GAZYVARO

Italia

Questo medicinale viene utilizzato negli adulti per il trattamento della Leucemia Linfatica Cronica (LLC), del Linfoma Follicolare (LF) e della Nefrite Lupica (NL).

Nome commerciale GAZYVARO
Forma farmaceutica Concentrato per soluzione per infusione
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in una struttura ad esso assimilabile
Codice ATC
Numero di registrazione 043533
GAZYVARO Concentrato per soluzione per infusione

Domande frequenti

Come viene somministrato Gazyvaro?

Il farmaco viene somministrato in vena tramite infusione endovenosa (flebo) sotto la supervisione di un medico esperto. La modalità e la durata dell'infusione variano a seconda della patologia trattata.

Chi non può assumere Gazyvaro?

Il farmaco non deve essere somministrato a chi è allergico al principio attivo (obinutuzumab) o a uno qualsiasi dei componenti del medicinale. Non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.

Quali sono gli effetti collaterali comuni di Gazyvaro?

Tra gli effetti molto comuni si segnalano febbre, infezioni polmonari, mal di testa, dolori articolari o alla schiena, stanchezza, diarrea, stipsi, insonnia, perdita di capelli, prurito e alterazioni delle analisi del sangue (come anemia o bassi livelli di globuli bianchi e piastrine).

Quali sono gli effetti collaterali gravi a cui prestare attenzione?

È necessario informare immediatamente il medico in caso di reazioni durante o dopo l'infusione (come nausea, vomito, febbre, respiro corto o battito accelerato), segni di infezione, o sintomi neurologici come perdita di memoria, difficoltà a parlare o a camminare, e problemi alla vista.

Ci sono precauzioni particolari per la gravidanza o l'allattamento?

Durante il trattamento e per 18 mesi dopo l'interruzione è necessario utilizzare un metodo contraccettivo efficace. Non si deve allattare durante la terapia e nei 18 mesi successivi alla fine del trattamento. Se si è in gravidanza o si pianifica una gravidanza, è fondamentale parlarne con il medico.

Il farmaco può interagire con altri medicinali?

Sì, è importante informare il medico se si assumono o si sono assunti recentemente altri medicinali, inclusi quelli per l'ipertensione, per fluidificare il sangue, chemioterapici o immunosoppressori, o medicinali a base di erbe.

Foglietto illustrativo

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

Gazyvaro 1 000 mg concentrato per soluzione per infusione

obinutuzumab
Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o all’infermiere.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

  1. Cos’è Gazyvaro e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima che venga somministrato Gazyvaro
  3. Come viene somministrato Gazyvaro
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Gazyvaro
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

1. Cos’è Gazyvaro e a cosa serve

Cos’è Gazyvaro
Gazyvaro contiene il principio attivo obinutuzumab che appartiene a un gruppo di medicinali noti
come anticorpi monoclonali. Gli anticorpi agiscono legandosi a bersagli specifici dell’organismo.
A cosa serve Gazyvaro
Questo medicinale è utilizzato negli adulti per il trattamento di diverse condizioni. Queste includono:

  • Leucemia Linfatica Cronica (LLC)
    • Gazyvaro è usato nel trattamento di pazienti adulti che non sono stati sottoposti a trattamenti precedenti e che hanno altre patologie a causa delle quali è improbabile che siano in grado di tollerare una terapia a dose piena di un altro medicinale, usato per il trattamento di LLC, chiamato fludarabina.
    • Gazyvaro è usato in associazione ad un altro medicinale antitumorale chiamato clorambucile.
  • Linfoma Follicolare (LF)
    • Gazyvaro è usato nei pazienti che non sono stati sottoposti ad alcun trattamento per il LF.
    • Gazyvaro è usato nel trattamento di pazienti adulti che sono stati sottoposti ad almeno un trattamento precedente con un medicinale chiamato rituximab e il cui LF è ritornato o è peggiorato durante o dopo questo trattamento.
    • All’inizio del trattamento del LF, Gazyvaro è usato in associazione ad altri medicinali antitumorali.
    • Gazyvaro può successivamente essere utilizzato da solo fino a 2 anni come trattamento di mantenimento.
  • Nefrite lupica (NL)
    • Gazyvaro è usato in associazione a micofenolato mofetile (MMF) per il trattamento di pazienti adulti con NL attiva di Classe III o IV, con o senza concomitante Classe V (infiammazione del rene causata dal lupus).

Come agisce Gazyvaro

  • La LLC e il LF sono tipi di tumore del sangue che colpiscono i globuli bianchi chiamati linfociti B. I linfociti B interessati si moltiplicano troppo rapidamente e vivono troppo a lungo. Gazyvaro si lega ai bersagli specifici sulla superficie dei linfociti B provocandone la morte.
    • Quando Gazyvaro viene somministrato in pazienti affetti da LLC e LF in associazione ad altri medicinali antitumorali, questo rallenta il peggioramento della malattia.
  • La NL è un tipo di malattia renale in cui il sistema immunitario del corpo attacca i reni per errore.
    • Gazyvaro riduce la quantità di linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario che è coinvolta nella causa di alcuni dei sintomi della NL.
    • Gazyvaro viene somministrato ai pazienti affetti da NL insieme ad altri medicinali. Ciò rallenta o impedisce al sistema immunitario di attaccare le cellule renali sane.

2. Cosa deve sapere prima che venga somministrato Gazyvaro

Non deve essere somministrato Gazyvaro se:

  • è allergico a obinutuzumab o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Se ha dubbi, si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato Gazyvaro.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato Gazyvaro se:

  • ha un’infezione o ha avuto un’infezione in passato che si è protratta per lungo tempo o che si è ripresentata più volte;
  • ha assunto o le sono stati somministrati in passato medicinali che agiscono sul sistema immunitario (come i medicinali chemioterapici o gli immunosoppressori);
  • sta assumendo medicinali usati per trattare l’ipertensione o per fluidificare il sangue - il medico potrebbe avere bisogno di modificarne le modalità di assunzione;
  • ha sofferto in passato di problemi cardiaci;
  • ha sofferto in passato di problemi cerebrali (come problemi di memoria, difficoltà di movimento o problemi di sensibilità, problemi alla vista);
  • ha avuto in passato problemi respiratori o polmonari;
  • ha avuto in passato epatite B, un tipo di malattia a carico del fegato.

