KANJINTI

Italia

Viene prescritto per il trattamento del carcinoma mammario (in fase iniziale o metastatico) e del carcinoma gastrico, ma solo nei casi in cui le cellule tumorali presentino alti livelli di una proteina chiamata HER2.

Nome commerciale KANJINTI
Forma farmaceutica Polvere per concentrato per soluzione per infusione
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Codice ATC
Numero di registrazione 046547
KANJINTI Polvere per concentrato per soluzione per infusione

Domande frequenti

Quando non si deve usare questo farmaco?

Non deve essere utilizzato se si è allergici al principio attivo, alle proteine di topo o agli altri componenti del medicinale, o se si hanno gravi problemi respiratori a riposo che richiedono l'uso di ossigeno.

Come viene somministrato KANJINTI?

Il farmaco viene somministrato esclusivamente da un medico o da un infermiere tramite un'infusione endovenosa (una flebo). La prima dose dura circa 90 minuti, mentre le successive possono durare 30 minuti. La frequenza dipende dallo schema stabilito dal medico, solitamente ogni 3 settimane o una volta alla settimana.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni?

Molte persone possono manifestare brividi, febbre e sintomi simili all'influenza durante l'infusione. Altri effetti comuni includono nausea, vomito, diarrea, stanchezza, perdita di capelli, dolori articolari o muscolari, e problemi alla pelle come rash o prurito.

Quali sono gli effetti collaterali gravi da segnalare subito?

È necessario informare immediatamente il medico se si avvertono problemi al cuore (come affanno, tosse, gonfiore alle gambe o palpitazioni) o sintomi della sindrome da lisi tumorale (come confusione, problemi ai reni, convulsioni o formicolio a bocca e mani).

Ci sono avvertenze particolari per la gravidanza o l'allattamento?

Sì. Durante il trattamento e per almeno 7 mesi dopo la fine della terapia è necessario utilizzare metodi contraccettivi efficaci. Non bisogna allattare durante il trattamento e nei 7 mesi successivi all'ultima dose, poiché il farmaco può passare nel latte materno.

Il trattamento può influire sul cuore?

Sì, l'uso di KANJINTI può avere effetti sulla funzionalità cardiaca, che possono essere da moderati a gravi. Per questo motivo, il medico effettuerà controlli regolari del cuore prima, durante e dopo la terapia.

Foglietto illustrativo

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

KANJINTI 150 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione, 420 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione

trastuzumab
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  1. Cos’è KANJINTI e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di usare KANJINTI
  3. Come usare KANJINTI
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare KANJINTI
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è KANJINTI e a cosa serve

KANJINTI contiene il principio attivo trastuzumab, che è un anticorpo monoclonale. Gli anticorpi
monoclonali si legano a specifiche proteine o antigeni. Il trastuzumab è progettato per legarsi
selettivamente ad un antigene chiamato recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2).
HER2 è presente in grandi quantità sulla superficie di alcune cellule tumorali e ne stimola la crescita.
Quando trastuzumab si lega a HER2, blocca la crescita di queste cellule e ne causa la morte.
Il medico potrebbe prescriverle KANJINTI per il trattamento del carcinoma mammario e gastrico
se:

  • è affetto da carcinoma mammario in fase iniziale con elevati livelli di una proteina chiamata HER2.
  • è affetto da un carcinoma mammario metastatico (carcinoma mammario che si è disseminato a distanza dal tumore primario) con alti livelli di HER2. KANJINTI potrebbe essere prescritto in combinazione con i medicinali chemioterapici paclitaxel o docetaxel come primo trattamento per il carcinoma mammario metastatico o potrebbe essere prescritto da solo laddove altri trattamenti si sono dimostrati inefficaci. È inoltre utilizzato in associazione con medicinali chiamati inibitori dell’aromatasi per il trattamento di pazienti con elevati livelli di HER2 e carcinoma mammario metastatico con recettori ormonali positivi (carcinoma che è sensibile alla presenza degli ormoni sessuali femminili).
  • è affetto da carcinoma gastrico metastatico con alti livelli di HER2, in combinazione con gli altri medicinali antitumorali capecitabina o 5-fluorouracile e cisplatino.

