CITALOPRAM RATIOPHARM ITALIA
ItaliaQuesto medicinale viene utilizzato per trattare la depressione (sindromi depressive endogene), per prevenire le ricadute e gli episodi ricorrenti di depressione e per trattare gli attacchi di panico, con o senza agorafobia.
Domande frequenti
Come devo assumere Citalopram ratiopharm Italia?
Il farmaco va assunto come dose singola giornaliera, a qualsiasi ora del giorno e indipendentemente dal fatto che si sia mangiato o meno. Può essere miscelato con acqua, succo d'arancia o succo di mela. È importante non interrompere bruscamente il trattamento per evitare sintomi da sospensione.
Quali sono i dosaggi comuni per questo farmaco?
Per la depressione, la dose raccomandata è di 16 mg (8 gocce) al giorno, con un massimo di 32 mg (16 gocce). Per gli attacchi di panico, la dose iniziale è di 8 mg (4 gocce) al giorno per la prima settimana, per poi passare a 16 mg (8 gocce). Gli anziani e chi ha problemi al fegato potrebbero richiedere dosaggi inferiori.
Quando non si può assumere il medicinale?
Non deve essere assunto se si è allergici ai componenti, se si ha meno di 18 anni, se si soffre di alterazioni del battito cardiaco, se si assumono inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO), se si assume l'Erba di San Giovanni o altri farmaci che influenzano la serotonina (come il tramadolo o il sumatriptan). Va usato con estrema cautela in gravidanza e allattamento.
Quali sono gli effetti collaterali di Citalopram ratiopharm Italia?
Gli effetti molto comuni includono mal di testa, sonnolenza, insonnia, bocca secca, nausea e aumento della sudorazione. Altri effetti comuni sono diminuzione dell'appetito, ansia, tremori e disturbi sessuali. È necessario interrompere il trattamento e consultare subito un medico se si manifestano pensieri suicidari, aritmie cardiache, reazioni allergiche gravi o sintomi della sindrome serotoninergica.
Posso guidare o usare macchinari mentre prendo questo farmaco?
Il medicinale può alterare moderatamente la capacità di guidare veicoli o usare macchinari, poiché può ridurre la capacità di giudizio e la reattività in situazioni di pericolo.
Cosa succede se dimentico una dose o ne prendo troppa?
Se dimentichi una dose, prendila appena te ne ricordi, a meno che non sia quasi il momento della dose successiva; non prendere una dose doppia per compensare. In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva, consulta immediatamente un medico o recati al pronto ospedale.
Foglietto illustrativo
Indice
- Citalopram ratiopharm Italia 40 mg/ml gocce orali, soluzione
- 1. Cos’è Citalopram ratiopharm Italia e a cosa serve
- 2. Cosa deve sapere prima di prendere Citalopram ratiopharm Italia
- 3. Come prendere Citalopram ratiopharm Italia
- 4. Possibili effetti indesiderati
- 5. Come conservare Citalopram ratiopharm Italia
- 6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
Citalopram ratiopharm Italia 40 mg/ml gocce orali, soluzione
citalopram
Medicinale equivalente
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- Cos’è Citalopram ratiopharm Italia e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di prendere Citalopram ratiopharm Italia
- Come prendere Citalopram ratiopharm Italia
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare Citalopram ratiopharm Italia
- Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Citalopram ratiopharm Italia e a cosa serve
Citalopram ratiopharm Italia contiene citalopram , una sostanza che appartiene ad un gruppo di
medicinali antidepressivi chiamati inibitori selettivi del reuptake della serotonina, utilizzati per
alleviare gli stati di malessere emotivo e psicologico che causano disagio e limitano talvolta le normali
attività, agendo sul tono dell’umore.
Questo medicinale è indicato per il trattamento dei seguenti disturbi:
- depressione (sindromi depressive endogene);
- prevenzione delle ricadute e degli episodi ricorrenti di depressione;
- attacchi di panico (disturbi d’ansia con crisi di panico) associati o meno all’agorafobia (sensazione di paura o di grave disagio che un soggetto prova quando si ritrova in ampi spazi aperti).
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.