Se una di queste condizioni la riguarda o se non è sicuro, si rivolga al medico o all’infermiere prima
che venga somministrato Gazyvaro.
Si rivolga al medico anche se pensa di avere bisogno di una vaccinazione nell’immediato futuro,
inclusi i vaccini necessari per recarsi in altri Paesi. Alcuni vaccini non devono essere somministrati
contemporaneamente a Gazyvaro o nei mesi successivi al trattamento con Gazyvaro. Il medico
verificherà se dovrà sottoporsi a una vaccinazione prima del trattamento con Gazyvaro.
Prestare attenzione ai seguenti effetti indesiderati
Gazyvaro può causare alcuni effetti indesiderati gravi che è necessario comunicare al medico o
all’infermiere immediatamente. Questi includono:
Reazioni correlate a infusione

  • Informi immediatamente il medico o l’infermiere se sviluppa una qualsiasi delle reazioni correlate all’infusione elencate all’inizio del paragrafo 4. Le reazioni correlate all’infusione possono verificarsi durante l’infusione o entro le 24 ore successive all’infusione.
  • Se sviluppa una reazione correlata all’infusione potrebbe avere bisogno di un trattamento supplementare, o potrebbe essere necessario rallentare o interrompere l’infusione. Quando questi sintomi saranno scomparsi o si saranno attenuati, sarà possibile continuare l’infusione. La probabilità di sviluppare queste reazioni è maggiore durante la prima infusione. Nel caso in cui lei dovesse sviluppare una forte reazione correlata all’infusione, il medico potrebbe decidere di sospendere il trattamento con Gazyvaro.
  • Prima di ciascuna infusione di Gazyvaro le saranno somministrati dei medicinali che contribuiranno a ridurre il rischio di possibili reazioni correlate all’infusione o sindrome da lisi tumorale. La sindrome da lisi tumorale è una complicanza che può portare alla morte causata da alterazioni chimiche del sangue dovute alla rottura di cellule tumorali morenti (vedere paragrafo 3).

Leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML)

  • Con l’uso di Gazyvaro è stata segnalata PML, un’infezione del cervello molto rara che può portare alla morte.
  • Informi immediatamente il medico o l’infermiere se nota di avere perdite di memoria, difficoltà a parlare, difficoltà a camminare o perdite della vista.
  • Se ha manifestato uno qualsiasi di questi sintomi prima del trattamento con Gazyvaro, informi immediatamente il medico qualora notasse qualsiasi cambiamento a tal riguardo, in quanto potrebbe aver bisogno di cure mediche.

Infezioni

  • Informi immediatamente il medico o l’infermiere se nota qualsiasi segno di infezione dopo il trattamento con Gazyvaro (vedere Infezioni al paragrafo 4).

Bambini e adolescenti
Non somministri Gazyvaro a bambini o adolescenti al di sotto dei 18 anni, poiché non esistono
informazioni sul suo utilizzo in questa fascia di età.
Altri medicinali e Gazyvaro
Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe dover
assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli ottenibili senza obbligo di prescrizione medica e
medicinali a base di erbe.
Gravidanza

  • Informi il medico o l’infermiere se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza. Loro la aiuteranno a valutare i benefici per lei e i rischi per il bambino correlati all’assunzione di Gazyvaro durante la gravidanza.
  • Nel caso in cui inizi una gravidanza durante il trattamento con Gazyvaro, lo comunichi al medico o all’infermiere non appena possibile, poiché il trattamento con Gazyvaro può incidere sulla sua salute o su quella del bambino.

Allattamento

  • Gazyvaro può passare in piccole quantità nel latte materno, pertanto non deve allattare con latte materno durante la terapia con questo medicinale, e nei 18 mesi successivi all’interruzione del trattamento con Gazyvaro.

Contraccezione

  • Utilizzi un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con Gazyvaro.
  • Continui ad usare un metodo contraccettivo efficace per 18 mesi dopo l’interruzione del trattamento con Gazyvaro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
È improbabile che Gazyvaro alteri la capacità di guidare, andare in bicicletta o utilizzare strumenti o
macchinari. Tuttavia, se dovesse sviluppare una reazione correlata all’infusione (vedere paragrafo 4),
non guidi veicoli, non vada in bicicletta, né utilizzi strumenti o macchinari fino a quando la reazione
non è cessata.

3. Come viene somministrato Gazyvaro

Come viene somministrato Gazyvaro
Di norma Gazyvaro viene somministrato sotto la supervisione di un medico esperto in tale tipo di
trattamento. Il medicinale viene somministrato in vena tramite flebo (infusione endovenosa) nell’arco
di varie ore.
Trattamento con Gazyvaro
Leucemia Linfatica Cronica (LLC)

  • Le saranno effettuati 6 cicli di trattamento con Gazyvaro in associazione ad un altro medicinale antitumorale chiamato clorambucile. Ogni ciclo dura 28 giorni.
  • Il Giorno 1 del primo ciclo le sarà somministrata la prima dose di Gazyvaro da 100 milligrammi (mg) tramite un’infusione molto lenta. Il medico/l’infermiere la monitorerà attentamente per eventuali reazioni correlate all’infusione.
  • Se non svilupperà alcuna reazione correlata all’infusione durante la somministrazione della piccola parte della prima dose, lo stesso giorno le sarà somministrata la parte restante della prima dose (900 mg).
  • Qualora dovesse manifestare una reazione correlata all’infusione, durante la somministrazione della piccola parte della prima dose la parte restante della prima dose le sarà somministrata il Giorno 2.

Si riporta di seguito lo schema tipico di somministrazione.
Ciclo 1 - questo includerà tre dosi di Gazyvaro nei 28 giorni:

  • Giorno 1 - parte della prima dose (100 mg)
  • Giorno 2 o Giorno 1 (continuazione) - parte restante dalla prima dose (900 mg)
  • Giorno 8 dose piena (1 000 mg)
  • Giorno 15 - dose piena (1 000 mg).

Cicli 2, 3, 4, 5 e 6 - questi comprenderanno solo una dose di Gazyvaro nei 28 giorni:

  • Giorno 1 - dose piena (1 000 mg).

Linfoma Follicolare (LF)

  • Le saranno effettuati 6 o 8 cicli di trattamento con Gazyvaro in associazione ad altri medicinali antitumorali. Ogni ciclo dura 28 o 21 giorni, a seconda degli altri medicinali antitumorali somministrati insieme a Gazyvaro.
  • Questo trattamento di induzione sarà seguito da una fase di mantenimento durante la quale Gazyvaro le verrà somministrato ogni 2 mesi fino a due anni fino a quando la malattia non progredisce. In base allo stato della malattia dopo i cicli di trattamento iniziali, il medico stabilirà se lei verrà sottoposto a trattamento durante la fase di mantenimento.
  • Lo schema di dosaggio tipico è di seguito riportato.

