LENVATINIB TEVA

Italia

Viene usato per il trattamento del tumore della tiroide progressivo o avanzato negli adulti (quando lo iodio radioattivo non è stato efficace), per il cancro del fegato in adulti che non hanno ricevuto altri trattamenti antitumorali specifici, e per il tumore avanzato del rivestimento dell'utero nelle donne (in combinazione con pembrolizumab).

Nome commerciale LENVATINIB TEVA
Forma farmaceutica Capsula rigida
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Codice ATC
Numero di registrazione 051734
LENVATINIB TEVA Capsula rigida

Domande frequenti

Quando non si deve assumere Lenvatinib Teva?

Non deve essere assunto se si è allergici al principio attivo o ad altri componenti, o se si sta allattando con latte materno.

Come si assume il farmaco?

Le capsule vanno deglutite intere con acqua, con o senza cibo, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. Non bisogna aprire le capsule. In caso di dimenticanza, se mancano più di 12 ore alla dose successiva si può prendere la dose appena ricordata, altrimenti la dose va saltata.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Lenvatinib Teva?

Tra gli effetti molto comuni si segnalano pressione alta o bassa, perdita di appetito o di peso, nausea, vomito, stitichezza, diarrea, stanchezza estrema, voce roca, gonfiore delle gambe, eruzioni cutanee, bocca secca o infiammata, dolore muscolare o articolare, capogiri, perdita di capelli e sanguinamenti (come dal naso).

Quali sintomi richiedono l'intervento immediato di un medico?

È necessario contattare subito un medico per sintomi come intorpidimento o debolezza su un lato del corpo, mal di testa grave, confusione, difficoltà a parlare, problemi alla vista, dolore o pressione al torace, respiro affannoso, feci nere o con sangue, pelle o occhi gialli, o dolore addominale molto forte.

Ci sono precauzioni particolari per la gravidanza o l'allattamento?

Sì. Non bisogna pianificare una gravidanza durante il trattamento poiché può causare gravi danni al bambino. Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi altamente efficaci durante la cura e per almeno un mese dopo. È vietato allattare durante il trattamento.

Lenvatinib Teva può interagire con altri medicinali?

È importante informare il medico se si assumono altri farmaci, inclusi quelli a base di erbe o non soggetti a prescrizione. Bisogna segnalare in particolare l'uso di medicinali per l'osteoporosi o altri farmaci antitumorali che influenzano la formazione dei vasi sanguigni.

Foglietto illustrativo

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

Lenvatinib Teva 4 mg capsule rigide, 10 mg capsule rigide

lenvatinib
Medicinale equivalente
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

  1. Cos’è Lenvatinib Teva e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di prendere Lenvatinib Teva
  3. Come prendere Lenvatinib Teva
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Lenvatinib Teva
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Lenvatinib Teva e a cosa serve

Lenvatinib Teva è un medicinale che contiene il principio attivo lenvatinib. È usato da solo per il trattamento
del tumore della tiroide progressivo o avanzato negli adulti, quando il trattamento con iodio radioattivo non è
stato di aiuto nell’arrestare la malattia.
Lenvatinib Teva può anche essere usato da solo per il trattamento del cancro del fegato ( carcinoma
epatocellulare ) negli adulti che non siano stati precedentemente trattati con un altro medicinale antitumorale
che si diffonde attraverso il flusso sanguigno. Lenvatinib Teva viene somministrato quando il cancro al
fegato si è diffuso o non può essere rimosso mediante chirurgia.
Lenvatinib Teva può essere inoltre usato insieme a un altro medicinale antitumorale chiamato
pembrolizumab per il trattamento del tumore avanzato del rivestimento dell’utero ( carcinoma
dell’endometrio ) nelle donne adulte il cui tumore si è diffuso dopo essere stato precedentemente trattato con
un altro medicinale antitumorale che si diffonde attraverso il flusso sanguigno e che non può essere rimosso
mediante chirurgia o radioterapia.
Come funziona Lenvatinib Teva
Lenvatinib Teva blocca l’azione delle proteine chiamate recettori tirosin chinasici (RTK), coinvolte nello
sviluppo di nuovi vasi sanguigni che forniscono ossigeno e sostanze nutritive alle cellule, aiutandole a crescere.
Queste proteine possono essere presenti in quantità elevate nelle cellule del tumore. Bloccandone l’azione,
Lenvatinib Teva può rallentare la velocità di moltiplicazione delle cellule del tumore e la crescita del tumore e
aiutare ad arrestare l’apporto di sangue di cui il tumore ha bisogno.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Lenvatinib Teva