2. Cosa deve sapere prima di prendere Citalopram ratiopharm Italia
Non prenda Citalopram ratiopharm Italia
- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- per curare un bambino o un adolescente di età inferiore a 18 anni;
- se sta assumendo medicinali chiamati inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO) come la moclobemide (usato per trattare la depressione), la selegilina (usata nel trattamento del morbo di Parkinson) a dosi giornaliere superiori a 10 mg/die, o antibiotici a base di linezolid (a meno che non venga attentamente monitorata la pressione sanguigna);
- se soffre di alterazioni del battito cardiaco (prolungamento dell’intervallo QT o sindrome congenita del QT lungo);
- se sta assumendo medicinali che determinano un’alterazione del battito cardiaco, come la pimozide (utilizzata per il trattamento di alcuni disturbi della mente); il suo medico le indicherà se ce ne fossero altri tra i farmaci che assume abitualmente;
- se sta assumendo preparazioni contenenti l’ Erba di San Giovanni ( Hypericum perforatum );
- durante la gravidanza e l’allattamento, a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario;
- se soffre di epilessia instabile e non sta prendendo farmaci per questa condizione;
- se sta assumendo altri medicinali che hanno un effetto sulla serotonina, come sumatriptan o altri triptani, tramadolo, ossitriptano e triptofano; il suo medico le indicherà se ce ne fossero fra quelli che assume abitualmente.
È importante che si rivolga al medico se era in trattamento con un inibitore della monoamino-
ossidasi (I-MAO) irreversibile o un inibitore della monoamino-ossidasi di tipo reversibile (RIMA).
Infatti, Citalopram ratiopharm Italia non deve essere assunto prima di 14 giorni dalla sospensione
del trattamento con un inibitore della monoamino-ossidasi di tipo reversibile (I-MAO).
Se invece era in trattamento con un inibitore della monoamino-ossidasi di tipo reversibile (RIMA),
legga attentamente il foglietto illustrativo del RIMA che stava assumendo per sapere qual è il
periodo che deve attendere prima di poter assumere il citalopram.
Dopo aver interrotto l’assunzione di Citalopram ratiopharm Italia deve attendere almeno 7 giorni
prima di ricominciare a prendere uno di questi medicinali (vedere paragrafi “Avvertenze e
precauzioni” e “Altri medicinali e Citalopram ratiopharm Italia”).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Citalopram ratiopharm Italia.
Faccia particolare attenzione e chieda consiglio al medico prima di prendere Citalopram ratiopharm
Italia se:
- è anziano;
- la sua funzionalità renale è alterata (insufficienza renale);
- la funzionalità del suo fegato è alterata;
- deve assumere il farmaco per curare disturbi da attacchi di panico;
- ha una ridotta attività enzimatica (metabolizzatore lento per il CYP2C19); Nelle situazioni precedenti, il medico potrebbe valutare un aggiustamento della dose che deve assumere .
- soffre di disturbi della coagulazione o assume farmaci che influenzano la funzionalità delle sue piastrine (anticoagulanti), o che possono aumentare il rischio di emorragie (il medico le indicherà se ce ne fossero tra i farmaci che assume abitualmente), o se è in corso una gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
- ha il diabete;
- si sottopone a concomitante terapia elettro-convulsivante (elettroshock);
- è affetto da una malattia psicotica (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente) associata a episodi depressivi;
- se ha già manifestato tendenze suicide (pensieri suicidi o tendenza a farsi del male);
- la funzionalità del suo cuore è alterata (bradicardia, recente infarto acuto del miocardio, insufficienza cardiaca non compensata, intervallo QT lungo);
- soffre di squilibri elettrolitici, caratterizzati ad esempio da bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue (ipopotassiemia e ipomagnesemia);
- soffre di una malattia caratterizzata da un forte aumento della pressione dell’occhio chiamata “glaucoma ad angolo chiuso”, o se in passato ha avuto un glaucoma;
- soffre di epilessia (sotto controllo con l’uso di farmaci specifici).
Nel caso in cui lei soffrisse di una malattia cardiaca cronica, prima di iniziare il trattamento con
Citalopram ratiopharm Italia, il medico controllerà la corretta funzionalità del suo cuore (effettuando
anche un ecocardiogramma).