2. Cosa deve sapere prima di usare KANJINTI

Non usi KANJINTI se:

  • è allergico al trastuzumab, alle proteine murine (di topo), o ad uno degli eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
  • ha gravi problemi respiratori a riposo dovuti al tumore o se necessita di trattamento con ossigeno.

Avvertenze e precauzioni
Il medico la seguirà attentamente durante la terapia.
Controlli cardiaci
Il trattamento con KANJINTI somministrato da solo oppure con un taxano può avere effetti sul cuore,
specialmente se ha già utilizzato un’antraciclina (taxani e antracicline sono altri due tipi di medicinali
usati per trattare i tumori). Gli effetti possono essere di entità da moderata a grave e possono causare la
morte. La funzionalità cardiaca sarà pertanto controllata prima, durante (ogni tre mesi) e dopo (fino a
due-cinque anni) il trattamento con KANJINTI. Se manifesterà segni di insufficienza cardiaca (ossia
l’inadeguato pompaggio del sangue da parte del cuore), potrebbe essere sottoposto a controlli più
frequenti della funzionalità cardiaca (ogni sei-otto settimane), potrebbe ricevere un trattamento per
l'insufficienza cardiaca o potrebbe dover interrompere il trattamento con KANJINTI.
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima che le venga somministrato KANJINTI se:

  • ha avuto insufficienza cardiaca, malattia coronarica, malattia delle valvole cardiache (soffi al cuore), elevata pressione sanguigna, se ha assunto o se sta attualmente assumendo qualsiasi medicinale per trattare la pressione sanguigna elevata.
  • ha assunto o se sta attualmente assumendo un medicinale chiamato doxorubicina o epirubicina (medicinali usati per trattare i tumori). Questi medicinali (o qualsiasi altra antraciclina) possono danneggiare il muscolo cardiaco e aumentare il rischio di problemi cardiaci con l’assunzione di KANJINTI.
  • soffre di mancanza di respiro, in particolar modo se sta attualmente assumendo un taxano. KANJINTI può causare difficoltà a respirare, specialmente la prima volta che viene somministrato. Ciò potrebbe essere maggiormente grave se già soffre di mancanza di respiro. Molto raramente, pazienti con grave difficoltà nel respirare prima del trattamento sono deceduti quando hanno ricevuto trastuzumab.
  • ha ricevuto altri trattamenti contro il tumore.

Se riceve il trattamento con KANJINTI in associazione a qualsiasi altro medicinale usato per trattare i
tumori, come paclitaxel, docetaxel, un inibitore delle aromatasi, capecitabina, 5-fluorouracile, o
cisplatino, deve leggere anche il foglio illustrativo di questi medicinali.
Bambini e adolescenti
KANJINTI non è raccomandato al di sotto dei 18 anni di età.
Altri medicinali e KANJINTI
Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
Possono essere necessari fino a 7 mesi affinchè KANJINTI venga eliminato dal corpo. Pertanto, deve
dire al medico, al farmacista o all’infermiere che le è stato somministrato KANJINTI nel caso in cui
inizi ad assumere qualche nuovo medicinale nei 7 mesi successivi all’interruzione della terapia.
Gravidanza

  • Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere questo medicinale.
  • Deve utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con KANJINTI e per almeno 7 mesi dopo la fine del trattamento.
  • Il medico discuterà con lei relativamente ai rischi e ai benefici dell’assunzione di KANJINTI in gravidanza. In rari casi, è stata osservata in donne in gravidanza trattate con trastuzumab una riduzione del liquido (amniotico) che circonda il bambino in sviluppo nell’utero. Questa condizione potrebbe essere dannosa per il bambino in utero ed è stata associata a una maturazione polmonare incompleta, che ha causato la morte del feto.