Non prenda Lenvatinib Teva:

  • se è allergico a lenvatinib o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
  • se sta allattando con latte materno (vedere di seguito il paragrafo “Contraccezione, gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di prendere Lenvatinib Teva:

  • se ha la pressione sanguigna elevata;
  • se è una donna in grado di iniziare una gravidanza (vedere di seguito il paragrafo Contraccezione, gravidanza e allattamento);
  • se ha avuto in passato problemi al cuore o ictus;
  • se ha problemi al fegato o ai reni;
  • se di recente si è sottoposto a un intervento chirurgico o a radioterapia;
  • se deve sottoporsi a una procedura chirurgica. Se sarà sottoposto a una procedura chirurgica maggiore, il medico potrebbe prendere in considerazione l’interruzione della terapia con Lenvatinib Teva, perché il medicinale può influire sulla guarigione delle ferite. Lenvatinib Teva potrà essere ripreso una volta stabilita una guarigione adeguata delle ferite;
  • se ha più di 75 anni;
  • se appartiene a un gruppo etnico diverso da quello caucasico o asiatico;
  • se pesa meno di 60 kg;
  • se ha precedenti di connessioni anomale (dette fistole) tra diversi organi nel corpo o da un organo alla pelle;
  • se ha o ha avuto un aneurisma (dilatazione e indebolimento della parete di un vaso sanguigno) o una lacerazione della parete di un vaso sanguigno;
  • se ha o ha avuto dolore alla bocca, ai denti e/o alla mandibola/mascella, gonfiore o ulcere in bocca, intorpidimento o sensazione di pesantezza alla mandibola/mascella o allentamento di un dente. Potrebbe esserle consigliato di sottoporsi a un controllo dentale prima di iniziare il trattamento con Lenvatinib Teva, perché in pazienti trattati con Lenvatinib Teva sono stati segnalati danni all’osso della mandibola/mascella (osteonecrosi). Se deve sottoporsi a un trattamento dentale invasivo o a un intervento di chirurgia odontoiatrica, informi il dentista che è in terapia con Lenvatinib Teva, soprattutto se sta ricevendo o ha ricevuto anche iniezioni di bifosfonati (usati per trattare o prevenire le patologie ossee);
  • se sta ricevendo o ha ricevuto alcuni medicinali usati per trattare l’osteoporosi (medicinali antiriassorbimento osseo) o medicinali antitumorali che alterano la formazione dei vasi sanguigni (i cosiddetti inibitori dell’angiogenesi), perché il rischio di danno all’osso della mandibola/mascella può essere maggiore. Prima di prendere Lenvatinib Teva, il medico può eseguire alcuni esami, ad esempio per controllare la pressione sanguigna e la funzione di fegato o rene e per verificare se lei presenta bassi livelli di sali e alti livelli di ormone tireostimolante nel sangue. Il medico discuterà con lei i risultati di questi esami e deciderà se può esserle somministrato Lenvatinib Teva. Potrebbe essere necessario sottoporsi a un trattamento aggiuntivo con altri medicinali, assumere una dose più bassa di Lenvatinib Teva o prestare particolare attenzione a causa di un aumento del rischio di effetti indesiderati.

Se ha dubbi, si rivolga al medico prima di prendere Lenvatinib Teva.
Condizioni alle quali è necessario fare attenzione
La degradazione delle cellule tumorali durante il trattamento del cancro può provocare il rilascio nel sangue
di sostanze che possono comportare una serie di complicazioni denominate sindrome da lisi tumorale (TLS).
Tale condizione può causare alterazioni renali ed essere pericolosa per la vita. Il medico la terrà in
osservazione e potrà prescriverle un trattamento per ridurre tale rischio. Informi immediatamente il medico
se riscontra segni di TLS (vedere paragrafo 4: “Possibili effetti indesiderati”).
Bambini e adolescenti
Attualmente, l’uso di Lenvatinib Teva non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a
18 anni.
Altri medicinali e Lenvatinib Teva
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale, comprese preparazioni a base di erbe e medicinali non soggetti a prescrizione.
Contraccezione, gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