Chieda inoltre consiglio al medico se durante le prime settimane di trattamento dovesse sviluppare un
disturbo caratterizzato da irrequietezza e incapacità di stare seduti o fermi (acatisia), poiché un
eventuale aumento del dosaggio potrebbe essere dannoso. All’inizio del trattamento si possono
manifestare anche insonnia ed agitazione.
Medicinali quali Citalopram ratiopharm (i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina (SSRI) e della serotonina-noradrenalina (SNRI) possono causare sintomi di disfunzione
sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la persistenza di questi sintomi dopo
l’interruzione del trattamento.
È importante che si rivolga al medico se era in trattamento con un inibitore delle monoamino-ossidasi
(I-MAO) irreversibile o un inibitore delle monoamino-ossidasi di tipo reversibile (RIMA); vedere
anche paragrafo “Non prenda Citalopram ratiopharm Italia”.
Inoltre, deve interrompere il trattamento e avvertire subito il medico se:
- dovessero manifestarsi alterazioni del battito cardiaco (aritmia cardiaca);
- è affetto da una malattia maniaco-depressiva e durante il trattamento tende a sviluppare in modo persistente atteggiamenti maniacali;
- dovesse sviluppare attacchi epilettici;
- soffre di epilessia e il numero degli eventi epilettici aumenta;
- dovesse sviluppare la sindrome serotoninergica (eccessivo accumulo di serotonina nel suo corpo), una condizione che può causare la morte che si manifesta con sintomi quali agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi accentuati, breve e involontaria contrazione di un muscolo o di un gruppo di muscoli (mioclono), compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi, aumento della contrazione muscolare e forte aumento della temperatura corporea (ipertermia) (vedere “Altri medicinali e Citalopram ratiopharm Italia”).
Pensieri di suicidio e peggioramento della sua condizione clinica
Se soffre di depressione può aumentare il rischio di sviluppare pensieri e comportamenti suicidari e di
autolesionismo. Questi pensieri possono essere più frequenti all’inizio del trattamento con gli
antidepressivi, poiché questi medicinali impiegano alcune settimane per agire, circa 2 - 4 settimane,
ma a volte anche di più.
È più probabile che questo si verifichi se:
- in passato aveva già pensato o tentato di suicidarsi o di farsi del male;
- ha meno di 25 anni ed è affetto da disturbi psichiatrici trattati con un antidepressivo (come il citalopram).
È importante che lei (e le persone che le stanno accanto) comunichi immediatamente al medico
l’eventuale verificarsi di ogni peggioramento clinico, di comportamenti o pensieri suicidari e di
modifiche inusuali del comportamento.
Anche se soffre di disturbi di panico è possibile che il suo stato d’ansia possa inizialmente peggiorare,
per attenuarsi entro le prime due settimane di terapia.
È importante sapere che al termine del trattamento con questo medicinale, potrebbero comparire
sintomi da astinenza che si manifestano con vertigini, alterazioni sensoriali compresa l’alterazione
della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia), disturbi del sonno (insonnia e sogni
particolarmente intensi), agitazione, ansia, nausea, vomito, tremori, confusione, sudorazione, mal di
testa, diarrea, alterazioni del battito cardiaco (palpitazioni), instabilità emotiva, irritabilità e disturbi
visivi. Tali sintomi compaiono solitamente nei primi giorni dopo la sospensione del trattamento e
scompaiono solitamente entro 2 settimane.
Poiché l’insorgenza di tali sintomi da astinenza è più probabile quando il trattamento viene interrotto
bruscamente, per ridurre al minimo la comparsa di tali sintomi si raccomanda di diminuire molto
gradualmente la dose fino alla sospensione del trattamento.
Bambini e adolescenti
L’uso del citalopram è controindicato nei bambini o negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, a
meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario.
Se il medico, dopo attenta valutazione, decidesse di prescrivere Citalopram ratiopharm Italia, il
paziente deve essere sorvegliato attentamente per il rischio di comparsa di comportamenti suicidari e
ostilità (prevalentemente aggressività, comportamento di opposizione e collera).
Altri medicinali e Citalopram ratiopharm Italia
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.
