellule trapiantate attaccano le cellule del proprio organismo). I sintomi includono eruzione cutanea, nausea, vomito, diarrea, incluso sangue nelle feci
  • Infezioni frequenti e persistenti dovute a una diminuzione degli anticorpi nel sangue (ipogammaglobulinemia)
  • Sindrome da attecchimento (una complicanza del trapianto di cellule staminali). I sintomi includono tosse, febbre, respiro affannoso, eruzione cutanea
  • Infezioni causate da batteri
  • Infezioni causate da virus
  • Polmonite (infezione dei polmoni), che causa respiro affannoso, dolore toracico, febbre, tosse
  • Pressione sanguigna elevata (ipertensione)

Altri possibili effetti indesiderati
Altri effetti indesiderati sono elencati di seguito. Se questi effetti indesiderati diventano seri o gravi,
informi immediatamente il medico.
Comune: può interessare fino a 1 persona su 10

  • Diarrea
  • Nausea
  • Afte in bocca, sanguinamento nella bocca, infiammazione delle gengive (stomatite)
  • Dolore addominale
  • Febbre (piressia)
  • Affaticamento
  • Condizione che interessa il fegato che blocca i vasi sanguigni (malattia veno-occlusiva epatica). Tra i sintomi vi sono ittero, dolorabilità epatica (sotto le costole sul lato destro), presenza di liquido nell’addome, aumento di peso
  • Infezioni causate da un fungo
  • Risultati anomali degli esami del sangue [basso numero di linfociti CD34, riduzione dei linfociti CD4, basso livello di immunoglobuline (immunoglobuline ridotte)]
  • Livelli elevati di enzimi epatici nel sangue (alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata). Questi sono un segno che il fegato potrebbe non funzionare normalmente
  • Appetito ridotto
  • Livelli elevati di zucchero nel sangue (iperglicemia)
  • Bassi livelli ematici di potassio (ipokaliemia) e fosforo (ipofosfatemia). Questi sono segni che i reni potrebbero non funzionare normalmente
  • Dolore alle ossa
  • Debolezza muscolare
  • Livelli elevati non controllati di globuli bianchi (disturbo linfoproliferativo post-trapianto). Possibili segni di linfonodi gonfi, febbre, sudorazione notturna, perdita di peso, affaticamento, malessere generale
  • Cefalea
  • Danno renale acuto. I segni indicativi del fatto che i reni non funzionano correttamente includono produzione di urine scarsa o assente, gonfiore delle gambe e dei piedi, affaticamento, respiro affannoso, confusione, nausea
  • Infiammazione della vescica con conseguente sanguinamento (cistite emorragica). I sintomi includono sangue nelle urine, coaguli di sangue nelle urine, minzione dolorosa, febbre, urgenza o incapacità di urinare
  • Infiammazione dei polmoni [polmonite organizzata criptogenetica (polmonite) o COP]. I sintomi includono respiro affannoso, tosse secca, febbre, affaticamento, perdita di appetito
  • Sanguinamento nasale (epistassi)
  • Sanguinamento nei polmoni (emorragia alveolare polmonare o PAH). I sintomi includono tosse, febbre, dolore al torace, tosse con espulsione di sangue
  • Blocco della circolazione sanguigna nei polmoni (embolia polmonare). I segni includono respiro affannoso improvviso, dolore toracico, ansia, febbre, tosse
  • Eruzione cutanea (eruzione cutanea maculopapulare)
  • Danno ai vasi sanguigni più piccoli (microangiopatia). I sintomi includono dolore toracico, fastidio, respiro affannoso, affaticamento
  • Insuccesso del trapianto (mancato attecchimento dell’innesto). I sintomi includono sanguinamenti o infezioni gravi o frequenti.
  • Vomito, diarrea con presenza di sangue, mal di stomaco, febbre, brividi e cefalea possono essere segni della sindrome emolitico-uremica (SEU).

