TEGSEDI

Italia

Viene utilizzato per il trattamento di adulti affetti da amiloidosi ereditaria da accumulo di transtiretina, una malattia genetica che causa l'accumulo di proteine negli organi, provocando sintomi di polineuropatia (danno nervoso).

Nome commerciale TEGSEDI
Forma farmaceutica Soluzione iniettabile
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Codice ATC
Numero di registrazione 046924
TEGSEDI Soluzione iniettabile

Domande frequenti

Come si deve assumere Tegsedi?

Il farmaco si somministra tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle) una volta alla settimana, sempre lo stesso giorno. La dose raccomandata è di 284 mg.

Quando non si può usare questo medicinale?

Non deve essere usato se si è allergici al principio attivo o ai componenti, se si ha un numero troppo basso di piastrine, se si presentano gravi problemi ai reni o una grave insufficienza epatica. Non è indicato per bambini e adolescenti sotto i 18 anni.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Tegsedi?

Tra gli effetti molto comuni si segnalano anemia (riduzione dei globuli rossi), mal di testa, nausea o vomito, aumento della temperatura corporea, brividi o tremori, dolore o arrossamento nel punto dell'iniezione e gonfiore a caviglie, piedi o dita delle mani.

Quali sintomi richiedono l'intervento immediato di un medico?

È necessario contattare subito un medico se si notano urine schiumose, rosa o marroni, sangue nelle urine, lividi inspiegabili, macchie rosse sulla pelle, sanguinamenti gengivali o nasali, ingiallimento della pelle o degli occhi, o se si avverte un mal di testa insolito e grave o rigidità al collo.

Ci sono precauzioni particolari per la gravidanza?

Sì. Poiché il farmaco può ridurre i livelli di vitamina A, essenziale per lo sviluppo del feto, le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci ed escludere una gravidanza prima di iniziare il trattamento. Non deve essere usato in gravidanza, salvo diversa indicazione medica.

Il farmaco può interagire con altri medicinali?

È importante informare il medico se si assumono farmaci che impediscono la coagulazione del sangue (come acido acetilsalicilico, eparina o warfarin) o medicinali che possono danneggiare i reni (come alcuni antibiotici, antidolorifici o diuretici).

Foglietto illustrativo

B. FOGLIO ILLUSTRATIVO

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

Tegsedi 284 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita

inotersen
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

  1. Cos’è Tegsedi e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di usare Tegsedi
  3. Come usare Tegsedi
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Tegsedi
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Tegsedi e a cosa serve

Tegsedi contiene il principio attivo inotersen. Si usa nel trattamento di adulti con amiloidosi ereditaria
da accumulo di transtiretina. L’amiloidosi ereditaria da accumulo di transtiretina è una malattia
genetica che provoca un accumulo di piccole fibre della proteina transtiretina negli organi del corpo,
impedendo loro di funzionare in maniera corretta. Tegsedi si usa quando la malattia causa sintomi di
polineuropatia (danno nervoso).
Inotersen è un tipo di medicinale detto inibitore oligonucleotide antisenso. Agisce riducendo la
produzione di transtiretina nel fegato diminuendo così il rischio che fibre di transtiretina si depositino
negli organi del corpo e provochino sintomi.

2. Cosa deve sapere prima di usare Tegsedi

Non usi Tegsedi se:

  • è allergico a inotersen o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
  • gli esami indicano un numero eccessivamente basso di piastrine, le cellule del sangue che si aggregano per favorirne la coagulazione
  • dagli esami della funzionalità renale o delle proteine nelle urine emergono segni di gravi problemi renali
  • presenta una grave riduzione della funzionalità del fegato (insufficienza epatica).

