ZEJULA
ItaliaViene utilizzato nelle donne adulte per il trattamento del tumore dell'ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo, in casi in cui il tumore abbia risposto a una prima chemioterapia a base di platino o si sia ripresentato dopo tale trattamento.
Domande frequenti
Come devo assumere Zejula?
Le capsule o le compresse vanno prese una volta al giorno, circa alla stessa ora. Per le capsule si possono ingerire con o senza cibo; per le compresse è meglio prenderle lontano dai pasti (almeno 1 ora prima o 2 ore dopo) o con un pasto leggero. Assumere il medicinale al momento di coricarsi può aiutare a gestire la nausea.
Quando non si può assumere questo farmaco?
Non deve assumere Zejula se è allergica al principio attivo niraparib o ad altri componenti, se sta allattando o se è in gravidanza. Non deve essere somministrato a bambini e adolescenti sotto i 18 anni.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Zejula?
Tra gli effetti molto comuni si segnalano nausea, stanchezza, debolezza, stitichezza, vomito, dolore allo stomaco, mal di testa, capogiri, pressione sanguigna elevata e una riduzione del numero di globuli bianchi, rossi o piastrine nel sangue.
Quali sintomi richiedono l'intervento immediato di un medico?
È necessario rivolgersi subito al medico in caso di lividi o sanguinamenti insoliti, affanno, stanchezza profonda, febbre, infezioni, reazioni allergiche (come orticaria o gonfiore del viso), improvviso aumento della pressione sanguigna o sintomi neurologici come convulsioni, mal di testa forti, confusione o alterazioni della vista.
Ci sono interazioni con altri medicinali?
Zejula può influenzare l'azione di altri farmaci. È molto importante informare il medico se si assume metformina (usata per il controllo degli zuccheri nel sangue), poiché potrebbe essere necessario regolare la dose.
Cosa devo fare se dimentico una dose?
Non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza. Prenda semplicemente la dose successiva all'ora prevista.
Foglietto illustrativo
Indice
- Zejula 100 mg capsule rigide
- 1. Cos’è Zejula e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di prendere Zejula
- 3. Come prendere Zejula
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Zejula
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
- Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
- Zejula 100 mg compresse rivestite con film
- 1. Cos’è Zejula e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di prendere Zejula
- 3. Come prendere Zejula
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Zejula
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
Zejula 100 mg capsule rigide
niraparib
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- Cos’è Zejula e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di prendere Zejula
- Come prendere Zejula
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare Zejula
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Zejula e a cosa serve
Cos’è Zejula e come funziona
Zejula contiene il principio attivo niraparib. Niraparib è un tipo di medicinale antitumorale chiamato
inibitore di PARP un enzima chiamato [adenosina difosfato-ribosio] polimerasi. PARP aiuta le cellule a
riparare il DNA danneggiato per cui la sua inibizione da parte di Zejula impedisce la riparazione del DNA
delle cellule tumorali. Ciò comporta la morte delle cellule tumorali e contribuisce a tenere sotto controllo il
tumore.
A cosa serve Zejula
Zejula viene utilizzato nelle donne adulte per il trattamento del tumore dell’ovaio, delle tube di Falloppio
(parte del sistema riproduttivo femminile che collega le ovaie all’utero) o del peritoneo (la membrana che
riveste l’addome).
Zejula viene utilizzato per il tumore che:
- ha risposto al primo trattamento con chemioterapia a base di platino, oppure
- si è ripresentato (recidiva) dopo che il cancro ha risposto a un trattamento precedente con chemioterapia standard a base di platino.
2. Cosa deve sapere prima di prendere Zejula
Non prenda Zejula
- se è allergico a niraparib o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se sta allattando.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere o mentre sta prendendo questo
medicinale nei seguenti casi:
Bassi livelli di cellule del sangue
Zejula riduce i livelli delle cellule del sangue, come i globuli rossi (anemia), i globuli bianchi (neutropenia)
o le piastrine (trombocitopenia). I segni e i sintomi da tenere sotto controllo sono febbre o infezione e una
anomala tendenza alla formazione di lividi o al sanguinamento (per maggiori informazioni vedere
paragrafo 4). Il medico la sottoporrà regolarmente a esami del sangue durante tutto il trattamento.