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100

  • Stanchezza o debolezza, cute pallida e predisposizione alla formazione di lividi o al sanguinamento possono essere segni di cellule ematiche basse o di piccoli coaguli di sangue (anemia emolitica autoimmune, citopenia, microangiopatia trombotica)
  • Dolore toracico, battito cardiaco irregolare, infiammazione cardiaca o debolezza e respiro affannoso (angina pectoris, fibrillazione atriale, flutter atriale, pericardite, disfunzione ventricolare destra)
  • Infezioni frequenti, affaticamento e predisposizione alla formazione di lividi o al sanguinamento possono indicare un’insufficienza del midollo osseo o la presenza di geni cellulari anomali (aplasia, anomalia citogenetica)
  • Perdita dell’udito (ipoacusia)
  • Affaticamento o debolezza e forte desiderio di sale possono essere segni di bassi livelli dell’ormone secreto dalla ghiandola situata sopra i reni (insufficienza surrenalica)
  • Dolore o crampi addominali, diarrea o costipazione, perdita di peso o scarso appetito possono essere segni di problemi intestinali (stenosi anale, colite, enterocolite, perforazione digiunale, malassorbimento, pneumatosi intestinale)
  • Gonfiore, affaticamento e irritazione della bocca/mucosa intestinale (edema generalizzato, malessere, infiammazione mucosale)
  • Occhi gialli (ittero) e urine scure possono essere segni di iperbilirubinemia
  • Alterazioni degli esami del sangue o della funzione polmonare o cardiaca (aumento della bilirubina ematica, riduzione della bilirubina ematica, diminuzione della capacità di diffusione del monossido di carbonio, test CMV positivo, intervallo QT dell’elettrocardiogramma prolungato, riduzione dell’emoglobina, riduzione della conta dei neutrofili)
  • Sete o secchezza della bocca, capogiri o confusione, cefalea o nausea possono indicare bassi livelli di fluidi corporei o bassi livelli di sali nel sangue (disidratazione, iponatriemia)
  • Morte del tessuto cutaneo o muscolare (necrosi dei tessuti molli)
  • Debolezza o intorpidimento improvvisi, difficoltà a parlare o a comprendere e uno stato confusionale possono indicare un ictus o problemi della funzione cerebrale (ictus cerebrovascolare, encefalopatia)
  • Confusione, disorientamento o pensieri/comportamenti ripetitivi (delirio, disturbo ossessivo- compulsivo)
  • Gonfiore, ridotta produzione di urina e pressione sanguigna elevata possono essere segni di piccoli coaguli che danneggiano i reni (microangiopatia trombotica limitata a livello renale)
  • Respiro affannoso, dolore toracico o tosse possono indicare infiammazione, presenza di liquido o collasso polmonare [sindrome da polmonite idiopatica (polmonite), infiltrazione polmonare, pneumotorace]
  • Arrossamento e infiammazione della cute, sensazione di prurito o bruciore ed eruzione possono essere segni di eczema, dermatite acneiforme, prurito
  • Rimozione chirurgica totale o parziale del colon (colectomia)
  • Capogiri, affaticamento, visione offuscata e gonfiore localizzato, noduli o lividi possono essere segni di disturbi da pressione arteriosa ridotta e non specifici, ematoma, ipotensione, ipotensione ortostatica

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale
di segnalazione riportato nell’ allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire
maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Zemcelpro

Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici e ai farmacisti.
Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta della sacca per
infusione dopo Scad.
Conservare e trasportare a una temperatura inferiore a -150 °C. Non scongelare il prodotto fino a
quando non è pronto per l’uso. Usare entro 1 ora dallo scongelamento. Una volta scongelato, non deve
essere ricongelato.
Non usare questo medicinale se le sacche per infusione sono danneggiate o presentano delle perdite.
Questo medicinale contiene cellule ematiche umane. Seguire le linee guida locali sulla manipolazione
dei rifiuti biologici di medicinali usati o i rifiuti derivati da tali medicinali.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Zemcelpro
Zemcelpro è una terapia a base di cellule staminali e progenitrici ematopoietiche allogeniche
crioconservate contenente due componenti cellulari, vale a dire le componenti espansa e non
espansa, entrambe derivate dalla stessa unità di sangue cordonale (CBU) specifica per il paziente.