Avvertenze e precauzioni
Prima di iniziare il trattamento con Tegsedi, il medico valuterà i livelli delle cellule del sangue, la
funzionalità del fegato e dei reni e i livelli di vitamina A e proteine nelle urine. Potrebbe anche essere
sottoposta a un test di gravidanza per garantire che l’esito sia negativo. Salvo esplicita indicazione del
medico, sarà trattato con Tegsedi solo se questi risultati sono tutti a livelli accettabili e l’esito del test
di gravidanza è negativo. Il medico ripeterà questi controlli regolarmente nel corso del trattamento. È
importante che si sottoponga regolarmente a questi esami del sangue e delle urine fino a quando sarà
in trattamento con Tegsedi.
Trombocitopenia
Tegsedi può ridurre le cellule ematiche responsabili della coagulazione del sangue (piastrine), il che
può causare una condizione chiamata trombocitopenia in qualsiasi momento durante il trattamento con
Tegsedi (vedere paragrafo4). Se, come nella trombocitopenia, il numero di piastrine è insufficiente, il
sangue potrebbe non coagulare abbastanza rapidamente per arrestare un sanguinamento. Ciò può
determinare la formazione di lividi e altri problemi più seri come sanguinamento eccessivo e
sanguinamento interno. Il medico controllerà i livelli delle piastrine nel sangue prima del trattamento
con Tegsedi e regolarmente nel corso dell’intero ciclo di trattamento. È importante che lei venga
sottoposto a questi esami del sangue regolarmente finché sarà trattato con Tegsedi a causa del rischio
di grave sanguinamento dovuto a basse conte piastriniche. Se interrompe il trattamento con Tegsedi, i
livelli ematici dovranno essere controllati dopo 8 settimane dalla fine del trattamento.
Consulti immediatamente il medico se nota la comparsa di lividi inspiegati o di un’eruzione cutanea
con piccole macchie rosse (dette petecchie), un sanguinamento da tagli cutanei che non si ferma o
trasuda, sanguinamento gengivale o nasale, sangue nelle urine o nelle feci, sanguinamento nel bianco
degli occhi. Chieda assistenza immediata se avverte rigidità al collo o ha un mal di testa insolito e
grave, poiché questi sintomi possono essere causati da un sanguinamento cerebrale.
Glomerulonefrite/problemi ai reni
La glomerulonefrite è una malattia dei reni che smettono di funzionare correttamente a causa di
infiammazione e danno renale. Alcuni pazienti trattati con inotersen hanno sviluppato questa malattia.
I sintomi della glomerulonefrite includono urine schiumose, urine di colore rosa o marrone, sangue
nelle urine e quantità di urina ridotta rispetto al solito.
Alcuni pazienti trattati con inotersen hanno inoltre mostrato un deterioramento della funzionalità
renale in assenza di glomerulonefrite.
Il medico controllerà la funzionalità renale prima dell’inizio e regolarmente nel corso del trattamento
con Tegsedi. È importante che lei venga sottoposto a questi esami del sangue regolarmente finché sarà
trattato con Tegsedi a causa del rischio di problemi renali. Se interrompe il trattamento con Tegsedi, la
funzionalità renale dovrà essere controllata dopo 8 settimane dalla fine del trattamento. Se svilupperà
glomerulonefrite, il medico le prescriverà un trattamento.
Carenza di vitamina A
Tegsedi può ridurre i livelli di vitamina A (anche nota come retinolo) nell’organismo. Il medico
effettuerà una misurazione e, se i livelli di vitamina A sono già bassi, prima di poter iniziare il
trattamento con Tegsedi dovranno essere corretti e dovranno essere risolti eventuali sintomi. I sintomi
indicativi di bassi livelli di vitamina A comprendono:

  • secchezza oculare, vista scarsa, riduzione della visione notturna, offuscamento o annebbiamento della vista.