Sindrome mielodisplastica/leucemia mieloide acuta
In rari casi, i bassi livelli delle cellule del sangue possono essere un segno di problemi più gravi che
riguardano il midollo osseo, come la ‘sindrome mielodisplastica’ (SMD) o la ‘leucemia mieloide acuta’
(LMA). Il medico potrebbe richiedere un esame del midollo osseo per rilevare l’eventuale presenza di
questi problemi.
Pressione sanguigna elevata
Zejula può causare un aumento della pressione sanguigna, che in alcuni casi potrebbe essere grave. Il
medico controllerà regolarmente la sua pressione sanguigna durante tutto il trattamento. Potrà anche
somministrarle un medicinale per trattare la pressione alta e correggere la dose di Zejula, se necessario. Il
medico può raccomandarle di controllare a casa la pressione sanguigna e darle indicazioni su quando
contattarlo/la in caso di aumento della pressione stessa.
Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile ( PRES)
Un effetto indesiderato neurologico raro, chiamato PRES, è stato associato al trattamento con Zejula. Si
rivolga al medico se manifesta mal di testa, alterazioni della vista, confusione o convulsioni, in presenza o
meno di pressione sanguigna elevata.
Bambini e adolescenti
Zejula non deve essere somministrato al di sotto dei 18 anni. Questo medicinale non è stato studiato in
questa fascia di età.
Altri medicinali e Zejula
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
Zejula può influenzare il modo in cui agiscono altri medicinali. È particolarmente importante che
comunichi qualsiasi medicinale contenente il principio attivo metformina (impiegato per abbassare i livelli
di zucchero nel sangue), in quanto il medico potrebbe dover aggiustare la dose di metformina.
Gravidanza
Non deve assumere Zejula durante la gravidanza perché potrebbe danneggiare il bambino. Se è in corso
una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda
consiglio al medico prima di iniziare ad assumere questo medicinale.
Se lei è una donna che potrebbe rimanere incinta deve usare un sistema contraccettivo altamente efficace
mentre prende Zejula e deve continuare a usarlo per 6 mesi dopo avere assunto l’ultima dose. Il medico le
chiederà di confermare che non è incinta con un test di gravidanza prima di iniziare il trattamento. Se
dovesse rimanere incinta durante il trattamento con Zejula contatti immediatamente il medico.
Allattamento
Non deve prendere Zejula se sta allattando perché non è noto se Zejula passi nel latte materno. Se sta
allattando, deve interrompere prima di iniziare a prendere Zejula e non deve riprendere l’allattamento fino a
1 mese dopo avere preso l’ultima dose. Chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Quando prende Zejula potrebbe avvertire debolezza, difficoltà di concentrazione, stanchezza o capogiri e
ciò potrebbe influenzare la sua capacità di guidare e utilizzare macchinari. Faccia attenzione nel guidare o
utilizzare macchinari.
Zejula contiene lattosio
Se il medico le ha comunicato che lei è intollerante a qualche tipo di zucchero, lo contatti prima di prendere
questo medicinale.
Zejula contiene tartrazina (E 102)
Può causare reazioni allergiche.
3. Come prendere Zejula
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha
dubbi consulti il medico o il farmacista.
Per il tumore dell’ovaio che ha risposto al primo trattamento con chemioterapia a base di platino
La dose iniziale raccomandata è 200 mg (due capsule da 100 mg), da prendere insieme una volta al giorno,
con o senza cibo. Se ha un peso ≥ 77 kg e una conta piastrinica ≥ 150.000/μL prima di iniziare il
trattamento, la dose iniziale raccomandata è 300 mg (tre capsule da 100 mg), da prendere insieme una volta
al giorno, con o senza cibo.
Per il tumore dell’ovaio che si è ripresentato (recidiva)
La dose iniziale raccomandata è 300 mg (tre capsule da 100 mg) da prendere insieme una volta al giorno,
con o senza cibo.
Prenda Zejula all’incirca alla stessa ora ogni giorno. Prendere Zejula al momento di coricarsi può aiutare a
gestire la nausea.
Il medico può modificare la dose iniziale se lei ha problemi al fegato.