Non prenda Citalopram ratiopharm Italia se sta già assumendo uno dei seguenti medicinali:
- inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO) come la selegilina (usata nel trattamento del morbo di Parkinson), il linezolid (un antibiotico) o la moclobemide (usato per trattare la depressione);
- medicinali che determinano un’alterazione del battito cardiaco come la pimozide e altri antipsicotici come i derivati fenotiazinici e aloperidolo (utilizzati per il trattamento di alcuni disturbi della mente), alcuni antiaritmici, alcuni antidepressivi triciclici, alcuni antimicrobici (per esempio sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina, trattamenti antimalarici e in particolare alofantrina ) e alcuni antistaminici (per esempio astemizolo, mizolastina );
- Erba di S. Giovanni (usata come trattamento per la depressione).
Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
- buspirone (utilizzato per i disturbi di ansia);
- litio (utilizzato per il trattamento di alcuni disturbi della mente);
- triptofano (utilizzato per favorire la corretta funzionalità dei meccanismi che regolano il sonno e l’umore);
- altri farmaci ad azione serotoninergica come tramadolo e buprenorfina (forti antidolorifici), sumatriptan , o altri triptani (un gruppo di medicinali usati per l’emicrania);
- farmaci per prevenire la formazione di coaguli di sangue (anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici), inclusi i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei), l’acido acetilsalicilico , il dipiridamolo o la ticlopidina ;
- farmaci che possono aumentare il rischio di emorragie (ad esempio alcuni antipsicotici atipici );
- farmaci che causano una riduzione dei livelli di potassio (ipokalemia) e di magnesio (ipomagnesemia);
- farmaci che possono favorire la comparsa di convulsioni (abbassamento della soglia convulsiva) come antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina o SSRI), neurolettici ( tioxanteni e butirrofenoni ), meflochina e bupropione ;
- farmaci in grado di inibire l’enzima epatico CYP2C19 come omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo o cimetidina (utilizzati nel trattamento dell’eccessiva acidità gastrica), fluconazolo (usato per il trattamento di infezioni micotiche) e fluvoxamina (un antidepressivo);
- farmaci metabolizzati dall’enzima CYP2D6 come flecainide , propafenone e metoprololo (quando usato nell’insufficienza cardiaca) o alcuni prodotti medicinali che agiscono sul SNC, ad esempio antidepressivi come desipramina , clomipramina e nortriptilina o antipsicotici come risperidone e tioridazina .
Il suo medico la aiuterà a valutare se tra i farmaci che sta assumendo ce ne fosse uno appartenente a
una delle categorie sopra citate.
Citalopram ratiopharm Italia con alcol
La contemporanea assunzione di alcol durante il trattamento con questo medicinale è sconsigliata.
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con
latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza
Citalopram ratiopharm Italia non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che il suo medico
non lo ritenga strettamente necessario. Se dovesse assumere Citalopram ratiopharm Italia nelle ultime
fasi della gravidanza, secondo indicazione del medico, il suo bambino alla nascita potrebbe
manifestare disturbi respiratori, colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi), difficoltà a
respirare (apnea), convulsioni, temperatura corporea instabile, difficoltà nella nutrizione, vomito,
riduzione dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia), aumento del tono muscolare (ipertonia),
perdita di forza muscolare (ipotonia), aumento dei riflessi (iperreflessia), tremori, nervosismo,
irritabilità, letargia, pianto cronico, sonnolenza o difficoltà a dormire. Inoltre, potrebbe aumentare il
rischio che il suo bambino manifesti alta pressione sanguigna a livello dei polmoni (ipertensione
polmonare).
Se assume Citalopram ratiopharm Italia in prossimità del termine della gravidanza può esserci un
rischio aumentato di abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto, specialmente se soffre di
disordini emorragici (facilità al sanguinamento). Informi il medico curante o l’ostetrica/o del fatto che
sta assumendo Citalopram ratiopharm Italia, in modo che possano consigliarle cosa fare.
Allattamento
Assuma con cautela Citalopram ratiopharm Italia durante l’allattamento e solo dopo aver consultato il
medico, perché il citalopram è escreto nel latte materno.