  • La componente espansa, denominata dorocubicel e costituita dalle cellule CD34+ espanse, è composta dalla frazione CD34+ espansa ex vivo in presenza di UM171. Questa componente è confezionata in un massimo di quattro sacche contenenti almeno 0,23×10 cellule CD34+ vitali/mL sospese in una soluzione di dimetilsolfossido (DMSO).
  • La componente non espansa, ossia le cellule CD34- non espanse, è composta dalla frazione CD34- di cui le cellule CD3+ costituiscono la frazione attiva. Questa componente è confezionata in quattro sacche contenenti almeno 0,53×10 cellule CD3+ vitali/mL sospese in una soluzione di dimetilsolfossido (DMSO). Gli altri componenti sono soluzione di albumina sierica umana, dimetilsolfossido, sodio cloruro, potassio cloruro (E508), sodio gluconato (E576), acetati di sodio (E262) e magnesio cloruro (E511). Vedere paragrafo 2, “Zemcelpro contiene sodio, potassio e dimetilsolfossido (DMSO)”.

Descrizione dell’aspetto di Zemcelpro e contenuto della confezione
Zemcelpro è una dispersione cellulare per infusione endovenosa.
La componente di cellule CD34+ espanse è una dispersione cellulare da incolore a leggermente gialla.
La componente di cellule CD34- non espanse è una dispersione cellulare rossastra.
Zemcelpro è fornito come singola dose di trattamento comprendente fino a otto (8) sacche per infusione
da 20 mL ciascuna, quattro (4) sacche di cellule CD34- non espanse e fino a quattro (4) sacche di
dorocubicel.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Cordex Biologics International Inc.
5 Floor, Block E, Iveagh Court
Harcourt Road
Dublino, Irlanda
Tel. 353 1 905 3140
E-mail: [email protected]
A questo medicinale è stata rilasciata un’autorizzazione “subordinata a condizioni”. Ciò significa che
devono essere forniti ulteriori dati su questo medicinale. L’Agenzia europea dei medicinali esaminerà
almeno annualmente le nuove informazioni su questo medicinale e questo foglio illustrativo verrà
aggiornato, se necessario.
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
dei medicinali: https://www.ema.europa.eu

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del
medicinale
Zemcelpro deve essere trasportato all’interno della struttura in contenitori chiusi infrangibili e a tenuta
stagna.
Zemcelpro deve essere trasportato in un contenitore che mantenga il prodotto a una temperatura
inferiore a -150 °C e deve essere manipolato con adeguati guanti e indumenti protettivi.
Questo medicinale contiene cellule ematiche umane. Gli operatori sanitari che manipolano Zemcelpro
devono prendere le opportune precauzioni (indossare guanti, indumenti protettivi e occhiali protettivi)
per evitare la potenziale trasmissione di malattie infettive.
Preparazione pre-somministrazione
Zemcelpro è composto da due (2) componenti di cellule ematopoietiche allogeniche:

  • Dorocubicel (cellule CD34+ espanse)
  • Cellule CD34- non espanse

La conferma del numero di sacche di dorocubicel (da 1 a 4 sacche) e del numero di sacche per le
cellule CD34- non espanse (sempre 4 sacche) da somministrare deve essere effettuata sulla base della
prescrizione specificata nel certificato di rilascio per l’infusione (RfIC). L’RfIC comprende entrambe
le componenti.
Dorocubicel deve essere infuso per primo, seguito dalle cellule CD34- non espanse. Si raccomanda di
somministrare le cellule CD34- non espanse lo stesso giorno di dorocubicel, ma non oltre il giorno
successivo.
Coordinare la tempistica dello scongelamento e dell’infusione di Zemcelpro nel modo seguente:
confermare anticipatamente la disponibilità del paziente all’infusione e adeguare l’ora di inizio dello
scongelamento di Zemcelpro in modo che sia disponibile per l’infusione quando il paziente è pronto.
Scongelamento
Prima di scongelare Zemcelpro, confermare l’identità del paziente e il numero di sacche da
somministrare in base al certificato di infusione (RfIC). Scongelare tutte le sacche prescritte di
dorocubicel prima delle sacche di cellule CD34- non espanse. Scongelare una (1) sacca alla volta.
Prima di scongelare la sacca successiva, accertarsi che la sacca precedente sia somministrata in
sicurezza.
Figura 1. Cassetta di stoccaggio di Zemcelpro

Schema grafico di un foglietto illustrativo Zemcelpro con frecce nere che indicano diverse sezioni di testo e intestazioni su sfondo bianco

Ordine di scongelamento
Prima o dopo
Identità della componente
cellulare
Dorocubicel o
Cellule CD34- non espanse
Identificatore specifico del paziente
ID del ricevente
ID CBU
Data di nascita del paziente
Gruppo ABO/Rh del paziente

  • Estrarre la cassetta di stoccaggio dal criocontenitore. Confermare i) l’identità del paziente con gli identificatori del paziente riportati sulla cassetta e ii) l’identità della componente cellulare (dorocubicel o cellule CD34- non espanse) (Figura 1).
  • Dopo la verifica della cassetta, rimuovere immediatamente la sacca per infusione dalla cassetta. Confermare i) l’identità del paziente con gli identificatori del paziente riportati sulla sacca per infusione e ii) l’identità della componente cellulare (dorocubicel o cellule CD34- non espanse) (Figura 2).
  • Prima dello scongelamento, controllare la sacca (o le sacche) per infusione per verificare la presenza di eventuali rotture o crepe. Se una sacca è compromessa, non infondere il contenuto.
  • Porre immediatamente la sacca per infusione contenuta nell’involucro sigillato in un bagnomaria a 37 °C. Una volta raggiunta la consistenza semiliquida, iniziare a massaggiare delicatamente la sacca fino a dissolvere tutto il ghiaccio cristallino. La durata completa dello scongelamento richiede circa 2-5 minuti per sacca.
  • Rimuovere la sacca dal bagnomaria. Una volta scongelata, la sacca per infusione deve essere infusa il più rapidamente possibile. Zemcelpro ha dimostrato di essere stabile tra 15 °C e 30 °C per un’ora al massimo. Non diluire, lavare o prelevare un campione di Zemcelpro prima dell’infusione.
  • A meno che non sia preparato al letto del paziente, trasportare il prodotto a temperatura ambiente in un contenitore/sacchetto chiuso presso il paziente per proteggere il prodotto durante il trasporto.

Non infondere Zemcelpro se la sacca per infusione è danneggiata o perde o comunque sembra essere
compromessa.
Somministrazione
Per completare una dose singola di Zemcelpro deve essere infuso il numero prescritto di sacche di
dorocubicel (da 1 a 4 sacche) e di cellule CD34- non espanse (sempre 4 sacche). Il numero totale di
sacche per infusione da somministrare deve essere confermato con le informazioni specifiche per il
paziente riportate sull’RfIC.
Dorocubicel deve essere infuso per primo, seguito dalle cellule CD34- non espanse. Si raccomanda di
somministrare le cellule CD34- non espanse lo stesso giorno di dorocubicel, ma non oltre il giorno
successivo.
Se dorocubicel non viene somministrato, le cellule CD34- non espanse non devono essere infuse per
evitare reazioni immunitarie indesiderate.
In caso di reazione all’infusione, si raccomanda di sospendere l’infusione e di istituire una terapia di
supporto, se necessario (vedere paragrafo 4.4).
Non diluire, lavare o prelevare un campione di Zemcelpro prima dell’infusione.
Solo per uso endovenoso. Si raccomanda un accesso venoso centrale per l’infusione di Zemcelpro.
Figura 2. Sacca per infusione di Zemcelpro