Ingerire le capsule intere con un po’ d’acqua. Non masticarle né schiacciarle. Ciò assicurerà che il
medicinale funzioni nel miglior modo possibile.
Il medico può raccomandare una dose inferiore se si manifestano effetti indesiderati (come nausea,
stanchezza, sanguinamento/lividi anomali, anemia).
Il medico la controllerà periodicamente e di solito lei continuerà a prendere Zejula fino a quando ne trarrà
beneficio e non dovrà subire effetti indesiderati inaccettabili.
Se prende più Zejula di quanto deve
Se prende più della dose normale, contatti immediatamente il medico.
Se dimentica di prendere Zejula
Non prenda una dose aggiuntiva se dimentica una dose o se vomita dopo avere preso Zejula. Prenda la dose
successiva all’ora prevista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Si rivolga immediatamente al medico se nota la comparsa di qualcuno dei seguenti effetti indesiderati
GRAVI; può avere urgentemente bisogno di un trattamento medico:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- Lividi o sanguinamento che durano più del solito dopo un trauma; possono essere segni di un basso
numero di piastrine (trombocitopenia).
- Affanno, sensazione di stanchezza profonda, pallore cutaneo o battito del cuore accelerato; possono essere segni di un basso numero di globuli rossi (anemia).
- Febbre o infezione; un basso numero di globuli bianchi (neutropenia) può aumentare il rischio di infezione. I segni possono includere febbre, brividi, sensazione di debolezza o di confusione, tosse, dolore o sensazione di bruciore quando si urina. Alcune infezioni possono essere gravi e comportare il decesso.
- Riduzione del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia)
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Reazione allergica (inclusa grave reazione allergica che può essere pericolosa per la vita). I segni includono eruzione cutanea sollevata e pruriginosa (orticaria) e gonfiore-talvolta del viso o della bocca (angioedema), che causa difficoltà respiratorie e collasso o perdita di conoscenza
- Basso numero delle cellule del sangue dovuto a un problema nel midollo osseo o a un tumore del sangue che ha inizio dal midollo osseo “sindrome mielodisplastica” (SMD) o “leucemia mieloide acuta” (LMA).
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- febbre con basso numero di globuli bianchi (neutropenia febbrile)
- riduzione del numero dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine (pancitopenia)
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)
- un improvviso aumento della pressione sanguigna, che può rappresentare un’emergenza medica la quale potrebbe danneggiare degli organi o essere pericolosa per la vita
- una condizione neurologica con sintomi che includono convulsioni, mal di testa, confusione e alterazioni della vista (sindrome da encefalopatia posteriore reversibile o PRES), la quale costituisce un’emergenza medica che potrebbe danneggiare degli organi o essere pericolosa per la vita.
Se si manifesta qualsiasi altro effetto indesiderato, si rivolga al medico. Tra gli altri:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- nausea
- diminuzione del numero dei globuli bianchi nel sangue
- diminuzione del numero di piastrine nel sangue
- diminuzione del numero di globuli rossi nel sangue (anemia)
- sensazione di stanchezza
- sensazione di debolezza
- stitichezza
- vomito
- dolore allo stomaco
- incapacità di dormire
- mal di testa
- appetito ridotto
- naso che cola o chiuso
- diarrea
- respiro affannoso
- mal di schiena
- dolore alle articolazioni
- pressione sanguigna elevata
- cattiva digestione (dispepsia)
- capogiri
- tosse
- infezione delle vie urinarie
- palpitazioni (sensazione che il cuore perda dei colpi o che batta più forte del solito)
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- reazioni simili all’eritema solare dopo l’esposizione alla luce
- gonfiore ai piedi, alle caviglie, alle gambe e/o alle mani
- bassi livelli di potassio nel sangue
- infiammazione o gonfiore delle vie respiratorie tra bocca e naso e i polmoni, bronchite
- gonfiore addominale
- preoccupazione, nervosismo o inquietudine
- sensazione di tristezza, depressione
- sangue dal naso
- riduzione del peso
- dolore muscolare
- disturbi della concentrazione, della comprensione, della memoria e del pensiero (compromissione cognitiva)
- occhi arrossati
- battito del cuore rapido che può causare capogiri, dolore al torace o mancanza di respiro
- bocca secca
- infiammazione della bocca e/o del tratto digerente
- eruzione cutanea
- esami del sangue con valori elevati
- esami del sangue alterati
- sensazione del gusto alterata
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- stato confusionale
- infiammazione dei polmoni che può causare respiro affannoso e difficoltà respiratorie (polmonite non infettiva)
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati può
contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Zejula
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo Scad. La
data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Zejula
- Il principio attivo è niraparib. Ogni capsula rigida contiene niraparib tosilato monoidrato equivalente a 100 mg di niraparib.