Allattamento
Non allatti durante il periodo di assunzione di KANJINTI e nei 7 mesi successivi alla
somministrazione dell’ultima dose, in quanto KANJINTI può arrivare al bambino attraverso il latte
materno.
Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
KANJINTI può avere effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se durante il
trattamento sviluppa sintomi quali capogiri, sonnolenza, brividi o febbre, non deve guidare veicoli o
utilizzare macchinari fino a quando questi sintomi scompaiono.
Sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza
sodio’.

3. Come usare KANJINTI

Prima di iniziare il trattamento il medico determinerà la quantità di HER2 nel tumore. Soltanto i
pazienti con elevati livelli di HER2 saranno trattati con KANJINTI. KANJINTI deve essere
somministrato solo da un medico o da un infermiere. Il medico prescriverà la dose e lo schema di
trattamento adatto a lei. La dose di KANJINTI dipende dal suo peso corporeo.
È importante verificare l’etichetta del medicinale per assicurarsi che la corretta formulazione venga
somministrata come prescritto. KANJINTI formulazione endovenosa non è destinato alla
somministrazione sottocutanea e deve essere somministrato unicamente mediante infusione
endovenosa.
KANJINTI formulazione endovenosa è somministrato come un’infusione endovenosa (“flebo”)
direttamente nelle vene. La prima dose del trattamento è somministrata in un periodo di 90 minuti e
sarà tenuto in osservazione da un operatore sanitario durante la somministrazione nel caso in cui
presenti qualche effetto indesiderato. Se la prima dose è ben tollerata, le dosi successive potranno
esserle somministrate in un periodo di 30 minuti (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”). Il
numero di infusioni che riceverà dipenderà dalla risposta al trattamento. Il medico discuterà questo
con lei.
Al fine di evitare errori terapeutici è importante verificare le etichette dei flaconcini per assicurarsi che
il medicinale che si sta preparando e somministrando sia KANJINTI (trastuzumab) e non un altro
medicinale a base di trastuzumab (es. trastuzumab emtansine o trastuzumab deruxtecan).
In pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale, carcinoma mammario metastatico e carcinoma
gastrico metastatico, KANJINTI è somministrato ogni 3 settimane. KANJINTI può anche essere
somministrato una volta alla settimana per il trattamento del carcinoma mammario metastatico.
Se interrompe il trattamento con KANJINTI
Non interrompa l’assunzione di questo medicinale senza averne prima parlato con il medico. Tutte le
dosi devono essere assunte al momento giusto ogni settimana o ogni tre settimane (a seconda del suo
schema di somministrazione). Questo aiuta il medicinale ad agire al meglio.
Possono essere necessari fino a 7 mesi affinché KANJINTI venga eliminato dal corpo. Pertanto il
medico può decidere di continuare a tenere sotto controllo la funzionalità cardiaca anche dopo aver
terminato il trattamento.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o
all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, KANJINTI può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino. Alcuni di questi effetti indesiderati possono essere gravi e possono richiedere il ricovero
in ospedale.
Durante l’infusione di KANJINTI è possibile che si verifichino reazioni come brividi, febbre ed altri
sintomi simil-influenzali. Questi effetti sono molto comuni (possono colpire più di 1 persona su 10).
Altri sintomi correlati all’infusione sono: nausea, vomito, dolore, aumentata tensione muscolare e
tremori, mal di testa, capogiri, difficoltà respiratorie, pressione sanguigna alta o bassa, disturbi del
ritmo cardiaco (palpitazioni, battito cardiaco affrettato o irregolare), gonfiore del viso o delle labbra,
eruzioni cutanee e sensazione di stanchezza. Alcuni di questi sintomi possono essere gravi e alcuni
pazienti sono deceduti (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).
Questi effetti si verificano principalmente con la prima infusione endovenosa (“gocciolamento” nella
vena) e durante le prime ore dopo l’inizio dell’infusione. Sono generalmente temporanei. Sarà tenuto
in osservazione da un operatore sanitario durante l’infusione e per almeno sei ore dopo l’inizio della
prima infusione e per due ore dall’inizio delle altre infusioni. Se manifestasse una reazione, l’infusione
verrà rallentata o interrotta e le potrà essere somministrato un trattamento per contrastare gli effetti
indesiderati. L’infusione può essere continuata dopo che i sintomi sono migliorati.
Occasionalmente, i sintomi iniziano più di sei ore dopo l’inizio dell’infusione. Se ciò le accadesse,
contatti immediatamente il medico. Talvolta, i sintomi possono migliorare e quindi peggiorare più
tardi.
Effetti indesiderati gravi
Altri effetti indesiderati possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento con
trastuzumab, non soltanto in relazione ad un’infusione. Informi subito il medico o l’infermiere se
nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati :

  • Possono a volte manifestarsi problemi al cuore potenzialmente gravi durante il trattamento e, occasionalmente, dopo la sua interruzione. Essi includono indebolimento del muscolo cardiaco che può comportare insufficienza cardiaca, infiammazione del rivestimento del cuore e disturbi del ritmo cardiaco. Questi possono determinare sintomi quali affanno (anche notturno), tosse, ritenzione di liquidi (gonfiore) a livello delle gambe o delle braccia e palpitazioni (battito cardiaco accelerato o irregolare) (vedere paragrafo 2 Controlli cardiaci).

Il medico monitorerà il cuore regolarmente durante e dopo il trattamento, ma deve informare
immediatamente il medico se nota qualsiasi dei sintomi di cui sopra.

  • Sindrome da lisi tumorale (un gruppo di complicanze metaboliche che si verificano dopo il trattamento antitumorale caratterizzato da elevati livelli di potassio e fosfato nel sangue e bassi livelli di calcio nel sangue). I sintomi possono includere problemi ai reni (debolezza, fiato corto, affaticamento e stato confusionale), problemi al cuore (battito cardiaco accelerato o rallentato), convulsioni, vomito o diarrea e formicolio a livello della bocca, delle mani o dei piedi.

Se manifesta uno qualsiasi dei sintomi di cui sopra quando ha terminato il trattamento con KANJINTI,
deve vedere il medico e informarlo circa il precedente trattamento con KANJINTI.
Altri effetti indesiderati
Effetti indesiderati molto comuni (possono colpire più di 1 persona su 10):

  • infezioni
  • diarrea
  • stitichezza
  • bruciori al petto (dispepsia)
  • stanchezza
  • rash cutaneo
  • dolore toracico
  • dolore addominale
  • dolore articolare
  • basse conte di globuli rossi e globuli bianchi (che aiutano a combattere le infezioni) talvolta associate a febbre
  • dolore muscolare
  • congiuntivite
  • eccessiva lacrimazione
  • perdita di sangue dal naso
  • naso che cola
  • perdita di capelli
  • tremore
  • vampate di calore
  • capogiri
  • problemi alle unghie
  • perdita di peso
  • perdita di appetito
  • incapacità di dormire (insonnia)
  • gusto alterato
  • bassa conta piastrinica
  • ecchimosi
  • intorpidimento o formicolio delle dita delle mani e dei piedi, che occasionalmente può estendersi al resto dell’arto
  • arrossamento, gonfiore o vesciche nella bocca e/o nella gola
  • dolore, gonfiore, arrossamento o intorpidimento delle mani e/o dei piedi
  • affanno
  • mal di testa
  • tosse
  • vomito
  • nausea

Effetti indesiderati comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10):

  • reazioni allergiche • secchezza della bocca e della pelle
  • infezioni alla gola • secchezza degli occhi
  • infezioni della vescica e della cute • sudorazione
  • infiammazione del seno • affaticamento e malessere
  • infiammazione del fegato • stati ansiosi
  • disturbi renali • depressione
  • aumento del tono o tensione muscolare • asma (ipertonia) • infezione polmonare
  • dolore alle braccia e/o alle gambe • disturbi polmonari
  • eruzione cutanea pruriginosa • mal di schiena
  • sonnolenza • dolore al collo
  • emorroidi • dolore osseo
  • prurito • acne
  • crampi alle gambe

