SARCLISA
ItaliaSarclisa è un farmaco antitumorale utilizzato per il trattamento del mieloma multiplo. Viene somministrato in combinazione con altri medicinali, a seconda che si tratti di una nuova diagnosi o di un trattamento per pazienti che hanno già ricevuto altre terapie in precedenza.
Domande frequenti
Come viene somministrato Sarclisa?
Il farmaco viene somministrato da un medico o da un infermiere tramite una flebo in vena (infusione endovenosa). La dose viene stabilita in base al peso corporeo del paziente.
Quando non si deve usare Sarclisa?
Non deve essere utilizzato se si è allergici al principio attivo (isatuximab) o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale. Inoltre, non è raccomandato per l'uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Quali sono gli effetti collaterali comuni di Sarclisa?
Tra gli effetti molto comuni si segnalano reazioni durante l'infusione (come tosse, brividi, nausea o mancanza di respiro), diminuzione dei globuli bianchi o delle piastrine, infezioni polmonari o delle vie aeree, diarrea, stanchezza, nausea, vomito e pressione alta. Sono comuni anche anemia, perdita di peso, battito cardiaco irregolare e herpes zoster.
Cosa devo fare se avverto una reazione durante l'infusione?
È necessario informare immediatamente il medico o l'infermiere se si manifestano segni di reazione durante o dopo l'infusione, come ad esempio difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola, o pressione alta.
Ci sono precauzioni particolari per la gravidanza o l'allattamento?
L'uso non è raccomandato durante la gravidanza. Poiché il farmaco può passare nel latte materno, è necessario consultare il medico per valutare i rischi. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per 5 mesi dopo l'ultima dose.
Possono verificarsi altri problemi di salute durante il trattamento?
Il trattamento può causare una riduzione dei globuli bianchi (aumentando il rischio di infezioni), problemi cardiaci, rischio di nuovi tumori o una condizione chiamata sindrome da lisi tumorale (che può causare confusione, crampi o battito irregolare). È importante riferire subito al medico qualsiasi sintomo insolito.
Foglietto illustrativo
Indice
- Sarclisa 20 mg/mL concentrato per soluzione per infusione
- 1. Cos’è Sarclisa e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di usare Sarclisa
- Sarclisa.
- 3. Come somministrare Sarclisa
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Sarclisa
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
Sarclisa 20 mg/mL concentrato per soluzione per infusione
isatuximab
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio
- Cos’è Sarclisa e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di usare Sarclisa
- Come somministrare Sarclisa
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare Sarclisa
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Sarclisa e a cosa serve
Cos’è Sarclisa
Sarclisa è un medicinale antitumorale che contiene la sostanza attiva isatuximab. Appartiene a un
gruppo di medicinali chiamati “anticorpi monoclonali”.
Gli anticorpi monoclonali, come Sarclisa, sono proteine progettate per riconoscere e legarsi a una
sostanza bersaglio. Nel caso di Sarclisa, il bersaglio è una sostanza chiamata CD38 che si trova sulle
cellule del mieloma multiplo, un tumore del midollo osseo. Attaccandosi alle cellule del mieloma
multiplo, il medicinale aiuta le difese naturali del corpo (il sistema immunitario) a identificarle e
distruggerle.
A cosa serve Sarclisa
Sarclisa è utilizzato per trattare il mieloma multiplo.
È utilizzato insieme ad altri due medicinali in pazienti che hanno ricevuto trattamenti per il mieloma
multiplo in precedenza:
- pomalidomide e desametasone, oppure
- carfilzomib e desametasone.
È utilizzato insieme ad altri tre medicinali in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi:
- bortezomib, lenalidomide e desametasone. Se ha una qualsiasi domanda su come funziona Sarclisa o sul trattamento con Sarclisa, si rivolga al medico.
2. Cosa deve sapere prima di usare Sarclisa
Non usi Sarclisa se:
- è allergico a isatuximab o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o all’infermiere prima di usare Sarclisa e segua attentamente tutte le istruzioni.
Reazioni correlate all’infusione
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se manifesta segni di reazioni correlate
all’infusione durante o dopo l’infusione di Sarclisa - vedere al paragrafo 4 “Possibili effetti
indesiderati” per l’elenco dei segni di “Reazioni correlate all’infusione”.
- Prima di iniziare un’infusione di Sarclisa, possono esserle somministrati dei medicinali per ridurre le reazioni correlate all’infusione (vedere paragrafo 3 “Come somministrare Sarclisa”).