- Gli altri componenti (eccipienti) sono: contenuto della capsula: magnesio stearato, lattosio monoidrato opercolo della capsula: titanio biossido (E 171), gelatina, blu brillante FCF (E 133), eritrosina (E 127), tartrazina (E 102) inchiostro per la stampa: gommalacca (E 904), propilenglicole (E 1520), potassio idrossido (E 525),
ferro nero ossido (E 172), sodio idrossido (E 524), povidone (E 1201) e titanio biossido (E 171).
Questo medicinale contiene lattosio e tartrazina; per maggiori informazioni, vedere paragrafo 2.
Descrizione dell’aspetto di Zejula e contenuto della confezione
Le capsule rigide di Zejula sono costituite da un corpo bianco opaco e da un cappuccio viola opaco. Sul
corpo bianco opaco della capsula è impresso ‘100 mg’ con inchiostro nero e sul cappuccio viola della
capsula è impresso ‘Niraparib’ con inchiostro bianco. Le capsule contengono una polvere bianca o
biancastra.
Le capsule rigide sono confezionate in blister monodose da
- 84 × 1 capsule rigide
- 56 × 1 capsule rigide
- 28 × 1 capsule rigide
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
GlaxoSmithKline Trading Services Limited
12 Riverwalk
Citywest Business Campus
Dublin 24
Irlanda
D24 YK11
Produttore
GlaxoSmithKline Trading Services Ltd.
12 Riverwalk
Citywest Business Campus
Dublin 24
Irlanda
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
België/Belgique/Belgien Lietuva
GlaxoSmithKline Pharmaceuticals s.a./n.v. GlaxoSmithKline Trading Services Limited
Tél/Tel: + 32 (0) 10 85 52 00 Tel: + 370 80000334
България Luxembourg/Luxemburg
GlaxoSmithKline Trading Services Limited GlaxoSmithKline Pharmaceuticals s.a./n.v.
Teл.: + 359 80018205 Belgique/Belgien
Tél/Tel: + 32 (0) 10 85 52 00
Česká republika Magyarország
GlaxoSmithKline, s.r.o. GlaxoSmithKline Trading Services Limited
Tel: + 420 222 001 111 Tel.: + 36 80088309
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Danmark Malta
GlaxoSmithKline Pharma A/S GlaxoSmithKline Trading Services Limited
Tlf.: + 45 36 35 91 00 Tel: + 356 80065004
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Deutschland Nederland
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Tel.: + 49 (0)89 36044 8701 Tel: + 31 (0)33 2081100
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Eesti Norge
GlaxoSmithKline Trading Services Limited GlaxoSmithKline AS
Tel: + 372 8002640 Tlf: + 47 22 70 20 00
Ελλάδα Österreich
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España Polska
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France Portugal
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Tél: + 33 (0)1 39 17 84 44 Tel: + 351 21 412 95 00
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Hrvatska România
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Ireland Slovenija
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Ísland Slovenská republika
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Sími: + 354 535 7000 Tel: + 421 800500589
Italia Suomi/Finland
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Κύπρος Sverige
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Tel: + 371 80205045
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i
medicinali: https://www.ema.europa.eu .
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
Zejula 100 mg compresse rivestite con film
niraparib
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- Cos’è Zejula e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di prendere Zejula
- Come prendere Zejula
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare Zejula
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Zejula e a cosa serve
Cos’è Zejula e come funziona
Zejula contiene il principio attivo niraparib. Niraparib è un tipo di medicinale antitumorale chiamato
inibitore di PARP un enzima chiamato [adenosina difosfato-ribosio] polimerasi. PARP aiuta le cellule a
riparare il DNA danneggiato per cui la sua inibizione da parte di Zejula impedisce la riparazione del DNA
delle cellule tumorali. Ciò comporta la morte delle cellule tumorali e contribuisce a tenere sotto controllo il
tumore.