Fertilità
Fertilità maschile
L’uso di questo medicinale può influire sulla qualità dello sperma, sebbene non siano state osservate
alterazioni della fertilità. Segnalazioni provenienti da pazienti trattati con farmaci inibitori selettivi
della ricaptazione della serotonina (SSRI) hanno dimostrato che l’effetto sulla qualità dello sperma è
reversibile.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Citalopram ratiopharm Italia altera moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari,
perché può ridurre la capacità di giudizio e la reattività in situazioni di pericolo. Pertanto, faccia
attenzione prima di mettersi alla guida e di utilizzare macchinari.
Citalopram ratiopharm Italia 40 mg/ml gocce orali, soluzione contiene:
- metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato: possono causare reazioni allergiche (anche ritardate);
- etanolo: questo medicinale contiene 57,1 mg di alcol (etanolo) in ogni dose da 0,8 ml (16 gocce). La quantità in 16 gocce di questo medicinale è equivalente a meno di 2 ml di birra e 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.
3. Come prendere Citalopram ratiopharm Italia
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se
ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Lei deve continuare a prendere questo medicinale fino a che il medico le dice di farlo ed evitare una
interruzione brusca del trattamento per evitare il rischio di insorgenza di sintomi da sospensione
(vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).
Il suo medico stabilirà la dose corretta per lei in base al suo stato di salute.
Nel corso del trattamento il suo medico potrebbe modificare il dosaggio: segua sempre con attenzione
il dosaggio prescritto.
In una goccia sono contenuti 2 mg di citalopram.
Depressione (sindromi depressive endogene)
La dose raccomandata è di 16 mg (8 gocce) al giorno.
Il medico potrà aumentare la dose fino ad un massimo di 32 mg (16 gocce) al giorno in base alla sua
risposta alla terapia.
L’effetto terapeutico si manifesta in genere entro 2 - 4 settimane dall’inizio del trattamento, che di
norma deve essere continuato per 4 - 6 mesi in caso di malattie maniaco-depressive. Se invece soffre
di depressione unipolare ricorrente, la terapia di mantenimento deve essere portata avanti per periodi
più lunghi per evitare ricadute.
Attacchi di panico (disturbi d’ansia con crisi di panico) associati o meno all’agorafobia
La dose iniziale raccomandata è di 8 mg (4 gocce) al giorno, per la prima settimana di trattamento;
successivamente il medico aumenterà la dose a 16 mg (8 gocce) al giorno.
Il medico potrà aumentare la dose fino ad un massimo di 32 mg (16 gocce) al giorno in base alla sua
risposta alla terapia.
L’effetto terapeutico completo si manifesta dopo circa 3 mesi di trattamento. Nei disturbi con crisi di
panico il trattamento solitamente è a lungo termine.
Il mantenimento dell’efficacia è stato dimostrato anche con l’utilizzo di un trattamento prolungato (1
anno).
Pazienti anziani (più di 65 anni)
Se è anziano, la dose raccomandata è di 8 - 16 mg (4 - 8 gocce) al giorno, mentre la dose massima
raccomandata è di 16 mg al giorno (8 gocce).
Pazienti con ridotta funzionalità del fegato e metabolizzatori lenti del CYP2C19
Se lei ha problemi al fegato (insufficienza epatica lieve o moderata) o il suo medico le ha detto che ha
una ridotta attività enzimatica (metabolizzatore lento del CYP2C19) la dose raccomandata iniziale è di
8 mg (4 gocce) al giorno per le prime due settimane di trattamento.
Il medico potrà aumentare la dose fino ad un massimo di 16 mg (8 gocce) al giorno in base alla sua
risposta alla terapia.
Pazienti con problemi ai reni
Se soffre di problemi ai reni il medico le indicherà il dosaggio più adatto da poter assumere (che in
genere corrisponde al dosaggio minimo consigliato).
Modo di somministrazione
Il medicinale deve essere assunto come dose singola giornaliera, a qualsiasi ora del giorno e
indipendentemente dall’assunzione di cibo.
Il medicinale può essere miscelato con acqua, succo d’arancia o succo di mela.
Modo di impiego del flacone contagocce
Per erogare la dose corretta di farmaco è necessario tenere il flacone in posizione verticale con
l’apertura rivolta verso il basso. Se il liquido non scende, è bene agitare il flacone o capovolgerlo più
volte e ripetere l’operazione di erogazione come sopra indicato.
Uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni
Non usi Citalopram ratiopharm Italia per curare un bambino o un adolescente di età inferiore a 18
anni, a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario.