Fase di induzione
Ciclo 1 - questo includerà tre dosi di Gazyvaro nei 28 o 21 giorni, a seconda degli altri medicinali
antitumorali somministrati insieme a Gazyvaro:

  • Giorno 1- dose piena (1 000 mg)
  • Giorno 8 - dose piena (1 000 mg)
  • Giorno 15 - dose piena (1 000 mg)

Cicli 2-6 o 2-8 - questi comprenderanno solo una dose di Gazyvaro nei 28 o 21 giorni, a seconda degli
altri medicinali antitumorali somministrati insieme a Gazyvaro:

  • Giorno 1- dose piena (1 000 mg)

Fase di mantenimento

  • Dose piena (1 000 mg) una volta ogni 2 mesi per un massimo di 2 anni fino a quando la malattia non progredisce.

Nefrite Lupica (NL)
Le saranno somministrate dosi da 1 000 mg di Gazyvaro mediante infusione endovenosa, in base al
seguente schema:

  • Dose 1 (infusione iniziale): 1 000 mg
  • Dose 2 (Settimana 2, due settimane dopo la Dose 1): 1 000 mg
  • Dose 3 (Settimana 24): 1 000 mg
  • Dose 4 (Settimana 26, due settimane dopo la Dose 3): 1 000 mg
  • Dose 5 (sei mesi dopo la Dose 4 e successivamente ogni sei mesi): 1 000 mg

Medicinali somministrati prima di ogni infusione
Prima di ogni infusione di Gazyvaro le saranno somministrati dei medicinali che contribuiranno a
ridurre il rischio di possibili reazioni correlate all’infusione o di sindrome da lisi tumorale. Questi
potrebbero comprendere:

  • liquidi
  • medicinali per ridurre la febbre (antipiretici)
  • medicinali per eliminare o alleviare il dolore (analgesici)
  • medicinali per ridurre l’infiammazione (corticosteroidi)
  • medicinali per ridurre il rischio di reazione allergica (antistaminici)
  • medicinali per prevenire la sindrome da lisi tumorale (come l’allopurinolo).

Se salta un trattamento con Gazyvaro
Se dimentica un appuntamento per la somministrazione, chieda al medico quando programmare la
somministrazione successiva. Affinché questo medicinale sia pienamente efficace, è estremamente
importante rispettare il regime posologico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino. Con questo medicinale sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:
A. Se è in trattamento per la leucemia linfatica cronica (LLC) o il linfoma follicolare (LF)
Effetti indesiderati gravi
Reazioni correlate a infusione
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se dovesse sviluppare uno dei seguenti sintomi
durante l’infusione o nelle 24 ore successive all’infusione:
Segnalati con maggiore frequenza:

  • nausea
  • stanchezza
  • capogiro
  • mal di testa
  • diarrea
  • febbre, rossore o brividi
  • vomito
  • respiro corto
  • pressione bassa o alta
  • battito cardiaco molto accelerato
  • fastidio al torace

Segnalati con minore frequenza:

  • battito cardiaco irregolare
  • gonfiore alla gola o delle vie aeree
  • respiro sibilante, difficoltà a respirare, oppressione al torace o irritazione alla gola

Se nota la comparsa di uno qualsiasi degli effetti indesiderati elencati sopra, informi immediatamente
il medico o l’infermiere.
Leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML)
Con l’uso di Gazyvaro è stata segnalata PML, un’infezione del cervello molto rara pericolosa per la
vita.
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

  • perdita di memoria
  • difficoltà a parlare
  • difficoltà a camminare
  • problemi con la vista.

Se ha manifestato uno qualsiasi di questi sintomi prima del trattamento con Gazyvaro, informi
immediatamente il medico qualora notasse eventuali cambiamenti a riguardo. Potrebbe aver bisogno
di cure mediche.
Infezioni
Durante e dopo la terapia con Gazyvaro potrebbe contrarre le infezioni più facilmente. Spesso queste
infezioni sono semplici raffreddori, ma sono stati segnalati anche casi di infezione più severi. In
pazienti che hanno sofferto in passato di epatite B è stata segnalata la ricomparsa di questa malattia a
carico del fegato.
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se durante o dopo il trattamento con Gazyvaro nota
la comparsa di qualsiasi sintomo di infezione. Questi includono:

  • febbre
  • tosse
  • dolore al torace
  • stanchezza
  • eruzione cutanea dolorosa
  • mal di gola
  • bruciore al momento di urinare
  • sensazione di debolezza o di malessere generale.

Se manifesta uno qualsiasi di questi segni dopo il trattamento con Gazyvaro, informi immediatamente
il medico o l’infermiere. Se ha avuto infezioni che si ripresentano o infezioni di lunga durata prima
dell’inizio del trattamento con Gazyvaro, informi il medico o l’infermiere.
Altri effetti indesiderati
Informi il medico o l’infermiere se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:
Molto comuni (si possono manifestare in più di 1 persona su 10)

  • febbre
  • infezione ai polmoni
  • mal di testa
  • dolore articolare, dolore alla schiena
  • sensazione di debolezza
  • sensazione di stanchezza
  • dolore a braccia e gambe
  • diarrea, stipsi
  • insonnia
  • perdita di capelli, prurito
  • infezione delle vie urinarie, infiammazione a naso e gola, herpes zoster
  • alterazioni delle analisi del sangue:
    • anemia (bassi livelli di globuli rossi)
    • bassi livelli di tutti i tipi di globuli bianchi (in combinazione)
    • bassi livelli di neutrofili (un tipo di globuli bianchi)
    • basso livello di piastrine (un tipo di cellule del sangue che aiutano il sangue a coagularsi)
  • infezione alle vie respiratorie superiori (infezione di naso, faringe, laringe, e seni paranasali), tosse.

Comuni (si possono manifestare fino a 1 persona su 10)

  • herpes labiali
  • depressione, ansia
  • influenza
  • aumento di peso
  • naso che cola o congestionato
  • eczema
  • dolore a bocca o gola
  • dolore ai muscoli e alle ossa del torace
  • cancro della pelle (carcinoma a cellule squamose, carcinoma basocellulare)
  • dolore alle ossa
  • battito cardiaco irregolare (fibrillazione atriale)
  • problemi ad urinare, incontinenza urinaria
  • pressione sanguigna alta
  • problemi di digestione (es. bruciore di stomaco), emorroidi
  • alterazione delle analisi del sangue:
    • bassi livelli di linfociti (un tipo di globuli bianchi), febbre associata a bassi livelli di neutrofili (un tipo di globuli bianchi)
    • innalzamento dei livelli di potassio, fosfato o acido urico, che può causare problemi renali (parte della sindrome da lisi tumorale)
    • calo dei livelli di potassio
  • buco nello stomaco o nell’intestino (perforazione gastrointestinale, soprattutto nei casi in cui il cancro colpisce il tratto gastrointestinale)

Non comuni (si possono manifestare fino a 1 persona su 100)