A cosa serve Zejula
Zejula viene utilizzato nelle donne adulte per il trattamento del tumore dell’ovaio, delle tube di Falloppio
(parte del sistema riproduttivo femminile che collega le ovaie all’utero) o del peritoneo (la membrana che
riveste l’addome).
Zejula viene utilizzato per il tumore che:
- ha risposto al primo trattamento con chemioterapia a base di platino, oppure
- si è ripresentato (recidiva) dopo che il cancro ha risposto a un trattamento precedente con chemioterapia standard a base di platino.
2. Cosa deve sapere prima di prendere Zejula
Non prenda Zejula
- se è allergico a niraparib o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se sta allattando.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere o mentre sta prendendo questo
medicinale nei seguenti casi:
Bassi livelli di cellule del sangue
Zejula riduce i livelli delle cellule del sangue, come i globuli rossi (anemia), i globuli bianchi (neutropenia)
o le piastrine (trombocitopenia). I segni e i sintomi da tenere sotto controllo sono febbre o infezione e una
anomala tendenza alla formazione di lividi o al sanguinamento (per maggiori informazioni vedere
paragrafo 4). Il medico la sottoporrà regolarmente a esami del sangue durante tutto il trattamento.
Sindrome mielodisplastica/leucemia mieloide acuta
In rari casi, i bassi livelli delle cellule del sangue possono essere un segno di problemi più gravi che
riguardano il midollo osseo, come la ‘sindrome mielodisplastica’ (SMD) o la ‘leucemia mieloide acuta’
(LMA). Il medico potrebbe richiedere un esame del midollo osseo per rilevare l’eventuale presenza di
questi problemi.
Pressione sanguigna elevata
Zejula può causare un aumento della pressione sanguigna, che in alcuni casi potrebbe essere grave. Il
medico controllerà regolarmente la sua pressione sanguigna durante tutto il trattamento. Potrà anche
somministrarle un medicinale per trattare la pressione alta e correggere la dose di Zejula, se necessario. Il
medico può raccomandarle di controllare a casa la pressione sanguigna e darle indicazioni su quando
contattarlo/la in caso di aumento della pressione stessa.
Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES)
Un effetto indesiderato neurologico raro, chiamato PRES, è stato associato al trattamento con Zejula. Si
rivolga al medico se manifesta mal di testa, alterazioni della vista, confusione o convulsioni, in presenza o
meno di pressione sanguigna elevata.
Bambini e adolescenti
Zejula non deve essere somministrato al di sotto dei 18 anni. Questo medicinale non è stato studiato in
questa fascia di età.
Altri medicinali e Zejula
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
Zejula può influenzare il modo in cui agiscono altri medicinali. È particolarmente importante che
comunichi qualsiasi medicinale contenente il principio attivo metformina (impiegato per abbassare i livelli
di zucchero nel sangue), in quanto il medico potrebbe dover aggiustare la dose di metformina.
Gravidanza
Non deve assumere Zejula durante la gravidanza perché potrebbe danneggiare il bambino. Se è in corso
una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda
consiglio al medico prima di iniziare ad assumere questo medicinale.
Se lei è una donna che potrebbe rimanere incinta deve usare un sistema contraccettivo altamente efficace
mentre prende Zejula e deve continuare a usarlo per 6 mesi dopo avere assunto l’ultima dose. Il medico le
chiederà di confermare che non è incinta con un test di gravidanza prima di iniziare il trattamento. Se
dovesse rimanere incinta durante il trattamento con Zejula contatti immediatamente il medico.
Allattamento
Non deve prendere Zejula se sta allattando perché non è noto se Zejula passi nel latte materno. Se sta
allattando, deve interrompere prima di iniziare a prendere Zejula e non deve riprendere l’allattamento fino a
1 mese dopo avere preso l’ultima dose. Chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Quando prende Zejula potrebbe avvertire debolezza, difficoltà di concentrazione, stanchezza o capogiri e
ciò potrebbe influenzare la sua capacità di guidare e utilizzare macchinari. Faccia attenzione nel guidare o
utilizzare macchinari.