  • Se è una donna in età fertile, utilizzi metodi contraccettivi altamente efficaci durante il trattamento con questo medicinale e per almeno un mese dopo la fine del trattamento. Non è noto se Lenvatinib Teva possa ridurre l’effetto della pillola anticoncezionale orale; pertanto, se questo è il metodo contraccettivo che utilizza normalmente, deve assicurarsi di adottare anche un metodo di barriera supplementare, come il cappuccio cervicale o il profilattico, se ha rapporti sessuali durante il trattamento con Lenvatinib Teva.
  • Non prenda Lenvatinib Teva se sta pianificando una gravidanza durante il trattamento, poiché può causare gravi danni al bambino.
  • Se inizia una gravidanza durante il trattamento con Lenvatinib Teva, informi immediatamente il medico. Il medico la aiuterà a decidere se continuare il trattamento.
  • Non allatti con latte materno se sta prendendo Lenvatinib Teva, poiché il medicinale passa nel latte materno e può causare gravi danni al lattante.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Lenvatinib Teva può causare effetti indesiderati che possono alterare la capacità di guidare veicoli o di usare
macchinari. Eviti di guidare veicoli o di usare macchinari se avverte capogiri o stanchezza.
Lenvatinib Teva contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula rigida, cioè essenzialmente “senza
sodio”.

3. Come prendere Lenvatinib Teva

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il
medico o il farmacista.
Dose da assumere
Cancro della tiroide

  • La dose raccomandata di Lenvatinib Teva è solitamente 24 mg una volta al giorno (2 capsule da 10 mg e 1 capsula da 4 mg).
  • Se ha gravi problemi al fegato o ai reni, la dose raccomandata è 14 mg una volta al giorno (1 capsula da 10 mg e 1 capsula da 4 mg).
  • Il medico potrebbe ridurre la dose se lei ha problemi con gli effetti indesiderati.

Cancro del fegato

  • La dose raccomandata di Lenvatinib Teva dipende dal suo peso corporeo al momento del primo trattamento. La dose è solitamente 12 mg una volta al giorno (3 capsule da 4 mg) se pesa 60 kg o più e 8 mg una volta al giorno (2 capsule da 4 mg) se pesa meno di 60 kg.
  • Il medico potrebbe ridurre la dose se lei ha problemi con gli effetti indesiderati.

Cancro dell’utero

  • La dose raccomandata di Lenvatinib Teva è 20 mg una volta al giorno (2 capsule da 10 mg) in associazione a pembrolizumab. Pembrolizumab viene somministrato dal medico mediante iniezione in vena, a una dose di 200 mg ogni 3 settimane o di 400 mg ogni 6 settimane.
  • Il medico potrebbe ridurre la dose se lei ha problemi con gli effetti indesiderati.

Assunzione di questo medicinale

  • Può prendere le capsule con o senza cibo.
  • Non apra le capsule per evitare l’esposizione al contenuto della capsula. Deglutisca le capsule intere con acqua. Se non riesce a deglutire le capsule intere, devono essere usati altri medicinali contenenti lenvatinib anziché Lenvatinib Teva.
  • Prenda le capsule all’incirca alla stessa ora ogni giorno.

Per quanto tempo prendere Lenvatinib Teva
Solitamente continuerà a prendere questo medicinale fino a quando otterrà un beneficio.
Se prende più Lenvatinib Teva di quanto deve
Se prende più Lenvatinib Teva di quanto deve, consulti immediatamente il medico o il farmacista. Porti con
sé la confezione del medicinale.
Se dimentica di prendere Lenvatinib Teva
Non prenda una dose doppia (due dosi contemporaneamente) per compensare la dimenticanza della dose.
Ciò che deve fare se dimentica di prendere la dose dipende da quanto tempo manca alla dose successiva.

  • Se mancano 12 ore o più alla dose successiva: prenda la dose dimenticata non appena se ne ricorda. Prenda quindi la dose successiva alla solita ora.
  • Se mancano meno di 12 ore alla dose successiva: salti la dose dimenticata. Prenda quindi la dose successiva alla solita ora.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Informi immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, poiché
potrebbe aver bisogno di un trattamento medico urgente:

  • sensazione di intorpidimento o debolezza su un lato del corpo, mal di testa grave, convulsioni, confusione, difficoltà a parlare, alterazioni della vista o sensazione di capogiri; questi possono essere segni di un ictus, di un sanguinamento a livello del cervello o l’effetto sul cervello di un grave aumento della pressione sanguigna;
  • dolore o pressione al torace, dolore alle braccia, alla schiena, al collo o alla mandibola/mascella, respiro affannoso, battito cardiaco rapido o irregolare, tosse, colore bluastro delle labbra o delle dita delle mani, sensazione di estrema stanchezza: questi possono essere segni di un problema al cuore, di un coagulo di sangue nel polmone o di una perdita di aria dal polmone al torace, che impedisce al polmone di gonfiarsi;
  • dolore grave alla pancia (addome), che può essere dovuto alla presenza di un foro nella parete dell’intestino o a una fistola (un foro nell’intestino che collega, attraverso un passaggio tubolare, un’altra parte del corpo o della pelle);
  • feci nere, simili a catrame o con presenza di sangue, oppure emissione di sangue con la tosse: questi possono essere segni di un sanguinamento all’interno del corpo;
  • pelle gialla o ingiallimento della parte bianca degli occhi (ittero) oppure sonnolenza, confusione, scarsa concentrazione: questi possono essere segni di problemi al fegato;
  • diarrea, nausea e vomito: questi sono effetti indesiderati molto comuni, che possono diventare gravi se provocano disidratazione, con possibile conseguente insufficienza renale. Il medico può prescriverle un medicinale per ridurre questi effetti indesiderati;
  • dolore alla bocca, ai denti e/o alla mandibola/mascella, gonfiore o ulcere in bocca, intorpidimento o sensazione di pesantezza alla mandibola/mascella o allentamento di un dente; questi potrebbero essere segni di danno all’osso della mandibola/mascella (osteonecrosi);
  • nausea, respiro affannoso, battito cardiaco irregolare, crampi muscolari, crisi convulsiva, urine torbide e stanchezza. Questi sintomi possono essere complicazioni dovute ai prodotti di degradazione delle cellule tumorali che stanno morendo, note come sindrome da lisi tumorale (TLS).

Informi immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei suddetti effetti indesiderati.
Quando questo medicinale viene somministrato da solo, possono verificarsi i seguenti effetti
indesiderati:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • pressione sanguigna elevata o bassa
  • perdita dell’appetito o di peso
  • nausea e vomito, stitichezza, diarrea, dolore addominale, indigestione
  • sensazione di estrema stanchezza o debolezza
  • voce roca
  • gonfiore delle gambe
  • eruzione cutanea
  • bocca secca, dolorante o infiammata, senso del gusto alterato
  • dolore alle articolazioni o ai muscoli
  • sensazione di capogiri
  • perdita di capelli
  • sanguinamento (più comunemente sanguinamenti dal naso, ma anche altri tipi di sanguinamento, ad esempio presenza di sangue nelle urine, comparsa di lividi, sanguinamento dalle gengive o dalla parete intestinale)
  • difficoltà a dormire
  • alterazioni nelle analisi delle urine per quanto riguarda proteine (elevate) e infezioni urinarie (aumento della frequenza di minzione e dolore nell’urinare)
  • mal di testa
  • mal di schiena
  • arrossamento, dolore e gonfiore della pelle delle mani e dei piedi (eritrodisestesia palmo-plantare)
  • tiroide poco attiva (stanchezza, aumento di peso, stitichezza, sensazione di freddo, pelle secca)
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda i livelli di potassio (bassi) e i livelli di calcio (bassi)
  • diminuzione del numero di globuli bianchi
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda la funzionalità del fegato
  • bassi livelli di piastrine nel sangue, che possono provocare la comparsa di lividi e difficoltà di guarigione delle ferite
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda il magnesio (basso), il colesterolo (elevato) e l’ormone tireostimolante (elevato)
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda la funzionalità renale e l’insufficienza renale
  • aumento della lipasi e dell’amilasi (enzimi coinvolti nella digestione)

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • perdita di liquidi corporei (disidratazione)
  • palpitazioni al cuore
  • pelle secca, ispessimento e prurito della pelle
  • sensazione di gonfiore o presenza di gas in eccesso
  • problemi al cuore o coaguli di sangue nei polmoni (difficoltà a respirare, dolore al torace) o in altri organi
  • insufficienza epatica
  • sonnolenza, confusione, scarsa concentrazione, perdita di coscienza, che possono essere segni di insufficienza epatica
  • sensazione di malessere
  • infiammazione della cistifellea
  • ictus
  • fistola anale (piccolo canale che si forma tra l’ano e la pelle circostante)
  • foro (perforazione) nello stomaco o nell’intestino

