CALCIO GLUCONATO SALF

Italia

Viene utilizzato per trattare gli stati di ipocalcemia (bassi livelli di calcio). Può anche essere usato come supporto nel trattamento delle reazioni allergiche per controllare l'aumento della permeabilità capillare e in caso di porpora non legata a mancanza di piastrine.

Nome commerciale CALCIO GLUCONATO SALF
Forma farmaceutica Soluzione per infusione
Principio attivo / Dosaggio
Tipo di ricetta Medicinali soggetti a prescrizione medica
Codice ATC
Numero di registrazione 030658
CALCIO GLUCONATO SALF Soluzione per infusione

Domande frequenti

Come deve essere assunto il Calcio gluconato S.A.L.F.?

Deve essere somministrato esclusivamente tramite infusione endovenosa molto lenta. Non deve mai essere iniettato sotto la pelle o nei muscoli. La velocità di infusione non dovrebbe superare 1,5 ml al minuto.

Quando non si può usare questo farmaco?

Non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai componenti, se si hanno livelli di calcio troppo alti nel sangue (ipercalcemia), problemi gravi ai reni, fibrillazione ventricolare o se si assumono farmaci digitalici (glicosidi cardioattivi). È controindicato nei neonati (fino a 28 giorni di età) che assumono ceftriaxone.

Quali sono gli effetti collaterali del Calcio gluconato S.A.L.F.?

Se l'infusione è troppo veloce, possono verificarsi vampate di calore, sudorazione, nausea, vomito, calo della pressione, battito cardiaco lento o aritmie, fino a svenimenti o collasso. Se la soluzione esce dalla vena (stravaso), può causare danni ai tessuti, ascessi o necrosi. Sono stati segnalati anche rischi di precipitazioni renali o nella colecisti in determinate condizioni.

Ci sono interazioni con altri medicinali?

Sì. Può interagire con i farmaci digitalici (aumentandone il rischio di intossicazione), con il verapamil (che può annullare l'effetto di abbassamento della pressione) e con i diuretici tiazidici (aumentando il rischio di eccesso di calcio). È molto importante evitare la miscelazione o la somministrazione successiva con il ceftriaxone, specialmente nei neonati, per il rischio di formare precipitati pericolosi nel sangue.

Cosa succede in caso di sovradosaggio?

Un eccesso di calcio può causare nausea, vomito, dolore addominale, debolezza muscolare, problemi ai reni (come calcoli) e, nei casi più gravi, aritmie cardiache o coma. In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva, è necessario contattare immediatamente un medico o recarsi in ospedale.

Foglietto illustrativo

FOGLIO ILLUSTRATIVO

Calcio gluconato S.A.L.F. 1000 mg/10 ml soluzione per infusione

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Integratori minerali.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Trattamento degli stati di ipocalcemia.
Coadiuvante nel trattamento antianafilattico, per il controllo dell’aumento della permeabilità capillare in
condizioni allergiche e in caso di porpora non trombocitopenia.
CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • patologie e/o condizioni che comportano ipercalcemia (es. iperparatiroidismo, ipervitaminosi D, malattia neoplastica con decalcificazione ossea);
  • grave ipercalciuria;
  • grave insufficienza renale;
  • fibrillazione ventricolare;
  • pazienti che assumono glicosidi cardioattivi;
  • trattamento in concomitanza con ceftriaxone nei neonati (≤28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate. Vedere paragrafi Interazioni, Effetti Indesiderati e Dose, modo e tempo di somministrazione.