Si rivolga al medico se manifesta problemi alla vista o qualsiasi altro tipo di problema agli occhi
durante l’uso di Tegsedi. Il medico potrà indirizzarla a uno specialista per un controllo della vista, se
necessario.
Durante il trattamento con Tegsedi, il medico le chiederà di assumere una supplementazione
giornaliera di vitamina A.
Sia livelli eccessivi sia carenti di vitamina A possono danneggiare lo sviluppo fetale. Pertanto, le
donne in età fertile devono escludere una possibile gravidanza prima di iniziare il trattamento con
Tegsedi, e devono usare misure contraccettive efficaci (vedere paragrafo “ Gravidanza e allattamento
sotto).
Se sta pianificando una gravidanza, deve interrompere l’assunzione di inotersen, inclusa la
supplementazione con vitamina A, e assicurarsi che i livelli di vitamina A si normalizzino prima di
tentare il concepimento.
In caso di gravidanza inattesa, deve interrompere il trattamento con inotersen. Tuttavia, a causa
dell’attività prolungata di Tegsedi, potrebbe continuare ad avere livelli ridotti di vitamina A. Non è
noto se proseguire la supplementazione con vitamina A alla dose di 3 000 UI al giorno possa essere
dannoso per il feto nel primo trimestre di gravidanza, ma questa dose non deve essere superata. Lei
dovrà riprendere la supplementazione con vitamina A durante il secondo e il terzo trimestre se i suoi
livelli di vitamina A non si saranno ancora normalizzati, a causa dell’aumentato rischio di carenza di
vitamina A nel terzo trimestre.
Danno al fegato e monitoraggio
Tegsedi può causare gravi problemi al fegato. Prima di iniziare il trattamento con inotersen, sarà
necessario eseguire un esame del sangue per controllare se il fegato funziona correttamente. Inoltre,
dovrà sottoporsi a questi esami del sangue periodicamente durante il trattamento con questo
medicinale. È importante eseguire questi esami del sangue periodici per tutta la durata del trattamento
con Tegsedi.
Rigetto di trapianto di fegato
Parli con il medico prima di usare Tegsedi se in precedenza ha ricevuto un trapianto di fegato. Casi di
rigetto di trapianto di fegato sono stati segnalati in pazienti trattati con Tegsedi. Il medico la
monitorerà regolarmente a riguardo nel corso del trattamento con Tegsedi.
Bambini e adolescenti
Tegsedi non deve essere usato nei bambini o negli adolescenti al di sotto di 18 anni.
Altri medicinali e Tegsedi
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe usare qualsiasi
altro medicinale. È importante informare il medico se è già stato trattato con uno dei seguenti
medicinali:

  • medicinali che impediscono la formazione di coaguli di sangue o che abbassano il numero delle piastrine nel sangue, per es. acido acetilsalicilico, eparina, warfarin, clopidogrel, rivoraxaban e dabigatran.
  • medicinali che possono alterare la funzionalità renale o danneggiare i reni, per es. sulfonamidi (usati come antibatterici), anilidi (usate per trattare febbre e dolori), antagonisti dell’aldosterone (usati come diuretici) e alcaloidi naturali dell’oppio e altri oppioidi (usati come antidolorifici).

Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale.
Donne in età fertile
Tegsedi riduce il livello di vitamina A presente nell’organismo, che è importante per il normale
sviluppo fetale durante una gravidanza. Non è noto se la supplementazione con vitamina A possa
compensare il rischio di carenza di vitamina A che potrebbe interessare il feto (vedere “Avvertenze e
precauzioni” sopra). Se lei è una donna in età fertile, deve usare misure contraccettive efficaci ed
escludere una possibile gravidanza prima di iniziare il trattamento con Tegsedi.
Gravidanza
Non deve usare Tegsedi durante la gravidanza, salvo su esplicita indicazione del medico.
Allattamento
Inotersen può essere escreto nel latte materno. Non è possibile escludere un rischio per il neonato
allattato al seno. Consulti il medico circa la necessità di interrompere l’allattamento o il trattamento
con Tegsedi.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
L’uso di Tegsedi non ha mostrato effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Tegsedi contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1,5 mL, cioè è essenzialmente
“senza sodio”.

3. Come usare Tegsedi

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il
medico o il farmacista.
La dose raccomandata di Tegsedi è una dose da 284 mg di inotersen.
Le dosi devono essere somministrate una volta alla settimana. Tutte le dosi successive devono essere
iniettate una volta alla settimana, sempre nello stesso giorno.
Via e modo di somministrazione
Tegsedi si somministra solo mediante iniezione sotto pelle (uso sottocutaneo).
Istruzioni per l’uso
Prima di usare la siringa preriempita, il medico deve mostrare a lei o alla persona che la aiuterà con la
somministrazione la corretta modalità di utilizzo. Rivolga al medico eventuali domande che lei o la
persona che la aiuterà potreste avere.
Legga le istruzioni per l’uso prima di usare la siringa preriempita per la prima volta e ogni volta che le
viene data una nuova prescrizione. Potrebbero contenere nuove informazioni.
Guida alle parti
Prima dell’uso Dopo l’uso
Stantuffo

Disegno tecnico in bianco e nero di un dispositivo medico a vite con una molla centrale e una base cilindrica strutturata Disegno tecnico in bianco e nero di una siringa precompilata con pistone esteso e corpo cilindrico con base scura

Impugnatura
Molla di sicurezza
(all’interno del
corpo)
Corpo
Area
di ispezione
Dopo l’uso, la molla di
Ago
sicurezza si attiva
automaticamente e l’ago
Cappuccio
si ritrae.
dell’ago
Ogni siringa preriempita contiene una dose ed è esclusivamente monouso.