Zejula contiene lattosio
Se il medico le ha comunicato che lei è intollerante a qualche tipo di zucchero, lo contatti prima di prendere
questo medicinale.
3. Come prendere Zejula
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha
dubbi consulti il medico o il farmacista.
Per il tumore dell’ovaio che ha risposto al primo trattamento con chemioterapia a base di platino
La dose iniziale raccomandata è 200 mg, ossia due compresse da 100 mg da prendere insieme una volta al
giorno, lontano dai pasti (almeno 1 ora prima o 2 ore dopo il pasto) o insieme ad un pasto leggero. Se ha un
peso ≥ 77 kg e una conta piastrinica ≥ 150.000/μL prima di iniziare il trattamento, la dose iniziale
raccomandata è 300 mg, ossia tre compresse da 100 mg da prendere insieme una volta al giorno, lontano
dai pasti (almeno 1 ora prima o 2 ore dopo il pasto) o insieme ad un pasto leggero.
Per il tumore dell’ovaio che si è ripresentato (recidiva)
La dose iniziale raccomandata è 300 mg, ossia tre compresse da 100 mg da prendere insieme una volta al
giorno, lontano dai pasti (almeno 1 ora prima o 2 ore dopo il pasto) o insieme ad un pasto leggero.
Prenda Zejula all’incirca alla stessa ora ogni giorno. Prendere Zejula al momento di coricarsi può aiutare a
gestire la nausea.
Il medico può modificare la dose iniziale se lei ha problemi al fegato.
Il medico può raccomandare una dose inferiore se si manifestano effetti indesiderati (come nausea,
stanchezza, sanguinamento/lividi anomali, anemia).
Il medico la controllerà periodicamente e di solito lei continuerà a prendere Zejula fino a quando ne trarrà
beneficio e non dovrà subire effetti indesiderati inaccettabili.
Se prende più Zejula di quanto deve
Se prende più della dose normale, contatti immediatamente il medico.
Se dimentica di prendere Zejula
Non prenda una dose aggiuntiva se dimentica una dose o se vomita dopo avere preso Zejula. Prenda la dose
successiva all’ora prevista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Si rivolga immediatamente al medico se nota la comparsa di qualcuno dei seguenti effetti indesiderati
GRAVI; può avere urgentemente bisogno di un trattamento medico:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- Lividi o sanguinamento che durano più del solito dopo un trauma; possono essere segni di un basso numero di piastrine (trombocitopenia).
- Affanno, sensazione di stanchezza profonda, pallore cutaneo o battito del cuore accelerato; possono essere segni di un basso numero di globuli rossi (anemia).
- Febbre o infezione; un basso numero di globuli bianchi (neutropenia) può aumentare il rischio di infezione. I segni possono includere febbre, brividi, sensazione di debolezza o di confusione, tosse,
dolore o sensazione di bruciore quando si urina. Alcune infezioni possono essere gravi e comportare
il decesso.
- Riduzione del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia)
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- Reazione allergica (inclusa grave reazione allergica che può essere pericolosa per la vita). I segni includono eruzione cutanea sollevata e pruriginosa (orticaria) e gonfiore-talvolta del viso o della bocca (angioedema), che causa difficoltà respiratorie e collasso o perdita di conoscenza
- Basso numero delle cellule del sangue dovuto a un problema nel midollo osseo o un tumore del sangue che ha inizio dal midollo osseo “sindrome mielodisplastica” (SMD) o “leucemia mieloide acuta” (LMA).
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- febbre con basso numero di globuli bianchi (neutropenia febbrile)
- riduzione del numero dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine (pancitopenia)
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)
- un improvviso aumento della pressione sanguigna, che può rappresentare un’emergenza medica la quale potrebbe danneggiare degli organi o essere pericolosa per la vita
- una condizione neurologica con sintomi che includono convulsioni, mal di testa, confusione e alterazioni della vista (sindrome da encefalopatia posteriore reversibile o PRES), la quale costituisce un’emergenza medica che potrebbe danneggiare degli organi o essere pericolosa per la vita.