  • coagulazione anormale, inclusa una malattia grave in cui si formano coaguli nell’intero organismo (coagulazione intravascolare disseminata)
  • alterazioni delle analisi del sangue: bassi livelli di immunoglobuline (anticorpi che aiutano a combattere le infezioni)

Informi il medico o l’infermiere se nota uno qualsiasi degli effetti indesiderati sopra elencati.
B. Se è in trattamento per la nefrite lupica (NL)
Effetti indesiderati gravi
Infezioni
Durante e dopo la terapia con Gazyvaro potrebbe contrarre le infezioni più facilmente. Spesso queste
infezioni sono semplici raffreddori, ma sono stati segnalati anche casi di infezione più severi.
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se durante o dopo il trattamento con Gazyvaro nota
la comparsa di qualsiasi segno di infezione. Questi includono:

  • starnuto
  • naso che cola o gocciolamento retronasale
  • febbre
  • tosse
  • dolore al torace
  • stanchezza
  • eruzione cutanea
  • mal di gola
  • bruciore al momento di urinare
  • sintomi simil-influenzali, sensazione di debolezza o di malessere generale

Se manifesta uno qualsiasi di questi segni dopo il trattamento con Gazyvaro, informi immediatamente
il medico o l’infermiere.
Se ha avuto infezioni che si ripresentano o infezioni di lunga durata prima dell’inizio del trattamento
con Gazyvaro, informi il medico o l’infermiere.
Neutropenia
La neutropenia comporta bassi livelli di neutrofili (un tipo di globuli bianchi) nel sangue. Informi
immediatamente il medico o l’infermiere se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

  • febbre o brividi
  • tosse
  • mal di gola
  • ulcere della bocca causate da infezioni
  • alterazioni delle analisi del sangue

Reazioni correlate a infusione
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se sviluppa uno dei seguenti sintomi durante
l’infusione o entro le 24 ore successive all’infusione:

  • nausea
  • stanchezza
  • capogiro o svenimento
  • mal di testa
  • diarrea
  • febbre, rossore o brividi
  • vomito
  • respiro corto o difficoltà a respirare
  • pressione bassa o alta
  • battito cardiaco molto accelerato
  • fastidio al torace
  • dolore o fastidio all’addome
  • rossore, gonfiore o secrezione
  • dolore alle articolazioni, dolore ai muscoli

Leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML)
Con l’uso di Gazyvaro in altre indicazioni è stata segnalata PML, un’infezione del cervello molto rara
e pericolosa per la vita.
Informi immediatamente il medico o l’infermiere se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

  • perdita di memoria
  • difficoltà a parlare
  • difficoltà a camminare
  • problemi con la vista

Se ha manifestato uno qualsiasi di questi sintomi prima del trattamento con Gazyvaro, informi
immediatamente il medico qualora notasse eventuali cambiamenti a riguardo. Potrebbe aver bisogno
di cure mediche.
Altri effetti indesiderati
Informi il medico o l’infermiere se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:
Molto comuni (si possono manifestare in più di 1 persona su 10)

  • infiammazione dei polmoni (bronchite)
  • alterazioni delle analisi del sangue: bassi livelli di immunoglobuline (anticorpi che aiutano a combattere le infezioni)

Comuni (si possono manifestare fino a 1 persona su 10)

  • infezione ai polmoni (polmonite)
  • infezione virale da herpes simplex della bocca (come herpes labiale) o dei genitali

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione riportato nell’ Allegato V . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire
a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Gazyvaro

Gazyvaro sarà conservato dagli operatori sanitari presso l’ospedale o la clinica. Le informazioni per la
conservazione sono le seguenti.

  • Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
  • Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad./EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
  • Conservare in frigorifero (2°C-8°C). Non congelare.
  • Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. L’operatore sanitario getterà i
medicinali non più in uso. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Gazyvaro

  • Il principio attivo è obinutuzumab: 1 000 mg/40 mL per flaconcino corrispondenti a una concentrazione prima della diluizione pari a 25 mg/mL.
  • Gli altri componenti sono istidina, istidina cloridrato monoidrato, trealosio diidrato, polossamero 188 e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Gazyvaro e contenuto della confezione
Gazyvaro è un concentrato per soluzione per infusione ed è un liquido da incolore a leggermente
marrone. Gazyvaro è disponibile in confezioni contenenti 1 flaconcino in vetro.
Titolare dell’autorizzazione all'immissione in commercio
Roche Registration GmbH
Emil-Barell-Strasse 1
79639 Grenzach-Wyhlen
Germania
Produttore
Roche Pharma AG
Emil-Barell-Strasse 1
79639 Grenzach-Wyhlen
Germania
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:
België/Belgique/Belgien, Latvija
Luxembourg/Luxemburg Roche Latvija SIA
N.V. Roche S.A. Tel: +371 - 6 7039831
België/Belgique/Belgien
Tél/Tel: +32 (0) 2 525 82 11
България Lietuva
Рош България ЕООД UAB “Roche Lietuva”
Тел: +359 2 474 5444 Tel: +370 5 2546799
Česká republika Magyarország
Roche s. r. o. Roche (Magyarország) Kft.
Tel: +420 - 2 20382111 Tel: +36 -1 279 4500
Danmark Nederland
Roche Pharmaceuticals A/S Roche Nederland B.V.
Tlf: +45 - 36 39 99 99 Tel: +31 (0) 348 438000
Deutschland Norge
Roche Pharma AG Roche Norge AS
Tel: +49 (0) 7624 140 Tlf: +47 - 22 78 90 00
Eesti Österreich
Roche Eesti OÜ Roche Austria GmbH
Tel: + 372 - 6 177 380 Tel: +43 (0) 1 27739
Ελλάδα, Kύπρος Polska
Roche (Hellas) A.E. Roche Polska Sp.z o.o.
Ελλάδα Tel: +48 - 22 345 18 88
Τηλ: +30 210 61 66 100
España Portugal
Roche Farma S.A. Roche Farmacêutica Química, Lda
Tel: +34 - 91 324 81 00 Tel: +351 - 21 425 70 00
France România
Roche Roche România S.R.L.
Tél: +33 (0)1 47 61 40 00 Tel: +40 21 206 47 01
Hrvatska Slovenija
Roche d.o.o. Roche farmacevtska družba d.o.o.
Tel: + 385 1 47 22 333 Tel: +386 - 1 360 26 00
Ireland, Malta Slovenská republika
Roche Products (Ireland) Ltd. Roche Slovensko, s.r.o.
Ireland/L-Irlanda Tel: +421 - 2 52638201
Tel: +353 (0) 1 469 0700
Ísland Suomi/Finland
Roche Pharmaceuticals A/S Roche Oy
c/o Icepharma hf Puh/Tel: +358 (0) 10 554 500
Sími: +354 540 8000
Italia Sverige
Roche S.p.A. Roche AB
Tel: +39 - 039 2471 Tel: +46 (0) 8 726 1200
Altre fonti d’informazioni
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.


Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Posologia
Gazyvaro deve essere somministrato sotto l’attenta supervisione di un medico esperto e in un ambiente
con immediata e completa disponibilità di apparecchiature per la rianimazione.
Profilassi e premedicazione della sindrome da lisi tumorale (TLS)
I pazienti che presentano un’elevata massa tumorale e/o un’elevata conta dei linfociti circolanti
(> 25 x 10 /L) e/o una compromissione renale (Cl Cr < 70 mL/min) sono considerati a rischio di TLS
e devono ricevere una profilassi. La profilassi deve consistere in un’adeguata idratazione e
somministrazione di uricostatici (per es. allopurinolo ) o in un adeguato trattamento alternativo come
un urato-ossidasi (per es. rasburicase ), 12-24 ore prima dell’inizio dell’infusione di Gazyvaro secondo
la pratica clinica corrente.
Tutti i pazienti considerati a rischio devono essere attentamente monitorati durante i giorni iniziali del
trattamento in particolare in relazione alla funzionalità renale, ai valori di potassio e acido urico.
Eventuali ulteriori trattamenti come da linee guida, in accordo alla pratica clinica corrente, devono
essere seguiti. La TLS non è considerata un rischio potenziale o identificato nei pazienti affetti da NL.
Profilassi e premedicazione per le reazioni correlate all’infusione (IRR)
La premedicazione con medicinali da somministrare al fine di ridurre il rischio di IRR è descritta in
Tabella 1. La premedicazione con corticosteroidi è raccomandata in pazienti con LF ed è obbligatoria
in pazienti con LLC al primo ciclo di trattamento e per i pazienti con NL (vedere Tabella 1). La
premedicazione per le successive infusioni ed altre premedicazioni devono essere effettuate come di
seguito descritto.
Durante le somministrazioni di Gazyvaro per via endovenosa può verificarsi ipotensione come
sintomo di una IRR. Pertanto, si deve valutare la sospensione di trattamenti antipertensivi nelle 12 ore
precedenti e per tutta la durata di ciascuna infusione di Gazyvaro, nonché nella prima ora successiva
alla somministrazione.
Tabella 1 Premedicazione con medicinali da somministrare prima dell’infusione di Gazyvaro
per ridurre il rischio di IRR

Indicazione/giorno del trattamento/CicloPazienti che necessitano di premedicazionePremedicazioneSomministrazione
Ciclo 1: Giorno 1 per LLC e LFTutti i pazientiCorticosteroide endovenoso1,4(obbligatoria per LLC e raccomandata per LF)Completata almeno 1 ora prima dell’infusione di Gazyvaro
Analgesico/antipiretico orale2Almeno 30 minuti prima dell’infusione di Gazyvaro
Antistaminico3
Ciclo 1: Giorno 2 solo per LLCTutti i pazientiCorticosteroide endovenoso1(obbligatoria)Completata almeno 1 ora prima dell’infusione di Gazyvaro
Analgesico/antipiretico orale2
Indicazione/giorno del trattamento/CicloPazienti che necessitano di premedicazionePremedicazioneSomministrazione
Antistaminico3Almeno 30 minuti prima dell’infusione di Gazyvaro
Tutte le infusioni successive per LLC e LFPazienti senza IRR durante l’infusione precedenteAnalgesico/antipiretico orale2Almeno 30 minuti prima dell’infusione di Gazyvaro
Pazienti con una IRR (di Grado 1 o 2) durante l’infusione precedenteAnalgesico/antipiretico orale2 Antistaminico3
Pazienti con una IRR di Grado 3 durante l’infusione precedente OPPURE Pazienti con conta linfocitaria >25 x 109/L prima del trattamento successivoCorticosteroide endovenoso1,4Completata almeno 1 ora prima dell’infusione di Gazyvaro
Analgesico/antipiretico orale2 Antistaminico3Almeno 30 minuti prima dell’infusione di Gazyvaro
NLTutti i pazientiCorticosteroide endovenoso5Completata tra 30 e 60minuti prima dell’infusione di Gazyvaro A partire dalla Dose 6, il corticosteroide endovenoso deve essere somministrato solo ai pazienti che hanno manifestato una IRR nell’infusione precedente
Analgesico/antipiretico orale6
Antistaminico3

Dose
Leucemia linfatica cronica (in associazione a clorambucile )
Per pazienti con LLC, la dose raccomandata di Gazyvaro in associazione a clorambucile è illustrata
nella Tabella 2.
Ciclo 1
La dose raccomandata di Gazyvaro in associazione a clorambucile è pari a 1 000 mg somministrati il
Giorno 1 e il Giorno 2 (o solo il Giorno 1), e il Giorno 8 e il Giorno 15 del primo ciclo di trattamento
di 28 giorni. Per l’infusione dei Giorni 1 e 2 devono essere preparate due sacche infusionali (100 mg
per il Giorno 1 e 900 mg per il Giorno 2). Se si completa la somministrazione della prima sacca senza
apportare modifiche alla velocità di infusione e senza interruzioni, è possibile somministrare la
seconda sacca lo stesso giorno (senza dover ritardare la dose o ripetere la premedicazione), a
condizione che sussistano il tempo e le condizioni necessari nonché un adeguato controllo medico
nell’arco dell’intera infusione. Se durante la somministrazione dei primi 100 mg si apportano
modifiche alla velocità di infusione o si verificano interruzioni, la seconda sacca deve essere
somministrata il giorno seguente.
Cicli 2–6
La dose raccomandata di Gazyvaro in associazione a clorambucile è pari a 1 000 mg somministrati il
Giorno 1per ogni ciclo.
Tabella 2 Dose di Gazyvaro da somministrare durante i 6 cicli di trattamento della durata di
28 giorni ciascuno per pazienti con LLC

CicloGiorno del trattamentoDose di Gazyvaro
Ciclo 1Giorno 1100 mg
Giorno 2 (o continuazione del Giorno 1)900 mg
Giorno 81 000 mg
Giorno 151 000 mg
Cicli 2-6Giorno 11 000 mg

Durata del trattamento
Sei cicli di trattamento, ciascuno della durata di 28 giorni.
Linfoma follicolare
Per pazienti con LF, la dose raccomandata di Gazyvaro in associazione a chemioterapia è illustrata
nella Tabella 3.
Pazienti con linfoma follicolare non pretrattato
Induzione (in associazione a chemioterapia )
Gazyvaro deve essere somministrato insieme alla chemioterapia come segue:

  • Sei cicli della durata di 28 giorni in associazione a bendamustina o
  • Sei cicli della durata di 21 giorni in associazione a ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina, prednisolone (CHOP), seguiti da altri 2 cicli di Gazyvaro in monoterapia o
  • Otto cicli della durata di 21 giorni in associazione a ciclofosfamide, vincristina, e prednisone/prednisolone/metilprednisolone (CVP).