- Le reazioni correlate all’infusione possono verificarsi durante o dopo l’infusione di Sarclisa e possono essere gravi. Queste reazioni sono reversibili. Il personale ospedaliero la monitorerà attentamente durante il trattamento. In caso di reazione correlata all’infusione, il medico o l’infermiere possono somministrarle medicinali aggiuntivi per trattare i sintomi e prevenire le complicanze. Possono, inoltre, interrompere temporaneamente, rallentare o interrompere definitivamente l’infusione di Sarclisa.
Febbre e basso numero di globuli bianchi
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se manifesta febbre, in quanto potrebbe essere un
segno di infezione. Sarclisa può ridurre il numero di globuli bianchi, che sono importanti per
combattere le infezioni.
Il medico o l'infermiere controllerà la conta delle cellule del sangue durante il trattamento con Sarclisa.
Il medico potrebbe prescrivere un medicinale antibiotico o antivirale (ad esempio, per l'herpes zoster
[fuoco di Sant'Antonio]) per aiutare a prevenire le infezioni, o un medicinale per aumentare la conta
dei globuli bianchi durante il trattamento con Sarclisa.
Problemi cardiaci
Parli con il medico o l’infermiere prima di usare Sarclisa in associazione con carfilzomib e
desametasone se ha problemi cardiaci o se ha già assunto un medicinale per il cuore. Contatti
immediatamente il medico o l’infermiere se manifesta respirazione difficoltosa, tosse o gonfiore alle
gambe.
Rischio di nuovi tumori
Nuovi tumori si sono verificati in pazienti durante il trattamento con Sarclisa quando somministrato
con pomalidomide e desametasone o con carfilzomib e desametasone, o con bortezomib, lenalidomide
e desametasone. Il medico o l’infermiere La monitorerà per l’eventuale comparsa di nuovi tumori
durante il trattamento.
Sindrome da lisi tumorale
Può verificarsi una rapida rottura delle cellule tumorali (sindrome da lisi tumorale). I sintomi possono
includere battito cardiaco irregolare, convulsioni (crisi epilettiche), confusione, crampi muscolari o
diminuzione della produzione di urina. Contatti immediatamente il medico se si verifica uno di questi
sintomi.
Trasfusione di sangue
Se ha bisogno di una trasfusione di sangue, sarà prima sottoposto un esame del sangue per determinare
il suo gruppo sanguigno.
Informi la persona che effettua l’esame del sangue che è in trattamento con Sarclisa. Ciò in quanto
questo potrebbe influenzare i risultati dell’esame del sangue per almeno 6 mesi dopo la sua ultima
dose di Sarclisa.
Bambini e adolescenti
Sarclisa non è raccomandato per l’uso in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni. Questo
perché l’efficacia di Sarclisa non è stata stabilita nei pazienti pediatrici.
Altri medicinali e Sarclisa
Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale. Ciò comprende medicinali che può assumere senza prescrizione
medica e medicinali di origine vegetale.
Informi il medico o l’infermiere prima di assumere Sarclisa se ha già assunto un medicinale per il
cuore.
Sarclisa è usato insieme ad altri due o tre medicinali nel trattamento del mieloma multiplo:
- pomalidomide e desametasone, oppure
- carfilzomib e desametasone, oppure
- bortezomib, lenalidomide e desametasone. Per informazioni sugli altri medicinali usati con Sarclisa, fare riferimento ai rispettivi fogli illustrativi.
Gravidanza
Chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Sarclisa.
L’uso di Sarclisa non è raccomandato durante la gravidanza. Se è in corso una gravidanza o sta
pianificando una gravidanza, informi il medico riguardo all’uso di Sarclisa.
Per informazioni sull’uso in gravidanza di altri medicinali assunti con Sarclisa, consulti il foglio
illustrativo di questi medicinali.
Allattamento con latte materno
Chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Sarclisa.
- Questo perché Sarclisa può passare nel latte materno. Non è noto come potrebbe agire sul bambino.
- Lei e il medico deciderete se il beneficio dell’allattamento con latte materno è maggiore del rischio per il suo bambino. Contraccezione Le donne che usano Sarclisa e sono in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci. Chieda consiglio al medico per il metodo contraccettivo che deve usare durante questo periodo. Utilizzi la contraccezione durante il trattamento e per 5 mesi dopo l’ultima dose di Sarclisa.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
È improbabile che Sarclisa influisca sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia,
Sarclisa viene usato con altri medicinali che possono compromettere la capacità di guidare veicoli o di
usare macchinari. Consulti il foglio illustrativo degli altri medicinali che assume in concomitanza con
Sarclisa.