Se si manifesta qualsiasi altro effetto indesiderato, si rivolga al medico. Tra gli altri:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- nausea
- diminuzione del numero dei globuli bianchi nel sangue
- diminuzione del numero di piastrine nel sangue
- diminuzione del numero di globuli rossi nel sangue (anemia)
- sensazione di stanchezza
- sensazione di debolezza
- stitichezza
- vomito
- dolore allo stomaco
- incapacità di dormire
- mal di testa
- appetito ridotto
- naso che cola o chiuso
- diarrea
- respiro affannoso
- mal di schiena
- dolore alle articolazioni
- pressione sanguigna elevata
- cattiva digestione (dispepsia)
- capogiri
- tosse
- infezione delle vie urinarie
- palpitazioni (sensazione che il cuore perda dei colpi o che batta più forte del solito)
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- reazioni simili all’eritema solare dopo l’esposizione alla luce
- gonfiore ai piedi, alle caviglie, alle gambe e/o alle mani
- bassi livelli di potassio nel sangue
- infiammazione o gonfiore delle vie respiratorie tra bocca e naso e i polmoni, bronchite
- gonfiore addominale
- preoccupazione, nervosismo o inquietudine
- sensazione di tristezza, depressione
- sangue dal naso
- riduzione del peso
- dolore muscolare
- disturbi della concentrazione, della comprensione, della memoria e del pensiero (compromissione cognitiva)
- occhi arrossati
- battito del cuore rapido che può causare capogiri, dolore al torace o mancanza di respiro
- bocca secca
- infiammazione della bocca e/o del tratto digerente
- eruzione cutanea
- esami del sangue con valori elevati
- esami del sangue alterati
- sensazione del gusto alterata
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- stato confusionale
- infiammazione dei polmoni che può causare respiro affannoso e difficoltà respiratorie (polmonite non infettiva)
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati può
contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Zejula
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo Scad. La
data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.
Conservare nella confezione originale per proteggere le compresse dall’assorbimento di acqua in
condizioni di elevata umidità.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Zejula
- Il principio attivo è niraparib. Ogni compressa rivestita con film contiene niraparib tosilato monoidrato equivalente a 100 mg di niraparib.
- Gli altri componenti (eccipienti) sono:
Nucleo della compressa: crospovidone, lattosio monoidrato, magnesio stearato, cellulosa
microcristallina (E 460), povidone (E1201), silice colloidale idrata
Rivestimento della compressa: polivinil alcol (E 1203), titanio biossido (E 171), macrogol (E 1521),
talco (E 553b), ossido di ferro nero (E 172).
Questo medicinale contiene lattosio; per maggiori informazioni, vedere paragrafo 2.
Descrizione dell’aspetto di Zejula e contenuto della confezione
Le compresse rivestite con film da 100 mg di Zejula sono di colore grigio, di forma ovale, impresse con
“100” su un lato e “Zejula” sull’altro.
Le compresse rivestite con film sono confezionate in blister oppure in blister a prova di bambino da
- 84 compresse rivestite con film
- 56 compresse rivestite con film
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
GlaxoSmithKline Trading Services Limited
12 Riverwalk
Citywest Business Campus
Dublin 24
Irlanda
D24 YK11
Produttore
GlaxoSmithKline Trading Services Ltd.
12 Riverwalk
Citywest Business Campus
Dublin 24
Irlanda
Millmount Healthcare Ltd.
Block 7, City North Business Campus,
Stamullen, Co Meath
Irlanda
Glaxo Wellcome, S.A.
Avda. Extremadura, 3
09400 Aranda de Duero
Burgos
Spagna
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
België/Belgique/Belgien Lietuva
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Tél/Tel: + 32 (0) 10 85 52 00 Tel: + 370 80000334
България Luxembourg/Luxemburg
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Teл.: + 359 80018205 Belgique/Belgien
Tél/Tel: + 32 (0) 10 85 52 00
Česká republika Magyarország
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Danmark Malta
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Deutschland Nederland
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Tel: + 371 80205045
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i
medicinali: https://www.ema.europa.eu .
Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026