Mantenimento
I pazienti che ottengono una risposta completa o parziale al trattamento di induzione con Gazyvaro in
associazione a chemioterapia devono continuare a ricevere Gazyvaro 1 000 mg in monoterapia di
mantenimento una volta ogni 2 mesi per 2 anni o fino a progressione di malattia (a seconda di quello
che si verifica prima).
Pazienti con linfoma follicolare non responsivi o che sono andati incontro a progressione durante o
fino a 6 mesi dopo il trattamento con rituximab o con un regime contenente questo agente
Induzione (in associazione a bendamustina )
Gazyvaro deve essere somministrato per sei cicli della durata di 28 giorni in associazione a
bendamustina .
Mantenimento
I pazienti che hanno ottenuto una risposta completa o parziale al trattamento di induzione con
Gazyvaro in associazione con bendamustina (primi 6 cicli di trattamento) o che presentano una
malattia stabile, devono continuare a ricevere Gazyvaro 1 000 mg in monoterapia di mantenimento
una volta ogni 2 mesi per 2 anni o fino a progressione della malattia (a seconda di quello che si
verifica prima).
Tabella 3 Linfoma follicolare: dose di Gazyvaro da somministrare durante il trattamento di
induzione, seguito dal trattamento di mantenimento

CicloGiorno del trattamentoDose di Gazyvaro
Ciclo 1Giorno 11 000 mg
Giorno 81 000 mg
Giorno 151 000 mg
Cicli 2–6 o 2-8Giorno 11 000 mg
MantenimentoOgni 2 mesi per 2 anni o fino a progressione della malattia (a seconda di quello che si verifica prima)1 000 mg

Durata del trattamento
Trattamento di induzione della durata di circa sei mesi (sei cicli di trattamento con Gazyvaro, ciascuno
della durata di 28 giorni, in associazione a bendamustina, o otto cicli di trattamento con Gazyvaro,
ciascuno della durata di 21 giorni, in associazione a CHOP o CVP), seguito dal mantenimento ogni
2 mesi per 2 anni o fino a progressione della malattia (a seconda di quello che si verifica prima).
Nefrite lupica
La dose raccomandata di Gazyvaro è pari a 1 000 mg somministrati per via endovenosa, in base alla
Tabella 4:
Tabella 4 Dose di Gazyvaro per i pazienti con nefrite lupica

Numero della doseTempistica del trattamentoDose
1Infusione iniziale1 000 mg
2Settimana 2 (due settimane dopo la Dose 1)1 000 mg
3Settimana 241 000 mg
4Settimana 26 (due settimane dopo la Dose 3)1 000 mg
5* e successiveOgni 6 mesi1 000 mg

Modo di somministrazione
Gazyvaro è per uso endovenoso e deve essere somministrato dopo la diluizione mediante infusione
attraverso un deflussore dedicato. Gazyvaro non deve essere somministrato come push o bolo
endovenoso.
Per le istruzioni sulla diluizione di Gazyvaro prima della somministrazione vedere di seguito.
Le istruzioni sulla velocità di infusione sono illustrate nelle Tabelle 4-9.
Leucemia Linfatica Cronica (LLC)
Tabella 5 Leucemia linfatica cronica: velocità di infusione standard in assenza di
IRR/ipersensibilità in pazienti con LLC e raccomandazioni nel caso si manifesti una
IRR (Reazione Correlata a Infusione) correlata alla precedente infusione

CicloGiorno del trattamentoVelocità dell’infusione La velocità di infusione può essere aumentata a condizione che il paziente possa tollerarla. Per la gestione delle IRR che si manifestano durante l’infusione, consultare il paragrafo Gestione delle IRR.
Ciclo 1Giorno 1 (100 mg)Somministrare a 25 mg/h nell’arco di 4 ore. Non aumentare la velocità di infusione.
Giorno 2 (o continuazione del Giorno 1) (900 mg)Se non si sono verificate IRR durante l’infusione precedente, somministrare a 50 mg/h. È possibile aumentare gradualmente la velocità di infusione con incrementi di 50 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h. Se durante l’infusione precedente il paziente ha manifestato una IRR, iniziare la somministrazione a 25 mg/h. È possibile aumentare gradualmente la velocità di infusione con incrementi di 50 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h.
CicloGiorno del trattamentoVelocità dell’infusione La velocità di infusione può essere aumentata a condizione che il paziente possa tollerarla. Per la gestione delle IRR che si manifestano durante l’infusione, consultare il paragrafo Gestione delle IRR.
Giorno 8 (1 000 mg)Se non si sono verificate IRR durante l’infusione precedente, qualora la velocità di infusione finale sia stata di 100 mg /h o più veloce, è possibile iniziare le infusioni a una velocità di 100 mg/h, aumentandola con incrementi di 100 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h. Se durante l’infusione precedente il paziente ha manifestato una IRR, iniziare la somministrazione a 50 mg/h. È possibile aumentare gradualmente la velocità di infusione con incrementi di 50 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h.
Giorno 15 (1 000 mg)
Cicli 2-6:Giorno 1 (1 000 mg)

Linfoma Follicolare (LF)
Nel Ciclo 1, Gazyvaro deve essere somministrato mediante infusione alla velocità standard (vedere
Tabella 6). Nei pazienti che durante il Ciclo 1 non manifestano reazioni correlate all ’ infusione (IRR)
di Grado ≥ 3, Gazyvaro può essere somministrato mediante infusione di breve (circa 90 minuti)
durata ( short duration infusion , SDI) a partire dal Ciclo 2 (vedere Tabella 7).
Tabella 6 Linfoma follicolare: velocità di infusione standard e raccomandazioni nel caso si
manifesti una IRR (Reazione Correlata a Infusione) correlata alla precedente
infusione

CicloGiorno del trattamentoVelocità dell’infusione La velocità di infusione può essere aumentata a condizione che il paziente possa tollerarla. Per la gestione delle IRR che si manifestano durante l’infusione, consultare il paragrafo Gestione delle IRR.
Ciclo 1Giorno 1 (1 000 mg)Somministrare a 50 mg/h. La velocità di infusione può essere aumentata con incrementi di 50 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h.
Giorno 8 (1 000 mg)Se durante l’infusione precedente non si sono verificate IRR o si è manifestata una IRR di Grado 1, qualora la velocità di infusione finale sia stata di 100 mg/h o più veloce, è possibile iniziare le infusioni a una velocità di 100 mg/h, aumentandola con
Giorno 15 (1 000 mg)
Cicli 2-6 o 2-8Giorno 1 (1 000 mg)
CicloGiorno del trattamentoVelocità dell’infusione La velocità di infusione può essere aumentata a condizione che il paziente possa tollerarla. Per la gestione delle IRR che si manifestano durante l’infusione, consultare il paragrafo Gestione delle IRR.
MantenimentoOgni 2 mesi per 2 anni o fino a progressione della malattia (a seconda di quello che si verifica prima)incrementi di 100 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h. Se durante l’infusione precedente il paziente ha manifestato una IRR di grado uguale o superiore a 2, somministrare a 50 mg/h. È possibile aumentare gradualmente la velocità di infusione con incrementi di 50 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h.