AVVERTENZE
Non rimuovere il cappuccio dell’ago fino a quando non si giunge al passo 6 di queste istruzioni e si è pronti per iniettare Tegsedi. Non condividere la siringa con altre persone né riutilizzare la siringa. Non usare se la siringa preriempita è caduta su una superficie dura o è danneggiata. Non congelare la siringa preriempita. Se una delle suddette condizioni si verifica, gettare la siringa preriempita in un contenitore (per rifiuti taglienti) resistente alla perforazione e usare una nuova siringa.
PREPARAZIONE
1.Raccogliere l’occorrente
  • 1 siringa preriempita dal frigorifero -1 salviettina imbevuta di alcool (non fornita) -1 tampone di garza o batuffolo di cotone (non fornito) -1 contenitore (per oggetti appuntiti) resistente alla perforazione (non fornito) Non iniettare il medicinale fino a quando non è stato raccolto tutto l’occorrente qui elencato.
2.Prepararsi a usare la siringa preriempita
  • Estrarre il vassoio di plastica dalla confezione e controllare la data di scadenza. Non usare se la data di scadenza è stata superata. •Attendere 30 minuti affinché la siringa raggiunga la temperatura ambiente (20-25 °C) prima di procedere con l’iniezione. Non riscaldare la siringa preriempita in qualsiasi altro modo. Per esempio, non riscaldare nel forno a microonde o in acqua calda, né porre nelle vicinanze di altre fonti di calore. •Prelevare la siringa preriempita dal vassoio tenendola per il corpo. Non spostare lo stantuffo.
3.Controllare il medicinale contenuto nella siringa preriempita
Un occhio stilizzato osserva una linea tratteggiata arancione che punta verso il contenitore di un dispositivo medico con bolle d'aria interne
Guardare nell’area di ispezione per controllare che la soluzione sia limpida e incolore o di colore giallo pallido. È normale che nella soluzione siano presenti bolle d’aria. Non occorre fare nulla. Non usare se la soluzione appare torbida, presenta alterazioni della colorazione o contiene particelle. Se una di queste condizioni si verifica, gettare la siringa preriempita in un contenitore (per oggetti appuntiti) resistente alla perforazione e usare una nuova siringa.
4.Scegliere la sede di iniezione
Diagramma di un corpo umano con tre aree arancioni che indicano zone di applicazione sull'addome e sulle cosce destra e sinistra
Scegliere una sede di iniezione sull’addome (pancia) o sulla parte anteriore della coscia. L’iniezione può essere effettuata anche sulla parte superiore esterna del braccio se Tegsedi viene somministrato da un’altra persona. Non praticare l’iniezione nell’area di 3 cm attorno all’ombelico. Non praticare l’iniezione sempre nella stessa sede. Non praticare l’iniezione in aree dove la pelle è livida, sensibile, arrossata o indurita. Non praticare l’iniezione in tatuaggi, cicatrici o pelle lesa. Non praticare l’iniezione attraverso gli indumenti.
5.Pulire la sede di iniezione
Due illustrazioni mostrano mani che si lavano con acqua e schiuma e una mano che applica un cerotto su una zona della pelle evidenziata in arancioneLavarsi le mani con acqua e sapone. Con movimenti circolari, pulire la sede di iniezione con una salviettina imbevuta di alcool. Lasciare asciugare la pelle all’aria. Non toccare nuovamente l’area prima dell’iniezione.
INIEZIONE
6.Rimuovere il cappuccio dell’ago
Due mani impugnano una siringa bianca con ago mentre la mano destra solleva un cappuccio nero indicato da una freccia arancione verso l'alto
Tenere la siringa preriempita per il corpo, direzionando l’ago lontano da sé. Rimuovere il cappuccio dell’ago sfilandolo verticalmente con un movimento deciso. Non svitarlo. Sulla punta dell’ago potrebbe comparire una goccia di liquido. È normale. Tenere le mani lontano dallo stantuffo per evitare di spingerlo prima di essere pronti per l’iniezione. Non rimuovere il cappuccio dell’ago fino a poco prima dell’iniezione. Non sfilare il cappuccio tenendo la siringa preriempita per lo stantuffo. Tenere sempre la siringa per il corpo. Non lasciare che l’ago tocchi nessuna superficie. Non rimuovere eventuali bolle d’aria dalla siringa preriempita. Non riapplicare il cappuccio dell’ago sulla siringa preriempita.
7.Inserire l’ago
Illustrazione di una mano che preme un dispositivo medico sulla pelle con una freccia arancione verso il basso e un dettaglio dell'ago a 90 gradi
Tenere la siringa preriempita in una mano. Tenere la pelle attorno alla sede di iniezione come spiegato dall’operatore sanitario, pizzicando delicatamente la pelle nella sede di iniezione o somministrando l’iniezione senza pizzicare la pelle. Introdurre lentamente l’ago nella sede di iniezione scelta con un angolo di 90° fino a inserirlo completamente. Non tenere la siringa preriempita per lo stantuffo né premere sullo stantuffo per inserire l'ago.
8.Iniziare l’iniezione
Una mano preme verso il basso il pistone di una siringa con una freccia arancione che indica la direzione del movimento verso la pelle
Con un movimento lento e costante, abbassare lo stantuffoCon un movimento lento e costante, abbassare completamente lo stantuffo fino a iniettare il medicinale. Assicurarsi che l’ago sia interamente inserito nella sede di iniezione mentre si inietta il medicinale. È importante abbassare lo stantuffo fino in fondo. Mentre si abbassa lo stantuffo, si potrebbe avvertire un “clic”. È normale. Questo suono nonsegnala la fine dell’iniezione. È possibile avvertire una certa rigidità dello stantuffo verso la fine dell'iniezione. Potrebbe essere necessario premere con un po’ più di forza sullo stantuffo per assicurarsi di averlo spinto fino in fondo. Non lasciare andare lo stantuffo.
9.Abbassare lo stantuffo
Tenere lo stantuffo completamente abbassato e attendere 5 secondiAttenderesecondi
Illustrazione medica che mostra una mano che preme verso il basso un dispositivo di iniezione sulla pelle con un dettaglio ingrandito della punta
A fine iniezione, spingere con decisione lo stantuffo. Tenere lo stantuffo completamente abbassato e attendere 5 secondi. Se lascia lo stantuffo troppo rapidamente, un po’ di medicinale potrebbe andar perso. Quando lo stantuffo inizia a sollevarsi automaticamente, significa che è stato spinto fino in fondo. Se lo stantuffo non inizia a sollevarsi automaticamente, premerlo nuovamente.