Se prende più Citalopram ratiopharm Italia di quanto deve
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale consulti
immediatamente il medico o si rivolga immediatamente all’ospedale più vicino.
L’assunzione di una dose eccessiva di citalopram in concomitanza ad altri medicinali o con alcol può
avere un esito anche fatale. Quando viene usato da solo, l’assunzione di una dose eccessiva di
citalopram ha avuto raramente un esito fatale.
I sintomi da sovradosaggio che possono manifestarsi sono: convulsioni, alterazioni della funzionalità
del suo cuore (tachicardia, allungamento dell’intervallo QT o del tratto QRS, arresto cardiaco,
bradicardia, blocco della conduzione elettrica nel cuore, torsioni di punta, aritmia atrioventricolare),
sonnolenza, coma, vomito, tremore, abbassamento o aumento della pressione (ipotensione o
ipertensione), nausea, sindrome serotoninergica, agitazione, vertigini, dilatazione della pupilla
dell’occhio in assenza di luce (midriasi), mancanza della funzione cognitiva critica (stupor),
sudorazione, colorazione bluastra della pelle e delle mucose (cianosi), problemi di respirazione
(iperventilazione).
Se dimentica di prendere Citalopram ratiopharm Italia
Se dimentica di prendere una dose del medicinale, lo faccia appena se ne ricorda a meno che non sia
già il momento di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la
dimenticanza della dose.
Se interrompe il trattamento con Citalopram ratiopharm Italia
Non interrompa il trattamento con Citalopram ratiopharm Italia improvvisamente o senza prima averlo
concordato con il medico, poiché potrebbero manifestarsi sintomi di astinenza (vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”).
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
4. Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.
Interrompa il trattamento e si rivolga immediatamente al medico se manifesta:
- pensieri e comportamenti suicidari, o prova il desiderio di farsi del male (autolesionismo), durante la terapia. Questi pensieri potrebbero comparire anche dopo l’interruzione del trattamento;
- alterazioni del battito cardiaco (aritmia cardiaca);
- eruzioni cutanee, prurito, difficoltà a respirare o a deglutire, gonfiore del viso, delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra e/o della lingua (angioedema). Questi possono essere i segni di reazioni allergiche gravi (shock anafilattico);
- una malattia maniaco-depressiva e tende a sviluppare in modo persistente atteggiamenti maniacali;
- attacchi epilettici (convulsioni grande male), o un numero di attacchi epilettici più alto del solito, nel caso soffra già di epilessia;
- sindrome serotoninergica (eccessivo accumulo di serotonina nel suo corpo), una condizione che può causare la morte, che si manifesta con sintomi quali agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi accentuati, breve e involontaria contrazione di un muscolo o di un gruppo di muscoli (mioclono), compresi i muscoli che controllano il movimento degli occhi, aumento della contrazione muscolare e forte aumento della temperatura corporea (ipertermia).
Per aiutarla a riconoscere alcuni effetti indesiderati, può esserle utile avvertire un parente o un
amico stretto che sta prendendo questo medicinale, e chiedere loro di leggere questo foglio
illustrativo. Può rivolgersi a loro chiedendo di avvisarla se si accorgono di qualche cambiamento nel
suo comportamento.
Gli effetti indesiderati, che compaiono soprattutto durante la prima e la seconda settimana di terapia
per poi diminuire di intensità e scomparire continuando il trattamento, possono essere:
Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10)
- mal di testa. I seguenti effetti solitamente sono collegati alla dose utilizzata:
- sonnolenza;
- insonnia (difficoltà a dormire);
- bocca secca;
- nausea;
- aumento della sudorazione.
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- diminuzione dell’appetito;
- diminuzione del peso;
- agitazione;
- riduzione del desiderio sessuale;
- ansia;
- nervosismo;
- stato confusionale;
- alterazione dell’orgasmo nelle donne;
- sogni anomali;
- tremore;
- alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia);
- vertigini;
- disturbi dell’attenzione;
- sensazione fastidiosa di ronzio alle orecchie (tinnito);
- maggiore tendenza a sbadigliare;
- diarrea (questo effetto è collegato alla dose utilizzata);
- vomito;
- stitichezza;
- prurito;
- dolore localizzato in uno o in più muscoli (mialgia);
- dolore alle articolazioni (artralgia);
- disturbi sessuali nell’uomo (impotenza, disturbi di eiaculazione, mancata eiaculazione);
- affaticamento (questo effetto è collegato alla dose utilizzata).