PRECAUZIONI PER L’USO
Sono da evitare la somministrazione sottocutanea ed intramuscolare, in quanto i sali di calcio sono irritanti e
possono causare localmente ascessi e necrosi. I pazienti devono pertanto essere regolarmente monitorati al
sito di infusione per evitare che si verifichi stravaso locale della soluzione.
E’ necessario monitorare i livelli sierici di calcio e l’escrezione nelle urine in particolar modo nei bambini, nei
casi di insufficienza renale cronica o in presenza di calcoli nel tratto urinario.
Se il livello di calcio nel plasma supera 2,75 mmol/l o nel caso in cui l’escrezione urinaria di calcio nelle 24 ore
superi 5 mg/kg, il trattamento deve essere interrotto immediatamente in quanto possono verificarsi aritmie
cardiache.
I sali di calcio devono essere somministrati con attenzione in pazienti con funzione renale alterata, in presenza
di nefrocalcinosi, così come in pazienti cardiopatici.
Il calcio gluconato è fisicamente incompatibile con diverse sostanze (vedere Dose, modo e tempo di
somministrazione). Evitare di miscelare, nello stesso set infusionale, soluzioni di calcio gluconato con farmaci
incompatibili o anche di somministrarli separatamente in successione.
In seguito alla somministrazione contemporanea di soluzioni fisicamente incompatibili o di soluzioni per la
nutrizione parenterale totale contenenti calcio e fosfato è possibile che si verifichino complicazioni gravi,
anche fatali, conseguenti alla microcristallizzazione dei sali di calcio insolubili nell’organismo.
L’uso concomitante di calcio gluconato e di ceftriaxone deve essere evitato, in quanto si può verificare la
formazione di precipitati di ceftriaxone-calcio.
INTERAZIONI
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza
prescrizione medica.
Glicosidi cardioattivi/digitalici: potenziamento degli effetti. L’associazione pone il soggetto a rischio di
intossicazione digitalica.
Verapamil: l’impiego concomitante per via sistemica di verapamil e calcio gluconato può determinare
l’inversione dell’effetto ipotensivo.
Diuretici tiazidici: l’uso concomitante di diuretici tiazidici e calcio gluconato aumenta il rischio di ipercalcemia.
Come per le altre soluzioni contenenti calcio il trattamento in concomitanza con ceftriaxone è controindicato
nei neonati (≤28 giorni di età), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate (rischio fatale di
precipitazione del sale di ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno del neonato, vedere Effetti Indesiderati) .
In pazienti di età superiori ai 28 giorni (inclusi gli adulti) il ceftriaxone non deve essere somministrato in
concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio incluso Calcio gluconato S.A.L.F. 1000 mg/10 ml
soluzione per infusione attraverso la stessa linea di infusione (es. attraverso connettore a Y).
In caso di utilizzo della stessa linea per somministrazioni sequenziali, la linea deve essere lavata con un liquido
compatibile tra le infusioni.
Test di Laboratorio
E’ possibile che il calcio gluconato determini, per le analisi di laboratorio, dei falsi negativi per i valori sierici ed
urinari di magnesio. Il meccanismo di tale interazione non è noto.
Incompatibilità fisica
Vedere Precauzioni per l’uso e Dose, modo e tempo di somministrazione.
AVVERTENZE SPECIALI
Gravidanza e allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Il calcio gluconato deve essere utilizzato durante la gravidanza solo nel caso in cui sia considerato essenziale
dal medico.
Il calcio è secreto nel latte materno. Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si prescrive calcio a
donne durante l’allattamento.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Calcio gluconato non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti:
La soluzione di Calcio Gluconato S.A.L.F. contiene Calcio D-saccarato come stabilizzante.
DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
La normale concentrazione di calcio nel plasma risulta generalmente compresa tra 2,25 - 2,75 mmol
o 4,5-5,5 mEq/l. Il trattamento con calcio gluconato è mirato a ristabilire o mantenere questi livelli.
Va notato, comunque, che la quantità assoluta di Calcio richiesta in determinate situazioni cliniche è difficile
da determinare e può variare in un intervallo anche molto ampio. Durante la terapia, pertanto, i livelli di calcio
nel siero devono essere monitorati molto attentamente.
Calcio gluconato non deve essere somministrato per via sottocutanea o intramuscolare (vedere Precauzioni
per l’uso).
Calcio gluconato S.A.L.F. è una soluzione ipertonica da usare con precauzione e a velocità di infusione
controllata. La somministrazione deve avvenire per infusione endovenosa molto lenta. Si consiglia di non
superare una velocità d’infusione di 1,5 ml al minuto.
A titolo indicativo si suggeriscono i seguenti dosaggi di calcio gluconato:
Adulti
500 mg – 2000 mg (5-20 ml di soluzione)
Bambini
200 – 500 mg (2-5 ml di soluzione).
Lattanti
non più di 200 mg (non più di 2 ml di soluzione).
Pazienti anziani
Anche se non ci sono prove che la tollerabilità al calcio gluconato sia direttamente influenzata dall’età
avanzata, esistono alcuni fattori o situazioni cliniche, quali una dieta povera e una funzionalità renale alterata
che possono incidere negativamente sulla tollerabilità al farmaco e di conseguenza richiedono una riduzione
del dosaggio.
Non utilizzare se la soluzione non è limpida; un eventuale precipitato può essere ridisciolto con un leggero
riscaldamento in acqua calda.
Il calcio gluconato per uso endovenoso può essere diluito con soluzioni di glucosio 5% o sodio cloruro 0,9%. La
diluizione in soluzioni che contengono bicarbonati, fosfati o solfati deve essere evitata.
I sali di calcio possono formare complessi con molti farmaci e ciò può determinare la formazione di precipitati.
Incompatibilità fisica è stata riportata con ceftriaxone (vedere paragrafi Controindicazioni , Interazioni e Effetti
Indesiderati ).
I sali di calcio sono incompatibili con agenti ossidanti, citrati, carbonati solubili, bicarbonato, fosfati, tartrati e