Tabella 7 Linfoma follicolare: velocità dell’infusione di breve durata (SDI) e raccomandazioni
nel caso si manifesti una IRR (Reazione Correlata a Infusione) correlata alla
precedente infusione

CicloGiorno di trattamentoVelocità dell’infusione Per la gestione delle IRR che si manifestano durante l’infusione, consultare il paragrafo Gestione delle IRR.
Cicli 2-6 o 2-8Giorno 1 (1 000 mg)Se durante il Ciclo 1 non si sono manifestate IRR di Grado ≥ 3: 100 mg/h per 30 minuti, quindi 900 mg/h per circa 60 minuti. Se durante l’infusione SDI precedente si è manifestata una IRR di Grado 1-2 con sintomi persistenti fino all’inizio del ciclo successivo o una IRR di Grado 3, somministrare l’infusione successiva di obinutuzumab alla velocità standard (vedere Tabella 6).
MantenimentoOgni 2 mesi per 2 anni o fino a progressione della malattia (a seconda di quello che si verifica prima)

Nefrite lupica (NL)
L’infusione iniziale di Gazyvaro deve essere somministrata alla velocità di infusione standard della
Dose 1 (vedere Tabella 8).
I pazienti che durante l’infusione precedente non manifestano reazioni correlate a infusione di
Grado ≥ 3 possono ricevere Gazyvaro attraverso una infusione di breve durata (circa 90 minuti) a
partire dalla Dose 2 (vedere Tabella 9), con continuazione della premedicazione.
Tabella 8 Nefrite lupica: velocità di infusione standard

Numero della doseTempistica del trattamentoVelocità dell’infusione
1Infusione iniziale 1 000 mgSomministrare a una velocità di 50 mg/h. È possibile aumentare gradualmente la velocità di infusione con incrementi di 50 mg/h ogni 30 minuti fino a una velocità massima di 400 mg/h. Per la gestione delle IRR che si manifestano durante l’infusione, consultare il paragrafo Gestione delle IRR.
2Settimana 2 - due settimane dopo la Dose 11 000 mgSomministrare a una velocità di 100 mg/h. La velocità di infusione può essere aumentata di 100 mg/h ogni 30 minuti fino a un massimo di 400 mg/h.
3Settimana 24 1 000 mg
4Settimana 26 - due settimane dopo la Dose 31 000 mg
5* e successiveOgni 6 mesi 1 000 mg

Tabella 9 Nefrite lupica: velocità di infusione di breve durata (SDI) e raccomandazioni nel
caso si manifesti una IRR (Reazione Correlata a Infusione) correlata alla precedente
infusione

Numero della doseVelocità dell’infusione
1Vedere Tabella 8
2 e successiveSe durante la precedente infusione non si sono manifestate IRR di Grado ≥ 3: 100 mg/h per 30 minuti, quindi 900 mg/h per circa 60 minuti. Se durante la precedente infusione breve (SDI) si è manifestata una IRR di Grado 1-2 con sintomi persistenti o una IRR uguale o superiore al Grado 3, somministrare le infusioni di Gazyvaro alla velocità di infusione standard (vedere Tabella 8).

Gestione delle IRR
La gestione delle IRR può richiedere l’interruzione temporanea della somministrazione, la riduzione
della velocità di infusione o l’interruzione del trattamento con Gazyvaro come indicato di seguito.
Leucemia linfatica cronica (LLC) e linfoma follicolare (LF)

  • Grado 4 (rischioso per la vita): l’infusione deve essere bloccata e la terapia definitivamente interrotta.
  • Grado 3 (severo): l’infusione deve essere temporaneamente sospesa e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può essere ripresa alla risoluzione dei sintomi, a una velocità ridotta della metà rispetto a quella precedentemente adottata (ovvero la velocità utilizzata nel momento in cui si è verificata la IRR) e, se il paziente non manifesta alcun sintomo indicativo di IRR, è possibile ripristinare l’aumento graduale della velocità di infusione in base agli incrementi e intervalli appropriati per la dose terapeutica (vedere Tabelle 5-7). Per pazienti affetti da LLC, la velocità dell’infusione del Giorno 1 (Ciclo 1) suddivisa nei primi due giorni, può essere riportata a un massimo di 25 mg/h dopo un’ora, senza però essere ulteriormente incrementata.

Se il paziente manifesta per la seconda volta una IRR di Grado 3, l’infusione deve essere
bloccata e la terapia definitivamente interrotta.

  • Grado 1-2 (da lieve a moderato): la velocità di infusione deve essere ridotta e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può essere ripresa alla risoluzione dei sintomi e, se il paziente non manifesta alcun sintomo indicativo di IRR, è possibile ripristinare l’aumento graduale della velocità di infusione in base agli incrementi e intervalli appropriati per la dose terapeutica (vedere Tabelle 5-7). Per pazienti affetti da LLC, la velocità dell’infusione del Giorno 1 (Ciclo 1) suddivisa nei primi due giorni, può essere riportata a un massimo di 25 mg/h dopo un’ora, senza però essere ulteriormente incrementata.

IRR che si manifestano durante SDI

  • Grado 4 (rischioso per la vita): l’infusione deve essere bloccata e la terapia definitivamente interrotta.
  • Grado 3 (severo): l’infusione deve essere temporaneamente sospesa e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può essere ripresa una volta risolti i sintomi, a una velocità ridotta a non più della metà rispetto a quella precedentemente adottata (ovvero la velocità utilizzata nel momento in cui si è verificata la IRR) e non superiore a 400 mg/h. Se il paziente manifesta una seconda IRR di Grado 3 dopo aver ripreso l’infusione, l’infusione deve essere bloccata e la terapia definitivamente interrotta. Se il paziente è in grado di portare a termine l’infusione senza altre IRR di Grado 3, l’infusione successiva deve essere somministrata a una velocità non superiore a quella standard.
  • Grado 1-2 (da lieve a moderato): la velocità di infusione deve essere ridotta e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può proseguire alla risoluzione dei sintomi e, se il paziente non manifesta alcun sintomo indicativo di una IRR, è possibile ripristinare l’aumento graduale della velocità di infusione in base agli incrementi e intervalli appropriati per la dose terapeutica (vedere Tabelle 5-6).