Diagramma tecnico di una sacca per infusione con etichetta Zemcelpro, valvole superiori e tre frecce nere che indicano i punti di accesso laterali

Ordine di somministrazione
Prima o dopo
Identità della componente
cellulare
Dorocubicel o
Cellule CD34- non espanse
Identificatore specifico del paziente
ID del ricevente
ID CBU
Data di nascita del paziente
Gruppo ABO/Rh del paziente

  • Preparare il materiale per l’infusione. Utilizzare un tubo privo di lattice con un filtro per infusione standard (170-260 µm). NON utilizzare un filtro per leucodeplezione.
  • Confermare i) l’identità del paziente con gli identificatori del paziente riportati sulla sacca e ii) l’identità della componente cellulare (dorocubicel o cellule CD34- non espanse) (Figura 2).
  • Rimuovere l’involucro e ispezionare il contenuto della sacca per infusione scongelata per

individuare la presenza di eventuali aggregati cellulari visibili. Se sono presenti aggregati
cellulari visibili, mescolare delicatamente il contenuto della sacca; disperdere piccoli
aggregati di materiale cellulare con una leggera miscelazione manuale. Eventuali aggregati
rimanenti possono essere rimossi efficacemente mediante filtrazione prima dell’infusione.

  • La sacca scongelata e ispezionata deve essere infusa tempestivamente a circa 10-20 mL al minuto tramite flusso per gravità. Zemcelpro è stabile a 15-30 °C fino a 1 ora dopo la fine dello scongelamento.
    • Preparare il tubo prima dell’infusione con una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9 %).
    • Iniettare tutto il contenuto della sacca per infusione (20 mL per sacca).
    • Sciacquare due volte la sacca per infusione con 10-30 mL di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9 %) mediante “back priming” per garantire che tutte le cellule vengano infuse nel paziente.
  • La procedura di infusione deve essere ripetuta per le altre sacche. Prima di scongelare e infondere la sacca successiva, accertarsi che la sacca precedente sia somministrata in sicurezza.

Non infondere Zemcelpro se la sacca per infusione è danneggiata o perde o comunque sembra
essere compromessa.
Misure da adottare in caso di esposizione accidentale
Seguire le linee guida locali sulla manipolazione di materiale di origine umana in caso di esposizione
accidentale. Le superfici e i materiali di lavoro che sono stati potenzialmente a contatto con Zemcelpro
devono essere decontaminati con un disinfettante appropriato.
Precauzioni che devono essere prese per lo smaltimento del medicinale
Il medicinale non utilizzato e tutti i materiali che sono stati a contatto con Zemcelpro (rifiuti solidi e
liquidi) devono essere manipolati e smaltiti come rifiuti potenzialmente infettivi in conformità alle
linee guida locali sulla manipolazione di materiale di origine umana.
ALLEGATO IV
CONCLUSIONI RELATIVE AL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE
ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO SUBORDINATA A CONDIZIONI
PRESENTATE DALL’AGENZIA EUROPEA DEI MEDICINALI
Conclusioni presentate dall’Agenzia europea dei medicinali su:

  • Autorizzazione all’immissione in commercio subordinata a condizioni

A seguito della valutazione della domanda di autorizzazione all’immissione in commercio, il
comitato dei medicinali per uso umano (Committee for Human Medicinal Products, CHMP) ritiene
che il rapporto beneficio/rischio sia favorevole al fine di raccomandare il rilascio dell’autorizzazione
all’immissione in commercio subordinata a condizioni, come ulteriormente descritto nella relazione
pubblica europea di valutazione (European Public Assessment Report, EPAR).

Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026