Effetti indesiderati non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100):

  • sordità
  • eruzione cutanea con ponfi
  • respiro sibilante
  • infiammazione o cicatrici nei polmoni (fibrosi)

Effetti indesiderati rari (possono colpire fino a 1 persona su 1 000):

  • ittero
  • reazioni anafilattiche

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili):

  • anomalie o alterazioni della coagulazione del sangue
  • alti livelli di potassio
  • rigonfiamento o emorragia dietro agli occhi
  • shock
  • ritmo cardiaco anormale
  • distress respiratorio
  • insufficienza respiratoria
  • accumulo acuto di liquidi nei polmoni
  • restringimento acuto delle vie aeree
  • anormale abbassamento dei livelli di ossigeno nel sangue
  • difficoltà a respirare quando distesi
  • danno epatico
  • rigonfiamento della faccia, delle labbra e della gola
  • insufficienza renale
  • anormale abbassamento dei livelli di liquido intorno al bambino nell’utero
  • insufficiente sviluppo dei polmoni del bambino nell’utero
  • sviluppo anormale dei reni del bambino nell’utero

Alcuni degli effetti indesiderati che si manifestano possono essere dovuti al carcinoma. Se riceve
KANJINTI in combinazione con chemioterapia, alcuni di questi effetti indesiderati possono essere
dovuti anche alla chemioterapia.
Se manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati, informi il medico, il farmacista o l’infermiere.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente
tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ allegato V . Segnalando gli effetti
indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare KANJINTI

KANJINTI deve essere conservato dagli operatori sanitari dell’ospedale o della casa di cura.
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta del
flaconcino dopo ”Scad.” La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare la soluzione ricostituita. Conservare nella
confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Le soluzioni da infusione devono essere utilizzate immediatamente dopo la diluizione. Se non
utilizzate immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità
dell'utilizzatore e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2°C - 8°C. Non usi KANJINTI se
nota qualche particella o variazione del colore prima della somministrazione.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene KANJINTI

  • Il principio attivo è trastuzumab. Ciascun flaconcino contiene o:
    • 150 mg di trastuzumab che deve essere disciolto in 7,2 mL di acqua per preparazioni iniettabili, oppure
    • 420 mg di trastuzumab che deve essere disciolto in 20 mL di acqua per preparazioni iniettabili.
  • La soluzione risultante contiene circa 21 mg/mL di trastuzumab.
  • Gli altri componenti sono istidina, istidina monocloridrato, trealosio diidrato, polisorbato 20.