Nefrite lupica

  • Grado 4 (rischioso per la vita): l’infusione deve essere bloccata e la terapia definitivamente interrotta.
  • Grado 3 (severo): l’infusione deve essere temporaneamente sospesa e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può essere ripresa alla risoluzione dei sintomi, ad una velocità non superiore alla metà di quella adottata in precedenza (ovvero la velocità utilizzata nel momento in cui si è verificata la IRR) e, se il paziente non manifesta alcun ulteriore sintomo indicativo di una IRR, è possibile ripristinare l’aumento graduale della velocità di infusione sulla base di incrementi e intervalli appropriati per la dose terapeutica (vedere Tabelle 8 e 9). Se il paziente manifesta per la seconda volta una IRR di Grado 3, l’infusione deve essere bloccata e la terapia definitivamente interrotta.
  • Grado 1-2 (da lieve a moderato): la velocità di infusione deve essere ridotta alla metà di quella adottata al momento della reazione e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può proseguire alla risoluzione dei sintomi, a una velocità ridotta, per altri 30 minuti. Se il paziente non manifesta ulteriori sintomi indicativi di una IRR, è possibile ripristinare l’aumento graduale della velocità di infusione in base agli incrementi e intervalli appropriati per la dose terapeutica (vedere Tabelle 8 e 9).

IRR che si manifestano durante la SDI:

  • Grado 4 (rischioso per la vita): l’infusione deve essere bloccata e la terapia definitivamente interrotta.
  • Grado 3 (severo): l’infusione deve essere temporaneamente sospesa e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può essere ripresa dopo risoluzione dei sintomi, ad una velocità non superiore alla metà di quella adottata in precedenza (ovvero la velocità utilizzata nel momento in cui si è verificata la IRR) e non superiore a 400 mg/h. Se dopo la ripresa dell’infusione il paziente manifesta una seconda IRR di Grado 3, l’infusione deve essere bloccata e la terapia definitivamente interrotta. Se il paziente è in grado di portare a termine l’infusione senza altre IRR di Grado 3, la successiva infusione deve essere somministrata a una velocità non superiore a quella standard (vedere Tabella 8).
  • Grado 1-2 (da lieve a moderato): la velocità di infusione deve essere ridotta e i sintomi devono essere trattati. L’infusione può proseguire alla risoluzione dei sintomi e, se il paziente non manifesta alcun sintomo indicativo di una IRR, è possibile ripristinare l’aumento graduale della velocità di infusione sulla base di incrementi e intervalli appropriati per la dose terapeutica (vedere Tabelle 8-9). Se il paziente manifesta sintomi persistenti o se durante la precedente infusione di 90 minuti si è manifestata una IRR di Grado 3 o superior, somministrare tutte le successive infusioni di Gazyvaro alla velocità di infusione standard (vedere Tabella 8).

Istruzioni per la diluizione
Gazyvaro deve essere preparato da un operatore sanitario utilizzando una tecnica asettica. Non agitare
il flaconcino. Per preparare Gazyvaro devono essere usati un ago e una siringa sterili.
Per LLC cicli 2 – 6, LF tutti i cicli e durante tutto il trattamento per la NL
Prelevare 40 mL di concentrato dal flaconcino e diluirli in sacche per infusione in polivinilcloruro
(PVC) o poliolefine non PVC contenenti una soluzione iniettabile di cloruro di sodio allo 0,9%
(9 mg/mL).
Solo per LLC – Ciclo 1
Affinché le due sacche infusionali per la dose iniziale da 1 000 mg risultino differenziate, si
raccomanda l’uso di sacche con dimensioni diverse al fine di distinguere la dose da 100 mg per il
Giorno 1 del Ciclo 1 dalla dose da 900 mg per il Giorno 1 (continuazione) o il Giorno 2 del Ciclo 1.
Per preparare le due sacche infusionali prelevare 40 mL di concentrato dal flaconcino, diluire 4 mL in
una sacca per infusione da 100 mL in PVC o poliolefine non PVC e i restanti 36 mL in una sacca per
infusione da 250 mL in PVC o poliolefine non PVC contenenti una soluzione iniettabile di cloruro di
sodio allo 0,9% (9 mg/mL). Ogni sacca infusionale deve essere etichettata in maniera chiara.
Table 10 Diluizione di Gazyvaro (solo per LLC)

Giorno del trattamentoDose di Gazyvaro da somministrareQuantità necessaria di Gazyvaro concentratoDimensione della sacca infusionale in PVC o poliolefine non PVC
Giorno 1 del Ciclo 1100 mg4 mL100 mL
Giorno 1 (continuazione) o Giorno 2 del Ciclo 1900 mg36 mL250 mL
A partire dal Giorno 8 del Ciclo 11 000 mg40 mL250 mL

Negli intervalli di concentrazione compresi tra 0,4 mg/mL e 20,0 mg/mL dopo la diluizione di
Gazyvaro con una soluzione iniettabile di cloruro di sodio allo 0,9% (9 mg/mL) non sono state
osservate incompatibilità tra Gazyvaro e

  • sacche in PVC, polietilene (PE), polipropilene (PP) o poliolefine
  • strumentazione per infusione in PVC, poliuretano (PUR) o PE
  • filtri in linea opzionali con superfici di contatto in polietersulfone (PES), deflussori con rubinetto a 3 vie in policarbonato (PC) e cateteri in polietere-uretano (PEU).

Non utilizzare altri diluenti come ad esempio una soluzione di glucosio (al 5%).
La sacca deve essere capovolta con delicatezza per miscelare la soluzione evitando la formazione
eccessiva di schiuma. Non si deve agitare o congelare la soluzione diluita.
I medicinali per somministrazione parenterale devono essere ispezionati visivamente prima della
somministrazione per escludere la presenza di particelle e di cambiamento del colore.
Dopo la diluizione è stata dimostrata la stabilità chimico-fisica in una soluzione iniettabile di cloruro
di sodio allo 0,9% (9 mg/mL) a concentrazioni di 0,4 mg/mL - 20 mg/mL per 72 ore a 2-8 ° C, seguite
da 48 ore (compreso il tempo di infusione) a ≤ 30°C.
Dal punto di vista microbiologico, la soluzione per infusione preparata deve essere utilizzata
immediatamente. In caso contrario, i tempi e le condizioni di conservazione in uso prima della
somministrazione sono di responsabilità dell'utilizzatore e non devono superare le 24 ore a 2-8°C, a
meno che la diluizione non sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate e validate.
Smaltimento
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità
alla normativa locale vigente.

Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026