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • infezione dolorosa o irritazione vicino all’ano
  • mini-ictus
  • danno al fegato
  • dolore intenso nella parte superiore sinistra della pancia (addome), che può essere associato a febbre, brividi, nausea e vomito (infarto della milza)
  • infiammazione del pancreas
  • problemi di guarigione delle ferite
  • danno all’osso della mandibola/mascella (osteonecrosi)
  • infiammazione del colon (colite)
  • diminuzione della secrezione degli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)

  • sindrome da lisi tumorale (TLS)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

  • altri tipi di fistole (collegamento anomalo tra diversi organi nel corpo o tra la pelle e una struttura sottostante, come la gola e la trachea). I sintomi dipendono da dove è situata la fistola. Informi il medico se si manifestano sintomi nuovi o insoliti, come tosse durante la deglutizione.
  • dilatazione e indebolimento della parete di un vaso sanguigno o lacerazione della parete di un vaso sanguigno (aneurismi e dissezioni arteriose)

Quando questo medicinale viene somministrato in associazione a pembrolizumab, possono verificarsi i
seguenti effetti indesiderati:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

  • alterazioni nelle analisi delle urine per quanto riguarda proteine (elevate) e infezioni urinarie (aumento della frequenza di minzione e dolore nell’urinare)
  • bassi livelli di piastrine nel sangue, che possono provocare la comparsa di lividi e difficoltà di guarigione delle ferite
  • diminuzione del numero di globuli bianchi
  • diminuzione del numero di globuli rossi
  • tiroide poco attiva (stanchezza, aumento di peso, stitichezza, sensazione di freddo, pelle secca) e alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda l’ormone tireostimolante (elevato)
  • tiroide iperattiva (i sintomi possono includere battito cardiaco rapido, sudorazione e perdita di peso)
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda i livelli di calcio (bassi)
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda i livelli di potassio (bassi)
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda i livelli di colesterolo (elevati)
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda i livelli di magnesio (bassi)
  • perdita dell’appetito o perdita di peso
  • sensazione di capogiri
  • mal di testa
  • mal di schiena
  • bocca secca, dolorante o infiammata, senso del gusto alterato
  • sanguinamento (più comunemente sanguinamenti dal naso, ma anche altri tipi di sanguinamento, ad esempio presenza di sangue nelle urine, comparsa di lividi, sanguinamento dalle gengive o dalla parete intestinale)
  • pressione sanguigna elevata
  • voce roca
  • nausea e vomito, stitichezza, diarrea, dolore addominale
  • aumento dell’amilasi (enzima coinvolto nella digestione)
  • aumento della lipasi (enzima coinvolto nella digestione)
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda la funzionalità del fegato
  • alterazioni nei risultati degli esami del sangue per quanto riguarda la funzionalità renale
  • arrossamento, dolore e gonfiore della pelle delle mani e dei piedi (eritrodisestesia palmo-plantare)
  • eruzione cutanea
  • dolore alle articolazioni o ai muscoli
  • sensazione di estrema stanchezza o debolezza
  • gonfiore delle gambe

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

  • perdita di liquidi corporei (disidratazione)
  • problemi a dormire
  • palpitazioni al cuore
  • pressione sanguigna bassa
  • coaguli di sangue nei polmoni (difficoltà a respirare, dolore al torace)
  • infiammazione del pancreas
  • sensazione di gonfiore o presenza di gas in eccesso
  • indigestione
  • infiammazione della cistifellea
  • perdita di capelli
  • insufficienza renale
  • sensazione di malessere
  • infiammazione del colon (colite)
  • diminuzione della secrezione degli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali
  • foro (perforazione) nello stomaco o nell’intestino

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

  • mal di testa, sensazione di confusione, convulsione e alterazioni della vista
  • segni di ictus, compresi sensazione di intorpidimento o debolezza su un lato del corpo, mal di testa intenso, convulsione, confusione, difficoltà a parlare, alterazioni della vista o sensazione di capogiri
  • mini-ictus
  • segni di un problema al cuore, compresi dolore o pressione al torace, dolore alle braccia, alla schiena, al collo o alla mandibola/mascella, respiro affannoso, battito cardiaco rapido o irregolare, tosse, colore bluastro delle labbra o delle dita delle mani e sensazione di estrema stanchezza
  • grave difficoltà a respirare e dolore al torace, causati da una perdita di aria dal polmone al torace, che impedisce al polmone di gonfiarsi
  • infezione dolorosa o irritazione vicino all’ano
  • fistola anale (piccolo canale che si forma tra l’ano e la pelle circostante)
  • insufficienza epatica o segni di danno al fegato, compresi pelle gialla o ingiallimento della parte bianca degli occhi (ittero) o sonnolenza, confusione, scarsa concentrazione
  • pelle secca, ispessimento e prurito della pelle
  • problemi di guarigione delle ferite