Sarclisa contiene polisorbato 80
Questo medicinale contiene 0,2 mg di polisorbato 80 in ogni mL di concentrato per soluzione per
infusione di isatuximab, che equivale a 0,1 mg/kg di peso corporeo.
I polisorbati possono causare reazioni allergiche. Informi il medico se ha allergie note.
3. Come somministrare Sarclisa
Quanto Sarclisa è somministrato
La quantità di Sarclisa che le sarà somministrata è basata sul suo peso. La dose raccomandata è di
10 mg di Sarclisa per chilogrammo di peso corporeo.
Come viene somministrato Sarclisa
Il medico o l’infermiere le somministreranno Sarclisa mediante flebo in vena (infusione endovenosa).
Quanto spesso viene somministrato Sarclisa
Quando Sarclisa è usato insieme ad altri due medicinali, pomalidomide e desametasone o carfilzomib
e desametasone, i cicli di trattamento durano 28 giorni (4 settimane).
- Nel ciclo 1: Sarclisa è somministrato una volta alla settimana nei giorni 1, 8, 15 e 22.
- Nel ciclo 2 e oltre: Sarclisa è somministrato ogni 2 settimane, nei giorni 1 e 15.
Quando Sarclisa è usato insieme ad altri tre medicinali, bortezomib, lenalidomide e desametasone:
- Per i pazienti non idonei al trapianto autologo di midollo osseo (cellule staminali proprie): I cicli di trattamento durano 42 giorni (6 settimane) dal ciclo 1 al ciclo 4 e durano 28 giorni (4 settimane) dal ciclo 5 in poi.
- Nel ciclo 1: Sarclisa è somministrato nei giorni 1, 8, 15, 22 e 29.
- Dal ciclo 2 al 4: Sarclisa è somministrato ogni 2 settimane, nei giorni 1, 15 e 29.
- Dal ciclo 5 al 17: Sarclisa è somministrato ogni 2 settimane, nei giorni 1 e 15.
- Dal ciclo 18 e oltre: Sarclisa è somministrato ogni 4 settimane, nel giorno 1.
- Per i pazienti idonei al trapianto autologo di midollo osseo (cellule staminali proprie): I cicli di trattamento durano 42 giorni (6 settimane) dal ciclo 1 al ciclo 3.
- Nel ciclo 1: Sarclisa è somministrato nei giorni 1, 8, 15, 22 e 29.
- Dal ciclo 2 al 3: Sarclisa è somministrato ogni 2 settimane, nei giorni 1, 15 e 29.
Il medico continuerà a trattarla con Sarclisa fino a quando ne trarrà beneficio e gli effetti indesiderati
saranno tollerabili.
Medicinali somministrati prima di Sarclisa
Prima dell’infusione di Sarclisa, le verranno somministrati i seguenti medicinali, per aiutare a ridurre
le probabilità di avere reazioni correlate all’infusione:
- medicinali per ridurre le reazioni allergiche (antistaminici)
- medicinali per ridurre l’infiammazione (corticosteroidi)
- medicinali per ridurre il dolore e la febbre.
Se salta una somministrazione di Sarclisa
È molto importante recarsi a tutti gli appuntamenti per essere sicuri di ricevere il trattamento al
momento giusto affinché funzioni correttamente. Se salta un qualsiasi appuntamento, chiami il medico
o l’infermiere il prima possibile per riprogrammare l’appuntamento.
Il medico o l’infermiere decideranno come deve proseguire il trattamento.
Se le viene somministrato più Sarclisa di quanto necessario
Sarclisa le sarà somministrato dal medico o dall’infermiere. Se gliene venisse accidentalmente
somministrato troppo (sovradosaggio), il medico tratterà e monitorerà gli effetti indesiderati.
Se interrompe il trattamento con Sarclisa
Non interrompa il trattamento con Sarclisa senza averne prima discusso con il medico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Il medico la informerà degli effetti indesiderati di Sarclisa e le spiegherà i possibili rischi e i benefici
del trattamento con Sarclisa.
Il personale ospedaliero monitorerà attentamente le sue condizioni durante il trattamento. Lo informi
immediatamente se nota uno qualsiasi degli effetti indicati qui sotto.
Reazioni correlate all’infusione - molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10).
Informi immediatamente il medico o l’infermiere in caso di malessere durante o dopo
l’infusione di Sarclisa.
Gravi segni della reazione correlata all’infusione comprendono:
- pressione arteriosa alta (ipertensione)
- sensazione di mancanza di respiro
- reazione allergica grave (reazione anafilattica che colpisce fino a 1 persona su 100) con difficoltà respiratorie e gonfiore del viso, della bocca, della gola, delle labbra o della lingua.