10. Completare l’iniezione

Sollevare lentamente il pollice dallo
stantuffo e lasciare che la molla di
sicurezza spinga lo stantuffo
automaticamente verso l’alto.

Una mano solleva verso l'alto un dispositivo medico a vite con una freccia arancione che indica il movimento di estrazione dal braccio

L’ago dovrebbe ora essere rientrato
Rilasciare
in modo sicuro all’interno della
lentamente lo
siringa preriempita e la molla di
stantuffo
sicurezza dovrebbe essere visibile
all’esterno dello stantuffo.
Quando lo stantuffo arriva fino in
fondo, l’iniezione è conclusa.
Se lo stantuffo non si solleva
automaticamente quando solleva
lentamente il pollice, significa che la
molla di sicurezza non si è attivata.
In tal caso occorre premere
nuovamente lo stantuffo, ma con
maggiore forza.
Non tirare su lo stantuffo
manualmente. Estrarre l’intera
siringa preriempita sollevandola
verso l’alto.
Non tentare di riapplicare il
cappuccio sull’ago rientrato.
Non strofinare la sede di
iniezione.
SMALTIMENTO E CURA
Smaltire la siringa preriempita utilizzata

Disegno schematico di un ago con molla che viene gettato in un contenitore rosso per lo smaltimento di oggetti taglienti con simbolo di rischio biologico

Riporre la siringa preriempita
usata in un apposito contenitore
per rifiuti taglienti
immediatamente dopo l’uso. Non
gettare via la siringa preriempita
nei rifiuti domestici.
Se usa più Tegsedi di quanto deve
Contatti il medico o il farmacista o si rechi immediatamente al Pronto soccorso, anche se non presenta
sintomi.
Se dimentica di usare Tegsedi
Se salta una dose di Tegsedi, la dose successiva deve essere somministrata quanto prima, a meno che
la dose successiva non sia prevista entro due giorni, nel qual caso la dose dimenticata deve essere
tralasciata somministrando la dose successiva come programmato.
Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.
Se interrompe il trattamento con Tegsedi
Non interrompa l’uso di Tegsedi a meno che non sia il medico a dirglielo.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Effetti indesiderati seri
Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, interrompa l’uso di Tegsedi e contatti
immediatamente il medico:

  • sintomi che potrebbero essere indicativi di glomerulonefrite (una malattia che impedisce ai reni di funzionare correttamente), quali urine schiumose, urine di colore rosa o marrone, sangue nelle urine o quantità di urine ridotta rispetto al solito. La glomerulonefrite è un effetto indesiderato comune di inotersen (può interessare fino a 1 persona su 10).
  • sintomi che potrebbero essere indicativi di trombocitopenia (un disturbo che impedisce al sangue di coagulare a causa di bassi livelli di piastrine), quali lividi inspiegati o un’eruzione cutanea con piccole macchie rosse (dette petecchie), un sanguinamento da tagli cutanei che non si ferma o trasuda, sanguinamento gengivale o nasale, sangue nelle urine o nelle feci o sanguinamento nel bianco degli occhi. Un basso livello di piastrine è un effetto indesiderato molto comune di inotersen (può interessare più di 1 persona su 10).
  • sintomi che potrebbero essere indicativi di danno al fegato, quali ingiallimento degli occhi o della pelle, oppure urine scure, accompagnati potenzialmente da sensazione di prurito sulla pelle, dolore nella parte superiore destra dello stomaco (addome), perdita dell’appetito, sanguinamento o comparsa di lividi con più facilità del solito, o sensazione di stanchezza. Chieda assistenza immediata se avverte rigidità al collo o ha un mal di testa insolito e grave, poiché questi sintomi possono essere causati da un sanguinamento cerebrale.

Altri effetti indesiderati
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • Riduzione dei globuli rossi che può provocare pallore cutaneo, debolezza o respiro corto (anemia)
  • Mal di testa
  • Vomito o nausea
  • Aumento della temperatura corporea
  • Sensazione di freddo (brividi) o tremori
  • Dolore, rossore, prurito o lividi nella sede di iniezione
  • Gonfiore di caviglie, piedi o dita delle mani (edema periferico)

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • Aumento del numero dei globuli bianchi detti eosinofili nel sangue (eosinofilia)
  • Diminuzione dell’appetito
  • Sensazione di svenimento o capogiri, soprattutto nel passaggio alla posizione in piedi (bassa pressione sanguigna, ipotensione)
  • Lividi
  • Raccolta di sangue all’interno tessuti, di aspetto potenzialmente simile a un’ecchimosi grave

(ematoma)

  • Prurito
  • Eruzione cutanea
  • Danno renale con conseguente riduzione della funzionalità renale o insufficienza renale
  • Risultati alterati degli esami del sangue e delle urine (possono essere indicativi di danno al fegato o ai reni)
  • Sintomi simil-influenzali, come temperatura alta, dolori e brividi (malattia simil-influenzale)
  • Gonfiore in sede di iniezione o cambiamento di colore della pelle

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • Reazione allergica

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si
rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati può
contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Tegsedi

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, sul vassoio e sulla
siringa preriempita dopo “Scad” o “EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel
mese.
Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C).
Non congelare.
Tegsedi può essere conservato fuori dal frigorifero per un massimo di 6 settimane a temperatura
inferiore a 30°C. Se conservato fuori dal frigorifero e non utilizzato entro 6 settimane, deve essere
eliminato.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Non usi questo medicinale se nota che il contenuto è torbido o contiene particelle.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Tegsedi

  • Il principio attivo è inotersen.
  • Ogni mL contiene 189 mg di inotersen (come inotersen sodico). Ogni siringa preriempita contiene 284 mg di inotersen (come inotersen sodico) in 1,5 mL di soluzione.
  • Gli altri componenti sono acqua per preparazioni iniettabili, sodio idrossido e acido cloridrico (vedere “Tegsedi contiene sodio” nel paragrafo 2).

Descrizione dell’aspetto di Tegsedi e contenuto della confezione
Tegsedi è una soluzione iniettabile limpida, da incolore a giallo pallido, in siringa preriempita
(iniezione).
Tegsedi è disponibile in confezioni da 1 o 4 siringhe preriempite.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Akcea Therapeutics Ireland Ltd
St. James House,
72 Adelaide Road, Dublin 2
D02 Y017, Irlanda
Produttore
ABF Pharmaceutical Services GmbH
Brunnerstraße 63/18-19
1230 Wien
Austria
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
dei medicinali: http://www.ema.europa.eu .

Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026