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)

  • sindrome da lisi tumorale (TLS)

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale
di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti
indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Lenvatinib Teva

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”. La
data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Lenvatinib Teva

  • Il principio attivo è lenvatinib.
  • Lenvatinib Teva 4 mg capsule rigide: - Ogni capsula rigida contiene lenvatinib besilato equivalente a 4 mg di lenvatinib.
  • Lenvatinib Teva 10 mg capsule rigide: - Ogni capsula rigida contiene lenvatinib besilato equivalente a 10 mg di lenvatinib.
  • Gli altri componenti sono bicarbonato di sodio, mannitolo, cellulosa microcristallina, idrossipropilcellulosa, idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione, talco.
  • L’involucro delle capsule da 4 mg contiene ipromellosa, biossido di titanio, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172).
  • L’involucro delle capsule da 10 mg contiene ipromellosa, biossido di titanio e ossido di ferro giallo (E172).
  • Il cappuccio della capsula contiene ipromellosa, biossido di titanio, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172).
  • L’inchiostro di stampa contiene gommalacca, ossido di ferro nero (E172) e potassio idrossido.

Descrizione dell’aspetto di Lenvatinib Teva e contenuto della confezione

  • La capsula rigida da 4 mg (capsula) ha un corpo caramello opaco e una testa caramello opaco (di circa 14,3 mm di lunghezza), con stampato “L7VB” sopra “4”.
  • La capsula rigida da 10 mg (capsula) ha un corpo giallo opaco e una testa caramello opaco (di circa 14,3 mm di lunghezza), con stampato “L7VB” sopra “10”.
  • Ogni scatola contiene 30, 60 o 90 capsule rigide in blister oPA/Al/PVC/Al oppure 30 x 1, 60 x 1 o 90 x 1 capsule rigide in blister divisibile per dose unitaria oPA/Al/PVC/Al.
  • Ogni scatola contiene 30, 60 o 90 capsule rigide in blister oPA/Al/PVC/PE/Al con essiccante oppure 30 x 1, 60 x 1 o 90 x 1 capsule rigide in blister divisibile per dose unitaria oPA/Al/PVC/PE/Al con essiccante.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 – 20123 Milano
Produttori
Synthon Hispania S.L. Calle De Castello 1 Sant Boi De Llobregat Barcelona 08830, Spagna
Synthon B.V. Microweg 22 Nijmegen Gelderland 6545 CM, Paesi Bassi
Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti
denominazioni:
4 mg
Paesi Bassi Lenvatinib Teva 4 mg, harde capsules
Austria Lenvatinib Teva 4 mg Hartkapseln
Repubblica Ceca Lenvatinib Teva
Danimarca Lenvatinib Teva
Finlandia Lenvatinib ratiopharm 4 mg kapseli, kova
Francia LENVATINIB TEVA 4 mg, gélule
Germania Lenvatinib-ratiopharm 4 mg Hartkapseln
Grecia Lenvatinib/Teva
Italia Lenvatinib Teva
Norvegia Lenvatinib Teva
Portogallo Lenvatinib Teva
Spagna Lenvatinib Teva 4 mg cápsulas duras EFG
Svezia Lenvatinib Teva
10 mg
Paesi Bassi Lenvatinib Teva 10 mg, harde capsules
Austria Lenvatinib Teva 10 mg Hartkapseln
Repubblica Ceca Lenvatinib Teva
Danimarca Lenvatinib Teva
Finlandia Lenvatinib ratiopharm 10 mg kapseli, kova
Francia LENVATINIB TEVA 10 mg, gélule
Germania Lenvatinib-ratiopharm 10 mg Hartkapseln
Grecia Lenvatinib/Teva
Italia Lenvatinib Teva
Norvegia Lenvatinib Teva
Portogallo Lenvatinib Teva
Spagna Lenvatinib Teva 10 mg cápsulas duras EFG
Svezia Lenvatinib Teva

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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026