I segni più comuni della reazione correlata all’infusione comprendono:
- sensazione di mancanza di respiro
- tosse
- brividi
- nausea
Durante l’infusione può manifestare anche altri effetti indesiderati. Il medico o l’infermiere possono
decidere di interrompere temporaneamente, rallentare o interrompere definitivamente l’infusione di
Sarclisa. Possono anche somministrarle medicinali aggiuntivi per trattare i sintomi e prevenire le
complicanze.
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se non si sente bene durante o dopo l’infusione di
Sarclisa.
Altri effetti indesiderati
Se manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati di seguito, si rivolga immediatamente al
medico, al farmacista o all’infermiere:
molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):
- minor numero di alcuni globuli bianchi (neutrofili) che sono importanti per combattere le infezioni
- minor numero di piastrine (trombocitopenia) - informi il medico o l’infermiere in caso di comparsa di lividi o sanguinamento insoliti
- infezione dei polmoni (polmonite)
- infezione delle vie aeree (come naso, seni paranasali o gola)
- diarrea
- bronchite
- sensazione di mancanza di respiro
- nausea
- vomito
- pressione sanguigna alta (ipertensione)
- tosse
- stanchezza (affaticamento)
- appetito ridotto
- Covid-19
- annebbiamento della vista (cataratta)
comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- problemi cardiaci, che possono presentarsi come respirazione difficoltosa, tosse o gonfiore delle gambe quando Sarclisa viene somministrato con carfilzomib e desametasone
- febbre con una grave diminuzione di alcuni globuli bianchi (neutropenia febbrile) (vedere il paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di usare Sarclisa” per ulteriori dettagli)
- minor numero di globuli rossi (anemia)
- perdita di peso
- battito cardiaco irregolare (fibrillazione atriale)
- herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio)
- minor numero di alcuni globuli bianchi (linfociti) importanti nella lotta contro le infezioni
Se una qualsiasi delle condizioni di cui sopra si applicano alla sua situazione o se ha dubbi, si rivolga
immediatamente al medico, al farmacista o all’infermiere.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ allegato V . Segnalando gli effetti
indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Sarclisa
Sarclisa sarà conservato presso l’ospedale o la clinica.
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flaconcino dopo
“Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico. Il medico, il farmacista o l’infermiere si
occuperanno di gettare via eventuali medicinali che non sono più utilizzati. Questo aiuterà a
proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Sarclisa
- Il principio attivo di Sarclisa è isatuximab.
- Un mL di concentrato contiene 20 mg di isatuximab.
- Ogni flaconcino di concentrato contiene 100 mg di isatuximab in 5 mL di concentrato oppure 500 mg di isatuximab in 25 mL di concentrato.
- Gli altri ingredienti (eccipienti) sono saccarosio, istidina cloridrato monoidrato, istidina, polisorbato 80 e acqua per preparazioni iniettabili (vedere i paragrafi 2 e 4.4).
Descrizione dell’aspetto di Sarclisa e contenuto della confezione
Sarclisa è un concentrato per soluzione per infusione. È un liquido da incolore a leggermente giallo,
essenzialmente privo di particelle visibili.
Dimensioni della confezione:
100 mg di isatuximab in 5 mL di concentrato (100 mg/5 mL): ogni scatola contiene 1 o 3 flaconcini.
500 mg di isatuximab in 25 mL di concentrato (500 mg/25 mL): ogni scatola contiene 1 flaconcino
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sanofi Winthrop Industrie
82 avenue Raspail
94250 Gentilly
Francia
Produttore
Sanofi-Aventis Deutschland GmbH
Industriepark Hoechst Brueningstrasse 50
65926 Frankfurt am Main
Germania
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
België/Belgique/Belgien Lietuva
Sanofi Belgium Swixx Biopharma UAB
Tél/Tel: +32 (0)2 710 54 00 Tel: +370 5 236 91 40
България Luxembourg/Luxemburg
Swixx Biopharma EOOD Sanofi Belgium
Тел.: +359 (0)2 4942 480 Tél/Tel: +32 (0)2 710 54 00 (Belgique/Belgien)
Repubblica ceca Magyarország
Sanofi s.r.o. SANOFI-AVENTIS Zrt.
Tel: +420 233 086 111 Tel: +36 1 505 0050
Danmark Malta
Sanofi A/S Sanofi S.r.l.
Tlf: +45 45 16 70 00 Tel: +39 02 39394275
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Tel: 0800 04 36 996 Sanofi B.V.