Descrizione dell’aspetto di KANJINTI e contenuto della confezione
KANJINTI è una polvere per concentrato per soluzione che è fornita in un flaconcino di vetro sigillato
con tappo di gomma che contiene o 150 mg o 420 mg di trastuzumab. La polvere è un pellet di colore
da bianco a giallo chiaro. Ciascuna confezione contiene 1 flaconcino di polvere.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Amgen Europe B.V.
Minervum 7061
NL-4817 ZK Breda
Paesi Bassi
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Amgen Europe B.V.
Minervum 7061
NL-4817 ZK Breda
Paesi Bassi
Produttore
Amgen NV
Telecomlaan 5-7
1831 Diegem
Belgio
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
België/Belgique/Belgien Lietuva
s.a. Amgen n.v. Amgen Switzerland AG Vilniaus filialas
Tel/Tél: +32 (0)2 7752711 Tel: +370 5 219 7474
България Luxembourg/Luxemburg
Амджен България ЕООД s.a. Amgen
Тел.: +359 (0)2 424 7440 Belgique/Belgien
Tel/Tél: +32 (0)2 7752711
Česká republika Magyarország
Amgen s.r.o. Amgen Kft.
Tel: +420 221 773 500 Tel.: +36 1 35 44 700
Danmark Malta
Amgen, filial af Amgen AB, Sverige Amgen S.r.l.
Tlf: +45 39617500 Tel: +39 02 6241121
Deutschland Nederland
Amgen GmbH Amgen B.V.
Tel.: +49 89 1490960 Tel: +31 (0)76 5732500
Eesti Norge
Amgen Switzerland AG Vilniaus filialas Amgen AB
Tel: +372 586 09553 Tel: +47 23308000
Ελλάδα Österreich
Amgen Ελλάς Φαρμακευτικά Ε.Π.Ε. Amgen GmbH
Τηλ.: +30 210 3447000 Tel: +43 (0)1 50 217
España Polska
Amgen S.A. Amgen Biotechnologia Sp. z o.o.
Tel: +34 93 600 18 60 Tel.: +48 22 581 3000
France Portugal
Amgen S.A.S. Amgen Biofarmacêutica, Lda.
Tél: +33 (0)9 69 363 363 Tel: +351 21 4220606
Hrvatska România
Amgen d.o.o. Amgen România SRL
Tel: +385 (0)1 562 57 20 Tel: +4021 527 3000
Ireland Slovenija
Amgen Ireland Limited AMGEN zdravila d.o.o.
Tel: +353 1 8527400 Tel: +386 (0)1 585 1767
Ísland Slovenská republika
Vistor hf. Amgen Slovakia s.r.o.
Sími: +354 535 7000 Tel: +421 2 321 114 49
Italia Suomi/Finland
Amgen S.r.l. Amgen AB, sivuliike Suomessa/Amgen AB,
Tel: +39 02 6241121 filial i Finland
Puh/Tel: +358 (0)9 54900500
Kύπρος Sverige
C.A. Papaellinas Ltd Amgen AB
Τηλ.: +357 22741 741 Tel: +46 (0)8 6951100
Latvija United Kingdom (Northern Ireland)
Amgen Switzerland AG Rīgas filiāle Amgen Limited
Tel: +371 257 25888 Tel: +44 (0)1223 420305
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
dei medicinali, http://www.ema.europa.eu/ .
Questo foglio è disponibile in tutte le lingue dell’Unione europea/dello Spazio economico europeo sul
sito web dell’Agenzia europea dei medicinali.


Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Al fine di evitare errori nella somministrazione del farmaco e per garantire che il farmaco in
preparazione e che viene somministrato sia KANJINTI (trastuzumab) e non un altro prodotto
contenente trastuzumab (ad es. trastuzumab emtansine o trastuzumab deruxtecan), è importante
controllare l’etichetta del flaconcino.
Conservare sempre il medicinale nella confezione originale chiusa ad una temperatura di 2°C - 8°C in
frigorifero.
Attenersi alle idonee tecniche di asepsi per le procedure di ricostituzione e diluizione. Prestare
attenzione al fine di garantire la sterilità delle soluzioni allestite. Il medicinale non contiene
conservanti antimicrobici o batteriostatici, pertanto devono essere adottate tecniche asettiche.
Un flaconcino di KANJINTI ricostituito asetticamente con acqua sterile per preparazioni iniettabili
(non fornita) rimane chimicamente e fisicamente stabile per 48 ore a 2°C - 8°C dopo ricostituzione e
non deve essere congelato.
Dopo diluizione asettica in sacche di polivinilcloruro, di polietilene o di polipropilene contenenti
9 mg/mL (0,9 %) di cloruro di sodio soluzione iniettabile, la stabilità chimica e fisica di KANJINTI è
stata dimostrata fino a 30 giorni a temperatura compresa tra 2°C - 8°C e successivamente per 24 ore a
temperatura non superiore a 30°C.
Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita e la soluzione per infusione di
KANJINTI devono essere usate immediatamente. Se il prodotto non viene usato immediatamente, il
periodo e le condizioni di conservazione prima e durante l’uso sono sotto la responsabilità
dell’utilizzatore, e non dovrebbero normalmente superare le 24 ore a temperatura compresa tra
2°C - 8°C, a meno che la diluizione sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.
Allestimento, manipolazione e conservazione asettici
Deve essere garantita una gestione asettica del medicinale durante la preparazione dell’infusione.
L’allestimento deve:

  • Essere effettuato in condizioni di asepsi da personale addestrato in accordo alle norme di buona fabbricazione, in particolare nel rispetto delle tecniche asettiche di allestimento dei medicinali parenterali.
  • Essere effettuato all’interno di cappe a flusso laminare od all’interno di ambienti biologicamente sicuri, adottando le precauzioni standard per la manipolazione sicura di agenti endovenosi.
  • Essere seguito da una adeguata conservazione della soluzione per infusione endovenosa, assicurando il mantenimento delle condizioni asettiche.