solfati.
Inoltre risultano incompatibili, amfotericina, cefalotina sodica, cefazolina sodica, cefamandolo nafato,
novobiocina sodica, dobutamina cloridrato, proclorperazina, tetracicline, metilprednisolone sodio succinato,
proclorperazina edisilato, metoclopramide cloridrato, fluconazolo, indometacina, meropenem.
Il medicinale non deve essere miscelato, inoltre, con emulsioni nutritive per uso endovenoso.
SOVRADOSAGGIO
Una somministrazione eccessiva di sali di calcio determina ipercalcemia. I sintomi dell’ipercalcemia possono
includere: anoressia, nausea, vomito, costipazione, dolore addominale, debolezza muscolare, polidipsia,
poliuria, disturbi mentali, dolore osseo, nefrocalcinosi, calcoli renali e, se grave, aritmie cardiache e coma.
Trattamento del sovradosaggio
L’ipercalcemia grave viene trattata con l’infusione di una soluzione di sodio cloruro per aumentare il volume di
liquido extracellulare. Quindi può essere utilizzata, contemporaneamente o successivamente, furosemide per
aumentare ulteriormente l’escrezione di calcio. Se il trattamento risultasse inefficace, possono essere utilizzati
altri farmaci quali calcitonina, bifosfonati, disodioedetato e fosfati.
L’emodialisi può essere considerata come ultimo trattamento possibile.
Durante il trattamento del sovradosaggio la quantità di elettroliti nel siero deve essere attentamente
monitorata.
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di calcio gluconato S.A.L.F. avvertire
immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale”.
Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di calcio gluconato S.A.L.F. , rivolgersi al medico o al farmacista.
EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, calcio gluconato può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del calcio gluconato. Non sono disponibili dati sufficienti per
stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
Molti degli effetti indesiderati sono conseguenti a un’elevata velocità di infusione. Questa può determinare
vasodilatazione, con sudorazione, nausea, vomito, vampate di calore, ipotensione, bradicardia, aritmie,
nonché sincope e collasso vasomotorio, anche fatale.
Lo stravaso locale della soluzione può comportare la calcificazione dei tessuti molli, formazione di ascessi e
necrosi.
Alcuni effetti indesiderati sono possibili conseguenze di un iperdosaggio, tra cui la nefrolitiasi da ipercalcemia
e l’ipercalciuria.
Precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone
Raramente sono state riferite reazioni avverse gravi, e in alcuni casi fatali, in neonati pretermine e in nati a
termine (di età < 28 giorni) che erano stati trattati con ceftriaxone e calcio per via endovenosa. La presenza di
precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone è stata rilevata post mortem nei polmoni e nei reni. L’elevato
rischio di precipitazione nei neonati è una conseguenza del loro basso volume ematico e della maggiore
emivita di ceftriaxone rispetto agli adulti (vedere paragrafi Controindicazioni e Interazioni) .
Sono stati riferiti casi di precipitazione renale, principalmente in bambini sopra i 3 anni di età trattati con dosi
giornaliere elevate (es.≥80 mg/kg/die) o con dosi totali superiori ai 10 grammi e che presentavano altri fattori
di rischio (es. restrizione di fluidi, pazienti costretti a letto). Il rischio di formazione di precipitato aumenta nei
pazienti immobilizzati o disidratati. Questo evento può essere sintomatico o asintomatico, può causare
insufficienza renale e anuria ed è reversibile con l’interruzione della somministrazione.
È stata osservata precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone nella colecisti, principalmente in pazienti trattati
con dosi superiori alla dose standard raccomandata. Nei bambini, studi prospettici hanno dimostrato
un’incidenza variabile di precipitazione con la somministrazione per via endovenosa; in alcuni studi l’incidenza
è risultata superiore al 30%. Tale incidenza sembra essere inferiore somministrando le infusioni lentamente
(20-30 minuti). Questo effetto è generalmente asintomatico, ma in casi rari le precipitazioni sono state
accompagnate da sintomi clinici, quali dolore, nausea e vomito. In questi casi è raccomandato il trattamento
sintomatico. La precipitazione è generalmente reversibile con l’interruzione della somministrazione.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio rivolgersi al
medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. La segnalazione
degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
SCADENZA E CONSERVAZIONE
Scadenza: vedere la data di scadenza indicata sulla confezione.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
ATTENZIONE: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Condizioni di conservazione
Conservare nella confezione originale.
Non sono richieste particolari condizioni di conservazione in relazione alla temperatura. Non congelare.
La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili.
Non utilizzare se la soluzione non è limpida; un eventuale precipitato può essere ridisciolto con un leggero
riscaldamento in acqua calda.
Il medicinale deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura; l’eventuale soluzione residua deve
essere eliminata.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come
eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
COMPOSIZIONE
1 fiala contiene:
Principio attivo: Calcio gluconato monoidrato 950 mg
Eccipienti: Calcio D-saccarato tetaridrato, Acqua per preparazioni iniettabili.
(mEq/l Ca 446)
FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO
Soluzione per infusione
5 fiale 10 ml
TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico via Marconi, 2 - 24069 Cenate Sotto (BG) - Tel. 035 - 940097
PRODUTTORE
S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico via Marconi, 2 - 24069 Cenate Sotto (BG) - Tel. 035 - 940097

Fonte dei dati: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Ultima verifica dei dati: 21 settembre 2026