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- aumento dell’appetito;
- aumento di peso;
- aggressività;
- sensazione che le cose non siano reali (depersonalizzazione);
- allucinazioni;
- comportamenti maniacali;
- svenimenti (sincope);
- dilatazione della pupilla dell’occhio in assenza di luce (midriasi);
- alterazione dei battiti cardiaci (bradicardia o tachicardia);
- irritazione della pelle (orticaria, eruzione cutanea);
- perdita dei capelli (alopecia);
- piccole macchie rosse o violacee diffuse sulla pelle, associate o meno a dolori articolari, muscolari, debolezza e febbre, questi possono essere sintomi di un’infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni (porpora);
- reazione del sistema immunitario alla luce solare che si manifesta come eruzione cutanea accompagnata da prurito (reazione di fotosensibilità);
- difficoltà ad urinare (ritenzione urinaria);
- mestruazioni prolungate e abbondanti nelle donne (flusso mestruale abbondante);
- gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi (edema).
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)
- riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatremia);
- crisi tonico-clonica generalizzata (grande male);
- alterazione involontaria del movimento (discinesia);
- alterazioni del gusto (disgeusia);
- sanguinamenti (emorragia);
- alterazione della funzionalità del fegato (epatite);
- febbre (piressia).
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
- reazioni allergiche, incluse reazioni gravi (reazione anafilattica);
- alterazione della produzione dell’ormone ADH;
- aumento dei livelli dell’ormone prolattina nel sangue (iperprolattinemia);
- riduzione dei livelli di potassio (ipokaliemia);
- attacchi di panico;
- idea suicida e comportamento suicida;
- irrequietezza;
- digrignamento dei denti (bruxismo);
- crisi epilettiche
- alterazione del sistema extrapiramidale (movimenti involontari, tremori, rigidità muscolare e contrazioni muscolari);
- irrequietezza e incapacità di stare seduti o fermi (acatisia);
- disturbo del movimento;
- disturbi della vista;
- alterazioni della funzionalità del cuore (prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari, inclusa torsione di punta);
- forte calo della pressione sanguigna in seguito all’improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella in piedi (ipotensione ortostatica);
- perdita di sangue dal naso (epistassi);
- emorragia gastrointestinale o rettale;
- alterazione dei valori di funzionalità epatica;
- comparsa di lividi (ecchimosi);
- angioedema;
- abbondante perdita di sangue, di origine uterina, indipendente e al di fuori del flusso mestruale (sanguinamento intermestruale);
- erezione prolungata e dolorosa non accompagnata da eccitamento sessuale e non seguita da eiaculazione (priapismo);
- produzione e fuoriuscita di latte dalla ghiandola mammaria nell’uomo (galattorrea);
- maggior rischio di fratture ossee;
- abbondante sanguinamento vaginale poco dopo il parto (emorragia postpartum), vedere paragrafo 2 “Gravidanza e allattamento”, per ulteriori informazioni.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di
questo medicinale.
5. Come conservare Citalopram ratiopharm Italia
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Utilizzare il prodotto entro 4 mesi dalla prima apertura del flacone.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data
di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Citalopram ratiopharm Italia
- Il principio attivo è il citalopram cloridrato. 1 ml (20 gocce) di soluzione contiene citalopram cloridrato 44,48 mg (pari a citalopram 40 mg);
- Gli altri componenti sono: metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, etanolo 96 per cento, idrossietilcellulosa, acqua depurata.
Descrizione dell’aspetto di Citalopram ratiopharm Italia e contenuto della confezione
Citalopram ratiopharm Italia 40 mg/ml gocce orali, soluzione si presenta in una scatola contenente un
flacone da 15 ml.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio
Teva B.V. - Swensweg 5 - 2031 GA Haarlem - Paesi Bassi
Produttore
ICE S.p.A. - Via Cantone Moretti, 29 10015 - Ivrea (TO) - Italia
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Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026