KANJINTI 150 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione
Ogni flaconcino di KANJINTI da 150 mg è ricostituito con 7,2 mL di acqua per preparazioni
iniettabili (non fornita). Evitare l’uso di altri solventi per ricostituzione. Si ottengono così 7,4 mL di
soluzione per dose singola, contenente circa 21 mg/mL di trastuzumab. Una eccedenza di volume pari
al 4% garantisce l’aspirazione dal flaconcino della dose programmata di 150 mg.
KANJINTI 420 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione
Ogni flaconcino di KANJINTI da 420 mg è ricostituito con 20 mL di acqua per preparazioni iniettabili
(non fornita). Evitare l’uso di altri solventi per ricostituzione. Si ottengono così 21 mL di soluzione per
dose singola, contenente circa 21 mg/mL di trastuzumab. Una eccedenza di volume pari al 5%
garantisce l’aspirazione dal flaconcino della dose programmata di 420 mg.

KANJINTI flaconcinoVolume di acqua sterile per preparazioni iniettabiliConcentrazione finale
Flaconcino 150 mg+7,2 mL=21 mg/mL
Flaconcino 420 mg+20 mL=21 mg/mL

Istruzioni per la ricostituzione asettica
KANJINTI deve essere maneggiato con attenzione durante il procedimento di ricostituzione.
L’eccessiva formazione di schiuma provocata durante la ricostituzione o l’agitazione della soluzione
ricostituita possono determinare problemi in termini di quantità di KANJINTI che può essere prelevata
dal flaconcino.

  1. Utilizzando una siringa sterile, iniettare lentamente il volume appropriato (come riportato sopra) di
    acqua sterile per preparazioni iniettabili nel flaconcino contenente KANJINTI liofilizzato, dirigendo il
    getto verso la sostanza liofilizzata.
  2. Fare roteare lentamente il flaconcino in modo da facilitare la ricostituzione. NON AGITARE.
    La lieve formazione di schiuma durante la ricostituzione non è insolita. Lasciare riposare il flaconcino
    in posizione verticale per circa 5 minuti. Una volta ricostituito, KANJINTI assume l’aspetto di una
    soluzione trasparente, da incolore a giallo chiaro, con totale assenza di particelle visibili.
    Istruzioni per la diluizione asettica della soluzione ricostituita
    Determinare il volume della soluzione necessaria:
  • in base a una dose di carico di 4 mg di trastuzumab/kg di peso corporeo, o a una dose successiva settimanale di 2 mg di trastuzumab/kg di peso corporeo:
  • in base a una dose di carico di 8 mg di trastuzumab/kg di peso corporeo, o a una successiva dose di 6 mg di trastuzumab/kg di peso corporeo ogni 3 settimane:

Aspirare dal flaconcino la quantità di soluzione necessaria utilizzando un ago ed una siringa sterile e
aggiungerla in una sacca per infusione di polivinilcloruro, di polietilene o di polipropilene contenente
250 mL di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%). Non utilizzare soluzioni
contenenti glucosio. La sacca deve essere capovolta con cautela per miscelare la soluzione al fine di
evitare la formazione di schiuma. Le soluzioni per somministrazione parenterale devono essere
ispezionate a vista per la presenza di eventuali particelle o alterazione della colorazione prima di
essere somministrate.

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TUZNUE Polvere per concentrato per soluzione per infusione PRESTIGE BIOPHARMA BELGIUM BVBA
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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026