Tel. aus dem Ausland: +49 69 305 70 13 Tel: +31 20 245 4000
Eesti Norge
Swixx Biopharma OÜ sanofi-aventis Norge AS
Tel: +372 640 10 30 Tlf: +47 67 10 71 00
Ελλάδα Österreich
Sanofi-Aventis Μονοπρόσωπη ΑΕΒΕ sanofi-aventis GmbH
Τηλ: +30 210 900 16 00 Tel: +43 1 80 185 – 0
España Polska
sanofi-aventis, S.A. Sanofi Sp. z o.o.
Tel: +34 93 485 94 00 Tel: +48 22 280 00 00
France Portugal
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Tél: 0 800 222 555 Tel: +351 21 35 89 400
Appel depuis l’étranger: +33 1 57 63 23 23
Hrvatska România
Swixx Biopharma d.o.o. Sanofi Romania SRL
Tel: +385 1 2078 500 Tel: +40 (0) 21 317 31 36
Ireland Slovenija
sanofi-aventis Ireland Ltd. T/A SANOFI Swixx Biopharma d.o.o.
Tel: +353 (0) 1 403 56 00 Tel: +386 1 235 51 00
Ísland Slovenská republika
Vistor hf. Swixx Biopharma s.r.o.
Sími: +354 535 7000 Tel: +421 2 208 33 600
Italia Suomi/Finland
Sanofi S.r.l. Sanofi Oy
Tel: 800 536 389 Puh/Tel: +358 (0) 201 200 300
Κύπρος Sverige
C.A. Papaellinas Ltd. Sanofi AB
Τηλ: +357 22 741741 Tel: +46 (0)8 634 50 00
Latvija United Kingdom (Northern Ireland)
Swixx Biopharma SIA sanofi-aventis Ireland Ltd. T/A SANOFI
Tel: +371 6 616 47 50 Tel: +44 (0) 800 035 2525
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito Web dell’Agenzia europea
per i medicinali: http://www.ema.europa.eu. Inoltre, sono riportati link ad altri siti web su malattie rare
e relativi trattamenti terapeutici.
Questo foglio è disponibile in tutte le lingue dell’Unione europea/dello Spazio economico europeo sul
sito web dell’Agenzia europea per i medicinali.
Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:
I flaconcini SARCLISA sono esclusivamente monouso. La soluzione per infusione deve essere
preparata in condizioni asettiche e somministrata da un operatore sanitario in un ambiente in cui sono
disponibili strutture per la rianimazione.
Preparazione e somministrazione di SARCLISA
- Calcolare la dose (mg) del concentrato di SARCLISA necessario e determinare il numero di flaconcini necessari per la dose di 10 mg/kg, basata sul peso del paziente. Può essere necessario più di un flaconcino.
- Controllare visivamente il concentrato di SARCLISA prima della diluizione per assicurarsi che non contenga particelle e non abbia cambiato colore.
- Estrarre un volume di diluente pari al volume necessario del concentrato di SARCLISA da una sacca di diluente contenente 250 mL di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%) o di soluzione glucosata al 5%.
- Prelevare il volume appropriato del concentrato di SARCLISA dal flaconcino di SARCLISA e diluirlo nella sacca per infusione da 250 mL di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%) o di soluzione glucosata al 5%.
- La sacca per infusione deve essere costituita da poliolefine (PO), polietilene (PE), polipropilene (PP), cloruro di polivinile (PVC) con di-(2-etilesil)-ftalato (DEHP) o etilene vinil acetato (EVA).
- Capovolgere delicatamente la sacca per miscelare la soluzione diluita. Non agitare.
- Somministrare la soluzione per infusione per via endovenosa utilizzando un set per infusione endovenosa (in PE, PVC con o senza DEHP, polibutadiene (PBD) o poliuretano (PU)) con filtro in linea da 0,22 micron (polietersulfone (PES), polisulfone o nylon).
- Somministrare la soluzione per infusione per un periodo di tempo che dipenderà dalla velocità di infusione (vedere il paragrafo 4.2 dell’RCP “Posologia e modo di somministrazione”).
- Utilizzare immediatamente la soluzione per infusione di SARCLISA preparata. Se non usata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non dovrebbero essere superiori a 24 ore a 2 °C
- 8 °C, a meno che la diluizione sia stata effettuata in condizioni asettiche validate e controllate.
- Non è necessaria alcuna protezione dalla luce per la sacca per infusione preparata in un ambiente di luce artificiale standard.
- Non infondere la soluzione di SARCLISA insieme ad altri agenti nella stessa linea endovenosa. Gettare tutte le porzioni inutilizzate della soluzione. Tutti i materiali utilizzati per la diluizione e la somministrazione devono essere smaltiti secondo le procedure standard.
Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026